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  Degustazioni rivista Gola Gioconda


 
   
  Degustazione del vino Luce della Vite di Montalcino Effettuata il 03.11.2005 presso il Wine Bar Frescobaldi di Firenze
 
     
 


I PRIMI DIECI ANNI DEL VINO LUCE


                                                 AZIENDA LUCE DELLA VITE s.r.l.
                                                 sede amministrativa
                                                 Via S. Spirito n. 11
                                                 50125 - FIRENZE
                                                 tel. 055/27141
                                                 fax 055/211527
                                                 e-mail: info@lucewines.it


di Paolo Baracchino

L'azienda e' ubicata nei pressi di Montalcino (SI) ed ha una superficie di 192 ha di terreno di cui 16,5 attualmente destinati a vite. Il terreno vitato e' ad un'altezza sul livello del mare che va dai 350 ai 420 metri. Il terreno e' ricco di galestro, ben drenato e povero di sostanze organiche, condizioni ideali per la coltivazione del sangiovese.
I terreni piu' bassi sono piu' ricchi di argilla, ottimale per la viticoltura del merlot. La maturazione normalmente e' lenta e graduale quando la stagione e' soleggiata e secca.
Luce della Vite nasce dalla collaborazione tra i Marchesi de' Frescobaldi e Robert Mondavi e prosegue con successo fino al 28.02.2005, data in cui i Frescobaldi hanno acquistato le quote di proprieta' della Robert Mondavi Corporation, dal dicembre 2004 controllata dalla societa' americana Constellation Brands. Contestualmente le quote sono state cedute alla Mondavi Partener LLC, societa' personale di Micheal Mondavi, figlio di Robert, che oggi detiene una partecipazione finanziaria in Luce della Vite s.r.l., di proprieta' della Marchesi de' Frescobaldi.
Il vino Luce e' composto dall'assemblaggio del sangiovese e del merlot, quest'ultimo normalmente presente nella misura del 50%. E' l'enologo Niccolo' D'Afflitto, a decidere, a seconda dell'annata, la percentuale di merlot e di sangiovese da assemblare.
Le bottiglie prodotte vanno, dal 1993, che e' il primo anno di produzione, da 28.000 alle 130.000 del 2000 ed alle 8.000 del 2002, anno notoriamente difficile a causa delle pessime condizioni metereologiche.
Per quanto concerne la vinificazione la resa media e' bassa, di circa 30 ettolitri per ettaro. Il merlot matura alla meta' di settembre ed il sangiovese dopo circa 4 settimane. Le due varieta' vengono vendemmiate separatamente e vengono unite solo verso la fine di novembre, dopo che ciascuna ha effettuato la fermentazione alcolica a lunga macerazione. Il mosto viene posto in vasche di acciaio a temperature controllate per 4 settimane in cui avvengono la fermentazione alcolica e la macerazione sulle bucce. Alla fine della fase di fermentazione e di macerazione i vini sangiovese e merlot vengono assemblati.
Segue l'allevamento del vino in barriques francesi per circa 18 mesi. Il vino viene poi raccolto in botti di rovere dove sosta qualche altro mese prima dell'imbottigliamento.
Da notare che questa verticale ha fatto emergere, in modo chiaro, la tipicita' ed omogeneita' olfattiva e gustativa di questo vino in tutte le annate.

1993
Veste rosso granato con finissimo bordo aranciato.
Al naso deflagra senza indugi aprendosi con la carruba, il sottobosco, la prugna secca, il fieno secco e la clorofilla, seguiti da profumi di liquirizia, di goudron, di menta, di anice stellato e di sella di cuoio. Si sente un po' di pungenza di alcol.
Al gusto si presenta ben equilibrato con la freschezza che domina l'alcol. Il tannino e' dolce e vellutato ma non abbastanza largo. Il corpo e' medio. Notevole e' la sua mineralita' e sapidita'. Retrogusto di confettura di ciliegia. Abbastanza lunga e' la sua persistenza aromatica intensa.
Giudizio: vino ricco di profumi terziari, che denotano la sua "vecchiaia". Nell'insieme un vino piacevole ma arrivato all'apice della sua maturita'.
                                                                                     80 - 84

1994
All'esame visivo si presenta rosso granato scuro con largo bordo aranciato.
All'esame olfattivo si e' inizialmente un po' disturbati da un po' di riduzione. Sostando il vino per un po' nel bicchiere, si ossigena e rilascia sentori di pelle, di pepe nero, di menta, di fieno secco, di prugna secca con degli sbuffetti di clorofilla e nel finale con sentori di radice di rabarbaro.
In bocca le sostanze dure sono in ottimo equilibrio con quelle morbide, ad eccezione del tannino che sfoggia la sua dolcezza e grassezza iniziale, per perderla successivamente in favore della parziale secchezza finale. Il corpo e' medio ma scarso, mentre la sua persistenza non e' lunga.
Giudizio: il vino ha un po' di problemi olfattivi, mentre al gusto il corpo lascia un po' a desiderare. Questo e' il vino meno interessante della verticale.
                                                                                    80 - 84

1995
Fa' mostra di se con un bellissimo giovanile rosso rubino intenso.
Il suo palcoscenico olfattivo e' ampio e piacevole con note di radice di rabarbaro accompagnate da note fruttate di confettura di ciliegia, floreali, di viola mammola, di prugna secca, di fieno secco, di clorofilla, di terra, per terminare con sbuffi di caffe freddo.
Al gusto esplodono i piacevoli sapori di viola mammola, di clorofilla e di minerale. Vino equilibrato con alcol e freschezza presenti in egual misura. Il tannino e' dolce, vellutato e grasso per poi nel finale diventare un po' secco. Il corpo è medio. Lunga e' la persistenza aromatica intensa.
Giudizio: giovane al colore e all'olfatto, con una viola mammola che ammalia sia l'olfatto che il gusto.
                                                                                    85 - 89

1996
Rosso rubino con larghe trame granato.
Al naso e' inizialmente un po' chiuso, per poi aprirsi successivamente con riconoscimenti di pelle, di polvere da sparo, di fieno secco, di prugna secca e di clorofilla. L'esame olfattivo prosegue con note di liquirizia, di confettura di ciliegia, di menta e di anice stellato.
Al gusto e' piacevole con una freschezza in netto dominio dell'alcol e con un tannino dolce, vellutato ed abbastanza largo. Gradevole e' la sua mineralita'. Corpo medio e lunga e' la persistenza aromatica intensa.
Retrogusto di prugna secca, di fieno secco e di clorofilla.
Giudizio: olfatto inizialmente non troppo franco. Il gusto e' un po' penalizzato dalla eccessiva freschezza, e da una lieve punta asprina. Nell'insieme pero' e' un vino piacevole.
                                                                                    85 - 89

1997
Si presenta con un rosso rubino luminoso con lieve bordo porpora.
All'olfatto esprime un'impalcatura aromatica ampia e piacevole con note intense di menta di confettura di ciliegia e di viola mammola. L'esame olfattivo prosegue con note di liquirizia (a grani piccolissimi) d’appretto e di polvere di cacao.
Al gusto e' minerale e sapido. Bocca di grande impatto con spalla alcolica importante, affiancata da una prevalente vivace freschezza. Il tannino e' dolce, setoso, avvolgente, e largo, quasi nella sua totalita', anche se nel finale diventa un po' secco.
Il corpo e' al di sopra della media. Gradevole e' la sua morbidezza, mentre lunga e' la sua persistenza aromatica intensa.
Giudizio: grande vino, piacevole sia all'olfatto che al gusto.
                                                                                    90 - 94

1998
Appare rosso rubino con lieve bordo granato.
L'impatto olfattivo e' intenso con iniziali note di clorofilla, di prugna secca e di fieno secco, per proseguire con note di confettura di ciliegia, di caramella di rabarbaro, di anice stellato e di menta, per terminare con lievi pennellate di cuoio.
Al palato e' equilibrato con alcol e freschezza presenti in modo evidente. Il tannino e' dolce, vellutato ma un po' centrale.
Il corpo e' medio scarso, ha un po' piu' corpo del 1994. Abbastanza persistente. Retrogusto di clorofilla e menta.
Giudizio: migliore all'olfatto che al gusto. Le gengive bruciano un po', ma nell'insieme il vino e' abbastanza gradevole.
                                                                                     85 - 89

1999
Lucente rosso rubino con lieve bordo cipolla rosa.
L'impatto olfattivo e' intenso, franco e ricco di profumi, giocato sull'eleganza, con toni di salsedine, di pelle, di prugna secca, di confettura di ciliegia, di fieno secco, di clorofilla, di viola mammola, di menta, di liquirizia e di caucciu'.
In bocca e' abbastanza caldo ed abbastanza fresco con un tannino dolce, largo quasi nella sua totalita', rotondo e setoso. Piacevole morbidezza, corpo medio e intrigante. Equilibrato e persistente, con retrogusto di ciliegia e di menta.
Giudizio: vino interessante con un bellissimo corpo. Il '97 forse e' piu' delicato, il 1999 insieme al 1997 sono le migliori annate fin qui degustate. La potenza del corpo rispecchia l'annata che ha dato vini potenti ma in genere meno eleganti del 1997.
                                                                                     90 - 94

2000
Rosso rubino intenso con fitte trame porpora.
Al naso elargisce poderosi slanci di menta, floreali di viola mammola, di cuoio, di ciliegia e di pelle un po' spinta (conceria).
L'impatto gustativo e' buono e sufficientemente complesso, con un buon equilibrio delle sostanze dure con quelle morbide. Il tannino e' dolce e valutato abbastanza largo per poi diventare un po' secco e centrale e meno aggraziato.
Buona e' la sua persistenza aromatica intensa.
Giudizio: olfattivamente ha bisogno di tempo per migliorarsi. Piacevole e' la sua mineralita'. Il corpo e' meno importante di quello del 1999, ma nell'insieme e' un vino gradevole.
                                                                                     85 - 89

2001
Colore luminosissimo con rosso rubino intenso con trama porpora.
Ha un naso intenso, fitto ed intrigante quasi esaltante nelle note di cuoio, ha sentori di ciliegia, di menta, di viola mammola di fieno secco e di prugna.
Al gusto evidenzia una freschezza vivace e piacevole che e' in equilibrio con l'alcol. I tannini sono dolci, morbidi, vellutati e abbastanza larghi.
Buona e' la sua morbidezza. Il corpo e' medio. Lunga e' la sua persistenza aromatica intensa. Restrogusto di viola mammola.
Giudizio: vino piacevole, importante, anche se lievemente meno del 1997 e del 1999..
                                                                                     90 - 94

2002
Bel rosso rubino intenso con trame porpora.
All'olfatto si capisce che e' un vino giovane dove il legno scalpita un po' perche' deve trovare il suo spazio e fondersi al meglio. Successivamente si sentono profumi di ciliegia, di cuoio, di menta e di polvere di cacao.
L'impatto gustativo e' caldo e morbido, anche se lievemente scomposto, mentre la freschezza e' in lieve sottotono all'alcol. Il tannino e' dolce, vellutato e abbastanza largo. Bel corpo ma un po' esile, tanto che non riesce ad aiutare la freschezza a prevalere sull'alcol.
Vino persistente.
Giudizio: vino che rispecchia un po' l'annata non troppo felice. Il  legno si sente un po' troppo e l'alcol fa un po' capolino.   Sicuramente e' un vino superiore ad altri vini della stessa annata e  dello stesso lignaggio.
                                                                                                                  85 - 89

 
     
     
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