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  Degustazioni rivista Gola Gioconda


 
   
  Degustazione del Vino “DON TOMMASO” dell’Azienda Fattoria Le Corti effettuata il 19.07.2005 presso l’Azienda
 
     
 

 

di Paolo Baracchino

                                            FATTORIA LE CORTI
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Annata 1988
Alla vista si presenta di colore rosso granato con riflessi aranciati.
Al naso si evidenziano piacevoli sentori di conferttura di ciliegia e di  frutti sottobosco, di pelle, di tabacco (L.R.) e di erbe mediche.
In bocca la componente alcolica sovrasta quella acida. Il tannino è  dolce, vellutato ed abbastanza largo. Corpo medio. Buona è la sua  persistenza aromatica intensa.
Giudizio: vino penalizzato da una componente alcolica, un po’ in  evidenza, che sovrasta quella acida rendendo il vino poco  equilibrato, nonostante la presenza di un discreto corpo. Interessante sotto il profilo olfattivo.
                                                                                   
Valutazione della commissione                                                     85 – 89


Annata 1990
Bel rosso granato pieno.
Profumi ampi ed eleganti che aprono con note animali di pelle, di  smalto di vernice e di menta, per proseguire poi con piacevoli note  di prugna secca, di pepe nero, di gibier, di caffè freddo, di fungo  porcino secco, di humus, di sottobosco e di liquirizia.
In bocca è potente ma equilibrato, con giusta dose di alcol e di  freschezza che ben si armonizzano con i polialcoli e con un tannino  dolce, fine, rotondo e largo.
Sorprendente è la mineralità che si percepisce immediatamente.
Persistente con finale con evidenti note di menta e di selvaggina.
Giudizio: vino molto importante che ha bisogno, come tutti i vini di  quest’azienda, di ossigenarsi bene nel bicchiere per poter essere  apprezzato appieno. Quest’annata è la migliore di quelle  degustate,  anche se il 1999 è di grande importanza.

Valutazione della commissione                                                      90 – 94


Annata 1993
Il colore è rosso granato.
Naso di notevole impatto olfattivo con note terziarie animali di  pelliccia, di gibier e di smalto di vernice. Si percepiscono poi  piacevoli sbuffi di caffè freddo, di liquirizia, di alloro (L.R.) di  prugna  secca, di fieno secco e di clorofilla.
In bocca la componente alcolica come pure la componente acida è  ben presente anche se la prima fa capolino alternando un po’  l’equilibrio gustativo. Il tannino è dolce e vellutato ed abbastanza  largo.
Corpo medio. Buona la sua persistenza aromatica intensa (20  secondi).
Giudizio: vino interessante e soddisfacente sotto il profilo olfattivo,  mentre sotto il profilo gustativo viene un po’ penalizzato dall’alcol, talvolta si ha la sensazione di sentire del pepe nero sulla parte  centrale della lingua. Nell’insieme è un bel vino.

 Valutazione della commissione                                                     90 – 94

Annata 1995
Rosso granato vivacizzato da striature di color rubino.
All’esame olfattivo si presenta con note animali di pelle, di polvere  da sparo, di prugna, di ciliegia, di tabacco, di jus de viande, di  caffè,  di inchiostro (L.R.) e di menta.
Al gusto l’ingresso è morbido, con sensazione pseudocalorica non  efficacemente contrastata dalla freschezza.
Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo. Corpo medio.  Buona è la sua persistenza.
Giudizio: Lascia una bella sensazione in bocca di mineralità e  sapidità, peccato che l’alcol sia un po’ pungente.

Valutazione della commissione                                                       85 - 89


Annata 1996
Veste rosso rubino con lieve bordo granato.
Al naso si porge chiuso, per poi dopo un po’ aprirsi con fatica ed  elargire sentori animali di pelle, di polvere da sparo, di inchiostro  (L.R.), di pelo bagnato, di pelliccia, di tabacco, di caramella di orzo  e di pepe nero.
Al gusto evidenzia un alcol che è in egual misura della freschezza e  che talvolta la supera, anche se di poco. Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza larga. Corpo medio. Bella sapidità e  mineralità. Buona è la sua persistenza aromatica intensa. Retrogusto di prugna secca.
Giudizio: vino migliore al gusto che all’olfatto, i profumi tardano un  po’ a farsi sentire, ma nell’insieme si tratta di un vino piacevole.
                                                                 

Valutazione della commissione                                            85 - 89


Annata 1997
Bellissimo rosso rubino luminoso con lievissimo bordo granato.
L’esame olfattivo è caratterizzato da note animali di pelle, di  selvaggina (L.R.), di polvere da sparo, di terra, di viola mammola,  di cedro del libano, di tabacco trinciato, di inchiostro (L.R.) e di   prugna secca.
Esplode la fruttata morbidezza, decisa, imponente e gustosa. Alcol  ben presente in egual misura della freschezza, che si accompagna  ad un tannino finemente strutturato, elegante, dolce, vellutato e  largo quasi nella sua totalità.
Corpo di buon spessore. Lunga è la persistenza aromatica intensa.
Giudizio: siamo di fronte ad un vino con note olfattive interessanti  e varie che identificano pienamente l’uvaggio sangiovese.

Valutazione della commissione                                          90 – 94


Annata 1998
Bel colore rosso rubino con lievi bagliori granati.
Al naso si evidenziano profumi animali di pelle, di liquirizia, di viola  mammola, di polvere da sparo accompagnati da velati sbuffi di  menta.
Al gusto sorprende piacevolmente la evidente sapidità e mineralità.  L’alcol ben presente è supportato da una spalla acida di eguale  misura. Il tannino è ben presnete con la sua dolcezza, vellutatezza  e larghezza nella sua quasi totalità.
Vino di buona struttura con una buona persistenza aromatica   intensa.
Giudizio: vino penalizzato un po’ dall’olfatto che non mostra subito  una grande varietà di profumi. Al gusto denota potenza, buon   corpo  e un buon equilibrio.
Bel vino ma non al livello del 1997.
                                                                                     

Valutazione della commissione                                                      90 – 94


Annata 1999
Vino dal grande impatto visivo, di colore rosso rubino intenso con  trama porpora.
Al naso si porge con note di pelle, di tabacco trinciato di jus de  viande, di polvere da sparo, di terra, di felce (L.R.) di pepe nero, di  amido, di erbe aromatiche (L.R.) e di confettura di more e di  ciliegia.
Alcol presente in giusta misura come pure la freschezza, che dona  un buon equilibrio e che si accompagna ad un tannino  magistralmente strutturato, elegante, dolce, setoso, rotondo e  largo.
Corpo di notevole spessore. Lunga è la persistenza aromatica  intensa (più 20 secondi). Retrogusto di viola mammola.
Giudizio: vino giovanissimo, interessante e piacevole che  sicuramente potrà migliorare sia sotto il profilo olfattivo che sotto  quello gustativo sostando ancora in bottiglia.
Le annate 1990 e 1999 sono quelle che hanno colpito più delle altre la commissione.
                                                                                   

Valutazione della commissione                                                      90 – 94

 
     
     
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