info@baracchino-wine.com


 
     
  Bordeaux en primeur


 
   
  BORDEAUX: EN PRIMEUR 2007  
     
 

di Paolo Baracchino
p.baracchino@virgilio.it
www.baracchino-wine.it

E’ sempre emozionante andare in Francia a Bordeaux per degustare l’anteprima dei vini dell’anno precedente. Quest’anno ad aprile quasi in contemporanea, come quasi sempre accade, con il Vinitaly, il mondo enologico e giornalistico è entrato in frenesia per fare gli assaggi dei vini di Bordeaux.
L’annata 2007 sotto il profilo climatico non è stata proprio stupenda.
A gennaio la temperatura è scesa fino a – 4° c., il mese di febbraio è stato molto umido con delle precipitazioni che hanno superato i 165 mm.
A marzo la temperatura si è riabbassata mentre ad aprile il clima è stato abbastanza clemente con una temperatura media di circa 24 gradi; quindi caldo e secco.
Il mese di maggio è stato caratterizzato nell’insieme da un clima piovoso e freddo.
Giugno abbastanza normale, appena un po’ più umido della media. Alla fine di giugno si è stabilizzato un clima fresco e soleggiato, caratterizzato da piogge frequenti che hanno ritardato la maturazione delle uve e questo clima si è protratto per i mesi di luglio ed agosto.
Fortunatamente il mese di settembre è stato fantastico: caldo e molto secco ed ha risollevato le sorti dell’annata, quest’annata ricorda un po’ il 2002 e il 2004.
In genere le vendemmie si sono svolte a ottobre perché il clima è rimasto ottimale e le uve si sono così potute far maturare.
Il clima ottimale per poter fare un buon vino con una degna struttura e con un buon equilibrio gustativo è quello che permette una maturazione delle uve lenta e continua senza colpi di caldo eccessivo, quasi torrido come è accaduto nel 2003, e senza la piovosità che ha caratterizzato il 2002.
Io ho degustato diversi vini di diverse denominazioni senza eccedere nel numero degli assaggi perché il tempo a mia disposizione era relativo dovendo recarmi anche al Vinitaly.
Sono fermamente convinto che chi eccede nell’assaggiare troppi vini velocemente non riesce a dare, in genere, un giudizio attento e particolareggiato di cosa ha assaggiato. A mio avviso la bocca risente negativamente di numerosi e veloci assaggi.
Personalmente sono abituato, nel degustare un vino, ad esaminarlo visivamente, olfattivamente e gustativamente. Preferisco fare gli assaggi da solo, piuttosto che stare in compagnia di persone che “fanno le corse” per assaggiare i vini. Io non sono in grado di poter valutare cinque vini in cinque minuti.
Per me è importante se vado in uno Chateau a degustare il vino poter scambiare le mie sensazioni e valutazioni sul vino con l’enologo o con altra persona responsabile degli assaggi per l’azienda.
L’annata 2007 secondo me non è stata così negativa come qualcuno ha detto e/o scritto, non è una grande annata ma i vini non sono così catastrofici. Addirittura qualcuno è riuscito a fare meglio del 2006. Nel 2006 diversi Chateau hanno fatto vini ossidati con confettura di ciliegia, di mora e di altra frutta, ma confettura. Nel 2007 i vini, in genere, non hanno molta struttura, non hanno, per fortuna, sovrammaturazione della frutta, hanno meno polpa ma hanno un buon equilibrio gustativo. Mi auguro che i prezzi dei vini saranno adeguati all’annata e non saranno eccessivi come lo sono stati per il 2005 ed il 2006.
In generale posso dire che la riva destra della Dordogna ha dato dei vini migliori rispetto alla riva sinistra. Per i Sautern in genere il 2007 è considerata una annata positiva nel vero senso della parola. Seguono parte dei vini che ho degustato.



Chateau Ausone (Saint Emilion) Rosso
Alla vista il bel rosso rubino con riflessi porpora scivola nel bicchiere per indirizzarci verso un naso compatto che si apre verso un sensazionale ventaglio di profumi tra i quali spiccano nell’immediato la pelle, la cioccolata, l’affumicato, la ciliegia, la mora, il cassis, la prugna, con delle pennellate, nel finire, di grafite.
Al palato è perfettamente equilibrato, rotondo sapido, minerale, con alcol dominato dalla spalla acida e da un tannino dolce, setoso e abbastanza largo (5/6+).
Il gusto è subito ammaliato da una dosata dolcezza di cassis, prugna e mora.
Il boisé dolce è ben fuso al vino. Corpo medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Bel vino che ricorda nel suo insieme il 2006, anche se il 2007 ha molta meno struttura.

          

                                                                                     93/96



Chateau Bel Air Ouy (Saint Emilion) Rosso
Colore rosso rubino.
Naso non particolarmente espressivo con note di cioccolata, ciliegia, pelle e prugna.
Abbastanza persistente perché la freschezza non è particolarmente abbondante anche se domina l’alcol. Tannino dolce e abbastanza largo (4/6++).
Corpo non eccessivo al di sotto del medio.
Abbastanza persistente.

                                                                                    86/88


Chateau Bellevue Mondotte (Saint Emilion) Rosso
Colore rosso rubino nero, concentrato.
Al naso emergono prepotenti note boisè, accompagnate da sentori di cioccolata, di ciliegia e di grafite, accompagnati da note erbacee.
Equilibrio tra alcol e freschezza un po’ altalenante nonostante la presenza di un bel tannino dolce, setoso e largo 6/6 -.
Buona sapidità e mineralità con lunga persistenza. Sicuramente migliore del 2006 che sembrava una confettura di ciliegia.

                                                                                   89/91

La Chapelle d’Ausone (Saint Emilion) Rosso
Veste un rosso porpora chiaro.
Naso articolato che dona sentori di pelle, di tartufo nero, di affumicato, di grafite (intensi), di note erbacee, di mora, di cassis, per terminare con soffi di pomodoro secco.
Al gusto è rotondo, equilibrato, sapido, minerale, con la spalla fresca ed il tannino che fanno da registi. Il tannino è dolce, vellutato, abbastanza largo (4/6 ++). Lunga è la sua persistenza aromatica intensa, retrogusto di liquirizia.
Un bel secondo vino.

                                                                                                     90/92


La Chapelle De La Mission Haut – Brion (Pessac – Leognan) Rosso
Colore rosso rubino con bagliori porpora.
Il naso, preciso, evoca profumi di prugna, di grafite (intensi), di menta, di pelle, di ciliegia, di eucalipto, di cassis, con finali soffi di cioccolata.
Al gusto fa godere della sua mineralità e della sua nota fruttata di prugna.
Vino equilibrato con la freschezza che domina l’alcol, con l’aiuto di un tannino dolce, setoso ed abbastanza largo (4/6+).
Vino con non tanto corpo, manca un po’ di struttura anche se è ben fatto.
Abbastanza persistente.

                                                                                  87/89


Chateau Cheval Blanc (Saint Emilion) Rosso
(53% Cabernet Franc e 47% Merlot)
Il vino è di un bel rosso rubino abbastanza intenso.
Toni di ciliegia, di cioccolata, di tabacco biondo della Virginia, di fumé, di prugna, di cuoio, di cassis, di pelle vegetale, di cenere, di erba tagliata, di pepe nero e di noce moscata (lieve).
Al palato si sentono toni di boisé, di prugna fresca e di cassis. E’ perfettamente equilibrato e vellutato. Il tannino è dolce e largo quasi nella sua totale larghezza (5/6).
Sapido e minerale. Corpo medio. Lunga persistenza. Bel vino piacevole.

                                                                                                          92/94


Le Clarence De Haut – Brion (Pessac – Leognan) Rosso
Primo anno di uscita con il nome Le Clarence, ha sostituito il Bahans Haut Brion.
Bel rosso rubino intenso.
All’esame olfattivo esprime sentori di ciliegia, di prugna, di cioccolata (intensi), di pelle, di pepe nero, di noce moscata, di chiodi di garofano (lievi), di cassis e di lieve vegetale.
In bocca è di piacevole morbidezza e mineralità. Vino equilibrato con spalla fresca che domina la massa alcolica con un tannino dolce, setoso e non completamente largo (4/6++). Al gusto si gode una piacevole prugna fresca. Il corpo va un po’ via e quindi la persistenza non è eccessiva.

                                                                                   87/89


Chateau Clerc Milon (Pauillac) Rosso
Veste rosso rubino.
All’olfatto sfoggia note di ciliegia che tende alla confettura, di boisè, di prugna, di menta, di pelle e di cioccolata.
In bocca risalta subito la nota fruttata di prugna molto matura, quasi confettura.
Vino equilibrato con tannino dolce ed abbastanza largo (5/6--). Corpo non eccessivo e un po’ sfuggente. Trovo negativa la presenza di frutta eccessivamente matura (confettura).

                                                                                     86/88


Clos Bandon (Saint Emilion) Rosso
Bel rosso rubino.
Offre sentori di ciliegia, di menta, di fieno secco e di prugna.
Alcol e freschezza in equilibrio con l’aiuto di un tannino dolce, vellutato e largo 5/6.
Abbastanza persistente, abbastanza piacevole.

                                                                                    87/89


Clos Du Clocher (Pomerol) Rosso
Riluce di un bel rosso rubino vivo.
Al naso emergono note intense di ciliegia, di prugna, di menta, di boisé, di pepe nero e di noce moscata.
Al gusto si sente molto il legno. Massa alcolica di rilievo come pure la spalla acida, non perfettamente equilibrato, con un tannino dolce e non tanto largo (4/6++). IL corpo va un po’ via velocemente. Migliore al naso che al gusto, nel finale brucia un po’ la lingua nella parte centrale.

                                                                                    86/88


Chateau Cos D’Estournel (Saint Estèphe) Rosso
Veste un rosso rubino vivo con parte centrale più intensa.
Olfatto caratterizzato da note di cioccolata, di fumé, di prugna, di pelle, di grafite (intense), di pepe nero, di noce moscata, di menta, di chiodi di garofano e di ciliegia.
In bocca è la prugna a fare gli onori di casa.
Il tannino, irrompe dolce, vellutato e largo quasi completamente (6/6-), ma lascia subito il posto ad una vivida freschezza contrastata da una vivace massa alcolica. Alcol e freschezza si rincorrono tra loro. Il corpo è medio. Buona persistenza aromatica intensa.

                                                                                   89/91

Chateau la Couspaude (Saint Emilion) Rosso
Rosso rubino intenso.
L’olfatto è penalizzato da note vegetali di geranio cui seguono la ciliegia un po’ matura, la menta, il fumé e la mora.
Corpo al di sotto della media. Buona sensazione fruttata. Equilibrio tra alcol e freschezza, quest’ultima è aiutata dal tannino dolce vellutato e largo 5/6--.
Il corpo va un po’ via, abbastanza persistente.

                                                                                   82/86


Chateau D’Armailhac (Pauillac) Rosso
Si offre con un bel rosso rubino.
Al naso si spinge verso un bouquet dal quale emergono note di pelle, di coccoina, di menta, di prugna, di cassis, di grafite, di mora a cui fanno eco intense note di latte bollito.
Vino equilibrato, con sentori, all’ingresso, di prugna, di ciliegia e di boisé. Corpo medio. Tannino dolce, vellutato e largo (5/6). Lunga è la sua persistenza. Dovrà perdere un po’ di legno con il tempo.

                                                                                    89/91


L’Eglise Clinet (Pomerol) Rosso
Il vino si offre di colore rosso rubino vivo con riflessi porpora.
Al naso il bouquet intona un canto a più voci: spiccano sensazioni di ciliegia, di affumicato, di prugna, di pelle, di menta e di polvere da sparo.
Al palato prosegue con una struttura abbastanza potente ed avvolgente, ben amalgamata al tannino, che si deve ammorbidire con l’aiuto della spalla acida.
Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo (5/6). Corpo medio. Retrogusto di polvere da sparo e pelle.

      

                                                                                    90/92


Chateau Faugeres (Saint Emilion) Rosso
Bel rosso rubino splendente.
Naso raffinato e vario con note di cioccolata, di ciliegia, di menta, di mandorla, di pepe nero, di noce moscata, di pelle vegetale, di coccoina e di prugne.
Equilibrato con tannino dolce, vellutato e non particolarmente largo (4/6 ++). Corpo medio non eccessivo. Buona mineralità. Manca un po’ di struttura e di persistenza.

                                                                                   86/88


Chateau Ferrand l’Artigue (Saint Emilion) Rosso
Veste un bel rosso rubino vivo.
Il naso è disturbato da note vegetali, di geranio, si percepisce anche un po’ di pungenza di alcol, seguono sentori di ciliegia, di affumicato e di caramella mou.
Al gusto si rimane disturbati da questa nota verde di geranio. Vino equilibrato con tannini che finiscono per asciugarsi un po’ troppo.

                                                                                    75/78


Chateau Fleur Cardinale (Saint Emilion) Rosso
Sfoggia un rosso rubino intenso.
Olfatto caratterizzato da note intense di ciliegia seguite da profumi di prugna, di liquirizia, di cioccolato e di affumicato.
Ricco di polpa invade la bocca con note di prugna e di fumé.
Equilibrato con un tannino dolce e largo 4/6 ++.
Buona persistenza.

                                                                                    86/88


Chateau La Fleur de Gay (Pomerol) Rosso

Alla vista colpisce la lucentezza del bel rosso.
Al gusto emergono le note dolci boisé, di ciliegia (intense), di prugna, di caramella mou al latte, di menta, di pepe nero, di noce moscata e di cuoio.
Al gusto risulta gradevole, equilibrato con un tannino dolce vellutato ed abbastanza largo (5/6). Abbastanza persistente.
Corpo non eccessivo ed un po’ sfuggente.

                                                                                    86/88


Chateau Fombrauge (Saint Emilion) Rosso
Veste un rosso porpora.
Il naso non è ottimale, non è particolarmente pulito, note fruttate di ciliegia candita note boisè e ciliegia sotto spirito.
Vino con corpo un po’ scarso.
Vino abbastanza equilibrato con freschezza sufficiente a tenere sottotono la massa alcolica con l’aiuto di un tannino dolce, vellutato ma non particolarmente largo.
La persistenza va via veloce come pure il corpo.

                                                                                   80/84


Chateau de Fonbel (Saint Emilion) Rosso
Veste rosso porpora.
Profumi di pelle di conceria, di cassis, di mora, di prugna, di polvere da sparo accompagnati da sentori erbacei.
Al gusto si sentono la pelle e la polvere da sparo.
Tannino dolce, vellutato e largo 4/6, alcol in sottotono rispetto alla freschezza. Il corpo va un po’ via.
Nell’insieme vino abbastanza piacevole.

                                                                                   85/88


Gracia (Saint Emilion) Rosso
Veste un colore rosso scuro tendente al nero.
Il naso è un po’ confuso dal legno che elargisce note dolci e di buccia di arancia muffita a cui seguono note di affumicato, di ciliegia e di prugna.
Al gusto si sente una bella prugna.
Vino equilibrato, tannino dolce, vellutato ed abbastanza largo (4/6++).
Buona persistenza. Anche al gusto si sente un po’ troppo la presenza del legno.

                                                                                   86/88

Chateau Haut – Brion (Pessac – Leognan) Rosso
Si tinge di un bel rosso rubino intenso.
Il disegno olfattivo si rivela ben elegante caratterizzato da note intense di cassis e di pelle, a cui fanno seguito sentori di prugna, di ciliegia, di mora, di pepe nero, di cuoio accompagnati da eleganti soffi boisé.
Al palato è perfettamente equilibrato anche per il tannino che è dolce, setoso e quasi totalmente largo 6/6 -. Lunga persistenza. Questo vino ha un bel corpo anche se La Mission Haut Brion mi sembra che abbia un po’ più di struttura, mentre il tannino di Haut Brion trovo che sia più largo di quello della Mission Haut Brion.
Al momento attuale nel complesso la Mission Haut Brion ha qualche lieve vantaggio su Haut Brion.

                                                                                  91/94


Chateau Haut - Brion (Pessac – Leognan) Bianco
Riluce di un bel giallo paglierino con lievissimi bagliori verdi.
Il naso prorompe ampio ed elegante e si apre ad un quadro di insieme intrigante ed affascinante forgiato dal biancospino, dalla menta, dal pepe bianco, dall’episperma, dai fiori di arancia, dall’idrocarburo (lieve), dagli agrumi e dallo iodio.
In bocca esalta tutta la sua personalità tutta protesa verso la sapidità, la mineralità e la freschezza. La massa alcolica è ben presente ma soggiace al volere delle sostanze dure. Corpo medio. Vino strutturato ma delicato. Lunga persistenza con retrogusto di episperma.
L’Haut Brion ha meno presenza di legno ed ha più varietà ed intensità di profumi del Laville Haut Brion.

                                                                                  92/94


Chateau Lafite De Rothschild (Pauillac) Rosso
Veste di un nero con bordo melanzana.
Il ventaglio olfattivo offre sentori di pelle, di mora matura, di fumé, di cassis, di prugna, di pepe nero, per terminare con dei sentori di cenere.
Al gusto sfoggia una buona struttura ed un buon equilibrio con l’aiuto di un tannino dolce, setoso e completamente largo (6/6). Corpo medio, sufficiente, anche se non eccessivo. Persistente con retrogusto di cassis.

                                                                                  90/92


Chateau Laroze (Saint Emilion) Rosso
Veste rosso rubino intenso con larghe trame porpora.
E’ abbastanza assortito il bouquet di pelle, di prugna, di ciliegia, di cioccolata, di menta, di pepe nero, di amido (appretto) e di lieve sensazione vegetale.
Al gusto note di cioccolata. Buona mineralità.
Vino equilibrato con ricca massa alcolica ben dominata dalla spalla acida e dal tannino dolce, vellutato e largo 5/6 --.
Abbastanza persistente perché il corpo va via abbastanza velocemente.

                                                                                  86/88


Chateau La Serre (Saint Emilion) Rosso
Bel rosso rubino intenso.
Olfatto con accenni intensi di ciliegia, cui seguono note di cioccolata, di menta, di prugna, di fumé e di pelle.
Assaggio di buon corpo, equilibrato, con tannino dolce, vellutato ed abbastanza largo (5/6). Bella morbidezza del Merlot. Lunga persistenza.

                                                                                   87/89


Chateau Latour (Pauillac) Rosso
Rosso rubino intenso con parte centrale scura.
Il naso si schiude lentamente a voler rivelare sentori di prugna, di cassis di mora, di menta, quindi di pelle.
Il tannino è presente, elegante, dolce setoso e largo (6/6), lascia subito il posto ad una freschezza minerale che sovrasta la massa alcolica. Lunga persistenza con retrogusto di ciliegia marasca candita che denota maturazione.

                                                                                   92/94


Chateau La Tour Figeac (Saint Emilion) Rosso
Rosso rubino intenso tendente al nero con riflessi porpora.
Al naso rivela profumi di liquirizia, di affumicato, di ciliegia, di prugna, di menta, di idrolitina, di pera williams, di fungo porcino secco e di cassis.
Al palato si godono sentori di affumicato e di ciliegia. Corpo medio, equilibrato, tannino dolce, vellutato e largo 5/6 --. Abbastanza persistente. Naso non proprio ideale.

                                                                                                              86/88


Chateau Laville Haut – Brion (Pessac – Leognan) Bianco

Si propone con un giallo paglierino con riflessi verdi.
Il naso prorompe con note floreali tra cui il biancospino cui fanno seguito note di pepe bianco (intense), di boisé, di episperma (pellolina del marrone bollito), di agrumi e di menta.
Al gusto risaltano gli agrumi ed in particolare il limone. Ricco di sapidità e di mineralità.
Vino equilibrato con spalla acida, aiutata dalla sapidità, che si fonde elegantemente con la massa alcolica, che rimane completamente assopita.
Lunga è la persistenza. Dovrà perdere un po’ di legno con l’affinamento in bottiglia.

                                                                                  89/91


Chateau Le Bon Pasteur (Pomerol) Rosso
Risplende di un bel rosso rubino.
Il naso si delinea con sentori di ciliegia (intensi), di vaniglia, di pera williams, di tabacco biondo della Virginia, di erba verde, di menta e di caramella mou al latte.
Al gusto si è appagati dalla rotondità del Cabernet, propone una elegante struttura, alcol e freschezza sono equilibrati, anche con l’ausilio del tannino che è dolce, vellutato ed abbastanza largo (5/6-). Il corpo è un po’ sfuggevole.
Non tanto persistente.
E’ migliore all’olfatto per la bella ciliegia che si sente, mentre il corpo non è eccessivo.

                                                                                    86/88


Le Pin (Pomerol) Rosso
Il vino è di un rosso rubino bello, lucente.
Profumi non particolarmente ampi, il vino è un po’ chiuso, successivamente elargisce sentori di affumicato, di grafite (intensi) e di ciliegia.
Vino equilibrato con spalla acida che supera la massa alcolica anche con un tannino dolce, vellutato ed abbastanza largo (5/6-).
Il vino nonostante sia elegante e piacevole difetta di struttura e di persistenza.
Mi ricordo il 2005, riassaggiato l’anno passato, che aveva intensi sentori di pelle che facevano capire la sua gioventù. Vino molto muscoloso a differenza del 2006 molto più delicato, piacevole, già pronto, femminile, aggraziato.
Ho riassaggiato quest’anno il 2006 che era stato collocato nel tino d’acciaio dopo la sosta in legno, prima dell’imbottigliamento e ho sentito una bella ciliegia con vaniglia e si sono confermate le mie impressioni positive sul vino.

                                                                                   87/89


Chateau Lynch Bages (Pauillac) Rosso
Riluce di rosso porpora con riflessi rubino.
All’olfatto si profonde in sensazioni di pelle, di mora, di cassis, di menta, di prugna, di boisè e di pepe nero.
Al gusto si gode una piacevole sensazione fruttata. Vino equilibrato con un tannino dolce, grasso e largo 5/6 ++. Lunga la sua persistenza.

                                                                                                             90/92


Chateau Lusseau (Saint Emilion) Rosso
Rosso rubino intenso, scuro.
I profumi suggeriscono la confettura di ciliegia, il caffè, il tabacco trinciato forte e l’idrolitina.
Il corpo è un po’ insufficiente rispetto al corpo medio.
Buon equilibrio tra alcol, freschezza e tannino.
Quest’ultimo è dolce, vellutato e largo 5/6.
Bruciano un po’ le gengive.
Retrogusto di confettura di ciliegia e di tabacco trinciato forte.
Questo Chateau è di proprietà del direttore dello Chateau Pavie e produce solamente 9.000 bottiglie. Trovo che il merlot si è ossidato e la confettura di ciliegia ne è la conferma.

                                                                                  84/86

Chateau Margaux (Margaux) Rosso

Bellissimo rosso rubino.
All’olfatto si profonde in piacevoli ed eleganti sensazioni di cioccolata, di cassis, di ciliegia, di prugna (intensa), di mandorla, di ruggine di ferro, di coccoina e di fieno secco. Completano il quadro olfattivo delle note di erba tagliata.
In bocca è perfettamente equilibrato, molto delicato ed elegante, sapido e minerale.
Il tannino è dolce, setoso ed abbastanza largo (5/6++). Non ha molta struttura ma ha una lunga persistenza. All’entrata sfoggia note intense di prugna e di pelle.
Il retrogusto è di prugna.
Quest’annata ricorda molto il 2004 ed il 2002.
Per quello che è il mio ricordo il 2004 è un pochino più completo e persistente del 2007, da risentire.

                                                                                  91/93


Chateau Margaux (Margaux) Bianco
All’esame visivo riluce di un giallo paglierino chiaro.
Dopo un’iniziale timidezza s’innalzano dal profilo olfattivo sfumature di grande eleganza di biancospino, di frutta esotica: mango e papaia, di boisé, di grafite (lieve) e di episperma (pellolina del marrone bollito).
Al palato conferma la dolcezza olfattiva: ricca, piena, di buona struttura, ben armonizzata ad acidità, mineralità (intensa) e sapidità (intensa). Vino equilibrato con massa alcolica in sottotono alla spalla acida con il grande apporto della sapidità.
La persistenza si suade in una lunga e ampia scia sapida. Avrà un bel futuro.

                                                                                   92/94


Chateau La Mission Haut Brion (Pessac – Leognan) Rosso
Il suo grande estratto si manifesta già alla vista: ci accoglie con una compatta coltre rosso rubino, con leggeri riflessi porpora.
L’elegante disegno olfattivo si rivela molto articolato spaziando tra note di polvere di cacao (intense), di prugna, di vaniglia, di cassis, di pepe nero, di noce moscata, di pelle, di liquirizia, di mora, di ciliegia, di mandorla e di oliva nera.
Al gusto prorompe il gusto di prugna fresca.
La massa alcolica è efficacemente contrastata dalla spalla acida e da un tannino dolce, vellutato ed allo stesso tempo un po’ scalpitante ed abbastanza largo 5/6++.
Persistente con retrogusto di prugna lievemente acerba. Si avverte un po’ di pepe nero sulla lingua.

                                                                                   92/94

Chateau Monbousquet (Saint Emilion) Rosso
Rosso rubino intenso con riflessi porpora.
Al naso dona sentori di pelle, di grafite (intensi), di ciliegia, di liquirizia, di erba tagliata (lievi), di boisé non invadente, di prugna e di pepe nero.
Vino equilibrato con tannino dolce, setoso e quasi largo nella sua totalità (6/6 -). Sapido e minerale, rotondo. Corpo medio scarso. Persistente con retrogusto di grafite.
Per me il 2007 è riuscito meglio del 2006 che a mio modesto avviso era imbevibile a causa della concentrazione e della ossidazione del merlot, era una confettura di ciliegia.

                                                                                   90/92


Chateau Monbousquet (Saint Emilion) Bianco
Luce radiosa del calice paglierino chiaro.
Il naso sprigiona sentori tipici del sauvignon quali la foglia di ruta e la foglia di pomodoro accompagnati da note di boisè, di menta, di fiori bianchi, di gelsomino di coccoina e di mandorla.
Al gusto è sapido e minerale, con un perfetto equilibrio alcol – freschezza e sapidità.
La sua persistenza è interminabile.
Dovrà perdere un po’ il legno.
Forse è il miglior Monbousquet bianco mai fatto.

                                                                                   92/94


Moulin Saint George (Saint Emilion) Rosso
Robe rosso rubino intense con riflessi porpora.
Naso di smalto di vernice, di menta, di prugna, di cioccolata e di pelle.
Assaggio rotondo, armonico, con tannini ben fusi alla struttura. Emergono subito note di pelle e cioccolata. Tannino dolce, setoso e largo 5/6 -. Vino elegante e piacevole.

                                                                                    89/91


Chateau Mouton De Rothschild (Pauillac) Rosso
Riluce di un bel rosso rubino.
Naso abbastanza compatto, emergono sentori di cioccolata (intensi), di erba tagliata, di pepe nero, di ciliegia, di prugna, di cassis, di pelle, conditi con note dolci boisé.
Sapido e minerale, con un buon equilibrio gustativo, la freschezza domina la massa alcolica con l’aiuto di un tannino dolce, vellutato ed abbastanza largo (5/6+). Corpo medio. Bella sensazione fruttata con un retrogusto, nella sua lunga persistenza, di cassis.
Nonostante l’annata non ideale il corpo del vino non ha cedimenti.
92/94
Il Petit Mouton sfoggia dei bei profumi, ha un buon equilibrio gustativo, mentre il corpo ha un po’ di cedimento. Equilibrato ed abbastanza persistente. Migliore all’olfatto che al gusto.

                                                                                  88/90

Chateau Pavie (Saint Emilion) Rosso
Risplende di un bellissimo rosso rubino intenso.
Quadro olfattivo composto da menta (intensa), boisè, cioccolata, pelle, grafite, ciliegia ed erba tagliata.
Al gusto si gode una buona, fruttata (fresca) dolcezza unitamente a delle note boisè. Vino equilibrato con tannino dolce, setoso ed abbastanza largo (5/6). Corpo medio, lunga persistenza, retrogusto con note erbacee.
Quest’annata per me è superiore al 2006, quest’ultima annata aveva il merlot ossidato con confettura di ciliegia ed in bocca aveva una tale concentrazione che a me disturbava.
Questo vino dovrà perdere un po’ di legno, i sentori di frutta sono perfetti.
Il proprietario di questo Chateau è il Sig. Perse, proprietario anche di Bellevue Mondotte, Pavie Decesse e Monbousquet. Trovo che il tannino più largo, di questi vini, sia del Pavie Decesse. Ho parlato con il Sig. Perse il quale mi ha detto che anche per lui il 2007 è riuscito meglio del 2006. Sarà curioso vedere cosa scrive Parker in merito a questo.

                                                                                90/92


Chateau Pavie Decesse (Saint Emilion) Rosso
Si tinge di rosso rubino intenso.
Olfatto ricco di cioccolata, pelle e grafite a cui fanno seguito sentori di erba tagliata (lievi), di ciliegia, di liquirizia, di prugna, di boisè e di vaniglia.
L’equilibrio gustativo non è perfetto, alcol e freschezza si alternano al comando gustativo, nonostante che il tannino sia dolce, vellutato e completamente largo.
Il corpo è medio scarso. All’ingresso si sentono la ciliegia e la grafite. Buona è la sua persistenza.
Deve perdere il legno perché disturba un po’ e comunque deficita un po’ di equilibrio tra sostanze dure e morbide. Da risentire.

                                                                                 87/89


Pavillon Rouge (Margaux) Rosso
Si presenta con colore rosso rubino con lampi porpora chiaro.
Al naso spiccano le note di ciliegia marasca, di cioccolata, di prugne, di pelle vegetale, accompagnati da soffi di menta.
Al palato esplode una piacevole prugna, l’alcol e la freschezza si alternano tra loro. Il tannino è dolce e non tanto largo (4/6+). Sapido e minerale. Non ha molta struttura. Abbastanza persistente.

                                                                                 86/88


Peby Faugeres (Saint Emilion) Rosso
Rosso rubino vivo, splendente.
Naso non particolarmente aperto ma con sentori di ciliegia matura, di pepe nero, di olio di lino, di prugna, di menta con dei soffi boisé.
Al gusto si gode un bel tartufo nero.
Vino equilibrato, freschezza in netta superiorità sulla massa alcolica, tannino dolce, vellutato e quasi completamente largo (6/6-).
Lunga è la sua persistenza anche se manca un po’ di struttura.

                                                                                                              88/90


Petit Cheval (Saint Emilion) Rosso
(70% Cabernet Franc e 30% Merlot)
Robe rosso rubino bello.
Al naso elargisce sentori di cioccolata (intensi), di erba tagliata, di menta, di prugna, di ciliegia, di fumé (intensi), di terra e di cassis.
In bocca si ha un’esplosione fruttata di prugna, di cassis e di ciliegia.
Buona mineralità. Corpo pieno e bilanciato, retto da tannini dolci, vellutati ed abbastanza larghi (5/6-). Buona persistenza con finale di cioccolata e poi di tè.
Vino ben fatto e piacevole.

                                                                                   88/90


Chateau Pichon – Longueville Baron (Pauillac) Rosso
Splendido rosso rubino chiaro.
Il quadro aromatico è di buona intensità ed eleganza, emerge la prugna accompagnata da note di ciliegia, di menta, di cassis, di fumé, di latte fresco con dei soffi di banana secca.
Buon equilibrio gustativo tra sostanze morbide e quelle dure, con un tannino dolce, vellutato e largo (5/6++).
Corpo medio, persistente con retrogusto di prugna ed idrolitina.

                                                                                   89/91


Chateau Pichon – Longueville Comtesse De Lalande (Pauillac) Rosso
Sfoggia un manto rosso rubino abbastanza concentrato.
Regala sensazioni di cioccolata, di fumé, di grafite, di liquirizia (lievi), di pepe nero, di noce moscata, di prugna, di ciliegia abbastanza matura, di viola, condite da sensazioni boisé.
Al gusto si gode la sensazione fruttata di prugna fresca. Vino abbastanza equilibrato con alcol e freschezza ben presenti e con un tannino dolce, vellutato e largo 6/6--. Sapido e minerale. Non disturberebbe la presenza di maggiore freschezza. Persistente.

                                                                                   90/92


Chateau Pontet Canet (Pauillac) Rosso
Veste di un rosso rubino vivo con trame porpora.
Al naso si spinge verso un bouquet da dove emergono note boisé, di cenere, di fumé, di prugne, di olio di lino, di eucalipto e di ciliegia.
Al gusto risulta equilibrato con spalla acida che sovrasta la massa alcolica. Il tannino è dolce, setoso e largo (5/6+). Vino elegante e persistente con corpo medio.
Migliore al gusto che all’olfatto.

                                                                                    88/90


Chateau Quinault l’Enclose (Saint Emilion) Rosso

All’occhio il vino si presenta blu – nero.
Naso compatto con note di cioccolata, di pelle, di prugna, di ciliegia, di menta e di boisè.
Al gusto si sente il legno. Corpo medio scarso, alcol e freschezza in equilibrio con un tannino dolce, vellutato e largo 5/6. Il corpo va un po’ via e la persistenza non è lunga.

                                                                                   86/88



Sanctus (Saint Emilion) Rosso
Bellissimo rosso rubino lucente.
All’olfatto si propone con note di ciliegia sotto spirito, di pera williams, di affumicato e di prugna.
Ricca dose di alcol e di freschezza, quest’ultima domina la prima con l’aiuto di un tannino dolce, non tanto largo (4/6++) e non molto rotondo. Abbastanza persistente.

                                                                                   82/84


Valandraud (Saint Emilion) Rosso
Manto rosso rubino splendente.
L’impatto olfattivo è caratterizzato dal legno, dalla buccia di arancia muffita a cui fanno eco note di cioccolata, di menta, di pelle, di liquirizia, di pepe nero (lievi) e di grafite.
Vino equilibrato con spalla acida generosa ed un tannino dolce e largo 5/6 + che inizialmente è vellutato per poi diventare un po’ asciutto ed aggressivo a causa del legno che si sente un po’ invadente.

                                                                                   86/88


Vieux Chateau Certan (Pomerol) Rosso
(70% Merlot e 30% Cabernet Franc)
Risplende di un bel rosso rubino.
Si caratterizza all’olfatto con note di ciliegia, di grafite, di caucciù, di affumicato, di prugna e di menta.
I produttori di questo vino, al contrario di certi giornalisti di oltre oceano, che amano i vini troppo concentrati e strutturati, non si sono fatti condizionare ed hanno mantenuto al vino la caratteristica del corpo non particolarmente strutturato.
Dolcezza e raffinatezza del tannino sono le caratteristiche che emergono immediate nell’impatto gustativo.
Il tannino si coniuga perfettamente con la freschezza ed entrambi dominano la massa alcolica rendendo il vino perfettamente equilibrato.
La sua persistenza è abbastanza lunga.
Mi ricordo gli assaggi del 2005 e del 2006, entrambi molto piacevoli e molto simili, durante gli assaggi rilevai che forse il 2006 avesse un lieve tocco in più rispetto al 2005.
Il 2007 si pone ad un ottimo livello, ma ovviamente inferiore alle due annate citate.

                                                                                90/92


Virginie De Valandraud (Saint Emilion) Rosso
Veste un bel rosso rubino.
Olfatto con note di ciliegia, di prugna, di grafite e di pepe nero.
Corpo medio scarso. Freschezza e massa alcolica disegnano un buon equilibrio. Tannino dolce e largo 4/6 +.
Al gusto si sente una buona, fruttata dolcezza ma il tannino è un po’ scalpitante e brucia un po’ le gengive.
Sapido e minerale, abbastanza persistente.

                                                                                 85/87

Chateau Vray Croix de Gay (Pomerol) Rosso
Alla vista si offre rosso rubino vivo.
Al naso spiccano nettamente le note fruttate di ciliegia abbastanza matura, accompagnate da note dolci boisé, di pelle, di prugna, di cassis, di pepe nero, di caramella mou alla menta.
Al gusto appaga la sua mineralità, la massa alcolica è di spessore come pure quella acida che riesce a dominare quasi totalmente la prima. Il tannino è dolce, largo (5/6+) inizialmente vellutato per poi nel finale diventare un po’ aggressivo.
Il corpo è medio, appena sufficientemente.
Lunga è la sua persistenza.

                                                                                  87/89


Chateau D’Yquem (Sautern)
Risplende di un giallo oro lucente.
Il naso prorompe ampio ed elegante con note di miele, di menta, di albicocca, di frutta esotica: mango e papaia, di fiori gialli e di agrumi.
Bocca suadente ed elegante di esemplare equilibrio, pervasa da aggrazianti ritorni delle note olfattive.
Bella morbidezza, cremosa. Agrumi miele e confettura di arancia con un finale caramellato ed amarognolo.
Ricca dose di alcol con acidità scintillante a fare da apprezzata ed immancabile spalla. Persistenza veramente incrollabile.
Questo 2007 mi ricorda il 2006 anche per la cremosità in bocca. Mi ricordo che il 2006 all’en primeur dell’anno passato era molto più aperto olfattivamente.
Il 2005 era molto simile al 2006 con la differenza che al gusto il 2006 era come il 2007, molto cremoso.
Il 2005 per la sua finezza gustativa e olfattiva mi ricordava il 2001.
Anche per il 2007 siamo di fronte ad un grande Yquem.
Pierre Lurton, carissima persona e direttore generale sia a Cheval Blanc che ad Yquem mi diceva che la qualità dei vini è migliorata perché viene fatta una grande selezione delle uve in vigna con un’altissima percentuale di scarto.

                                                                                  98/100


 
     
     
  ... Torna alla lista delle schede