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  Merano International Winefestival 2004  
     
 

Merano International
Winefestival 2004
di Paolo Baracchino

Il Merano International Winefestival si è svolto nella consueta, splendida cornice, dal 6 all’8 novembre. E’ una “chicca„ di manifestazione nella quale si ha la possibilità di degustare una buona selezione di vini importanti di tutto il mondo.
Quest’anno vi erano 376 produttori di vino tra cui ben 108 erano produttori internazionali. Questo fatto sta a dimostrare l’internazionalità della manifestazione.
Lo spazio riservato a “Culinaria” il festival del cibo nel vino, è stato notevolmente ampliato, non certo a discapito della qualità del cibo e delle leccornie proposte.
Anche quest’anno vi erano sezioni all’interno della fiera come “I Cento”, “Italian Top Selected”, “Produttori Selezionati” e “Dulcis in Fundo”, con dodici produttori di vino dolce Italiano.
Questo evento è anche un'occasione d'incontro con un pubblico selezionato, cioè competente e sensibile al mondo del vino.
Sicuramente siamo in un momento di crisi del vino, non tanto per la qualità, poiché una qualità così ad alto livello, sia in Italia che in altri paesi non c’era mai stata, ma per il lato economico. Il prezzo del vino è diventato, in generale, troppo alto.
Mi sono trovato, a parlare, alcuni mesi fa, con dei nuovi produttori, che si sono immersi nel mondo del vino pensando, poiché il vino era in auge, di “fare i soldi”, producendo vino e chiedendo prezzi fantasiosi per un vino, che non li valeva certo.
La domanda del vino è diminuita, per ovvi motivi economici, mentre l’offerta è aumentata. Per avere un nuovo equilibrio i prezzi del vino dovranno necessariamente diminuire sia all’origine che alla vendita al pubblico. Siamo fiduciosi!
Il Merano International Winefestival è una di quelle manifestazioni che non si vuole mettere in competizione con il Vinitaly o con il Winexpo di Bordeaux per il numero di espositori o di visitatori, o per un qualsiasi altro motivo, ma vuole essere una piacevole e misurata selezione di quanto ci possa essere di piacevole nei mondi del vino e del cibo.
Merano è una città molto accogliente, il paesaggio che la circonda è bello, tutto è in perfetto ordine.
Si può soggiornare nell’albergo di categoria super come nella pensione e la pulizia e la cura sono ad ottimi livelli in entrambi i casi.
Mi sono soffermato a degustare dei vini dolci francesi, austriaci e spagnoli in quanto quelli italiani, alcuni non certo di qualità inferiore, è più facile per tutti degustarli.

Château Suduiraut
Sauternes, annata 2001
Colore oro puro, cristallino.
Si avverte subito una piacevole complessità olfattiva con note di zafferano, di frutta esotica, mango in particolare, di miele e di toni speziati. Si percepiscono poi delle lievi note floreali accompagnate da note di smalto di vernice.
Al gusto esprime una bella morbidezza e grassezza, la dolcezza è netta ma non coprente. Perfetto è l’equilibrio, con alcol e freschezza che si abbracciano alla sapidità contribuendo a creare un piacevole connubio.
Lunga e piacevole è la sua persistenza. Retrogusto di albicocca secca e di miele.
Giudizio: vino intrigante sia all’olfatto che al gusto. Corpo ben presente con grassezza piacevole e fortunatamente ben dosata.
                                                                                                                 93/100


Château Suduiraut
Sauternes, annata 1999
Colore oro puro intenso.
Al naso si apre con un ventaglio olfattivo che va dalla gelatina di arancia amara, allo zafferano, all’albicocca secca, al miele, accompagnati, nel finale, da lievi note di smalto di vernice.
In bocca è compatto, morbido e di buona struttura con avvolgenza e persistenza di buon spessore.
La freschezza, ben presente, domina l’alcol ed insieme alla sapidità creano un piacevole equilibrio.
Giudizio: l’ingresso del vino crea un esplosione di albicocca secca. Vino ben equilibrato. Sicuramente più completo nell’annata 2001.
                                                                                                                 91/100

Château Suduiraut
33210 Preignac
Tel. e fax 33556639193
www.suduiraut.com
infochato@suduiraut.com


Château Nairac
Barsac, annata 1990
Giallo oro luminoso con riflessi ambra.
Al naso si evidenziano note di caramello, di zafferano, di fichi secchi e di albicocca secca. Completano il quadro olfattivo delle note di miele di castagno di dattero secco e di orzo (caramella di orzo).
In bocca si percepisce un po’ di amarognolo tipico della caramella di orzo. E’ solido, non troppo dolce che conferma in pieno le note olfattive. Ben equilibrate sono le sostanze dure con quelle morbide, dove la sapidità fa da spalla alla freschezza e all’alcol risultando ben compenetrate tra loro. Lunga è la persistenza aromatica intensa.
Giudizio: il vino di quest’azienda è normalmente con toni scuri del colore mentre al gusto la sua dolcezza non è stucchevole.
                                                                                                                 91/100

Château Nairac
Barsac, annata 1995
Il colore si esprime in un giallo oro con riflessi ambra.
Equilibrio e classe al naso: toni preziosi di zafferano, di albicocca secca, di miele, di fichi secchi e di dattero secco.
Al gusto si percepisce una piacevole morbidezza, accompagnata da un buon corpo.
La botrytis c’è, la complessità pure e la dolcezza sufficientemente bilanciata dall’acidità.
Buona è la sua persistenza.
Giudizio: vino piacevole con una bella grassezza e burrosità, con un retrogusto forse un po’ eccessivo di zafferano.
                                                                                                                  89/100

Château Nairac
33720 Barsac
tel. 0033556271616
fax 0033556272650
chateau.nairac@wanadoo.fr

Château Doisy – Daëne
Barsac, annata 2002
Al colore si esprime con un giallo paglierino intenso con riflessi oro.
Profumi intensi di mango, di salsedine, di finocchio selvatico fresco e di sedano fresco, accompagnati da delicati e gradevoli note di vaniglia e di zafferano.
L’ingresso in bocca è trionfale con eleganza, morbidezza e rotondità a tutta bocca. Alcol e acidità si integrano, anche con l’aiuto di una piacevole sapidità, in un volume equilibrato. Persistenza aromatica intensa lunga e piacevole.
Giudizio: siamo di fronte ad un grande vino che manifesta in modo pieno la sua giovinezza.
                                                                                                                  94/100


Château Doisy – Daëne
Barsac, annata 2000
Giallo oro luminoso.
Spiccano note di miele, di sedano fresco, di vaniglia e di albicocca secca.
Al gusto si gode la sua grassezza e piacevolezza.
La freschezza è ben equilibrata con l’alcol ed insieme alla sapidità riescono a creare un piacevole equilibrio. Retrogusto di miele.
Buona è la sua persistenza aromatica intensa.
Giudizio: all’olfatto il vino è un po’ penalizzato perché sembra essere un po’ chiuso ed i profumi non sono troppo franchi. Al gusto invece riesce a dare una bella immagine di se’.
                                                                                                                89/100

Château Doisy – Daëne
33720 Barsac
tel. 0033556271584
fax 0033556271899
www.denisdubourdien.com
reynon@gafornet.com


Heiss Tschida (Österreich – Neusiedlersee)
Beerenauslese Welschriesling annata 1997 (gr. 13%)
Giallo paglierino con riflessi oro, brillante.
Spiccano note di frutta esotica in generale e di mango in particolare, di dattero secco, di albicocca secca e di miele.
Ben presenti sono l’alcol, la freschezza e la sapidità che sono bene compenetrati tra loro, creando un perfetto equilibrio di piacevolezza.
Lunga e piacevole è la sua persistenza.
Giudizio: vino ben equilibrato e piacevole sia all’olfatto che al gusto.
                                                                                                               94/100

Heiss Tschida
Beerenauslese Welschriesling annata 2002 (gr. 13%)
Giallo paglierino luminoso.
Bouquet singolare di muschio, di funghi e sottobosco che si amplia con note di zafferano e di miele.
Al palato presenta un'avvolgente dolcezza su piacevole freschezza esaltata da una complessità gusto – olfattiva. Lunga è la sua persistenza con un retrogusto di albicocca secca.
Giudizio: vino piacevole dotato di una bella freschezza.
                                                                                                                 92/100

Heiss Tschida
Eiswein Sauvignon blanc annata 2003 (gr. 11,5%)
Giallo paglierino con riflessi dorati, luminoso.
Profumo di grande interesse floreale e fruttato. Spiccano note di pera, di gelsomino, di ruggine di ferro, di liquirizia e di albicocca secca.
Sorprendente è la sua grossezza ed il suo spessore. L’alcol ben presente, viene magistralmente mitigato dalla freschezza e dalla sapidità, creando un piacevole equilibrio. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Retrogusto di pera e miele.
Giudizio: vino sorprendente per la sua piacevolezza ed il suo carattere.

                                                                                                                  94/100

Heiss Tschida
Trackenbeerenauslese annata 2002 (gr. 12,5%)
(Weinsburgunder – Sauvignon blanc)
Il colore si esprime con un bel giallo oro brillante e luminoso.
All’olfatto si presenta con note di finocchio fresco, di sedano fresco, di miele e di radice di liquirizia.
L’impatto gustativo è piacevole con grassezza, morbidezza e burrosità. L'alcol prevale leggermente sulla freschezza anche se la sapidità riesce a mitigare questa lieve eccedenza di alcol.
Vino abbastanza equilibrato e persistente.
Giudizio: piacevole è la burrosità e morbidezza anche se l’alcol disturba lievemente l’equilibrio gustativo.
                                                                                    91/100

Heiss Tschida
Schrändlgasse 16
A-7142 Ilmitz (Austria)
Tel. 0043 69912369153
Fax 0043 21752700
Kuwa@cuon.com


Wenzel (Österreich – Neusiedlersee – Hügeltand)
Ruster Ausbruch
“Am FuBe des Berges” annata 2002 (gr. 12%)
Sauvignon blanc, pinot gris e Welschriesling – solo muffa nobile
Giallo oro tenue ma luminoso.
Il palcoscenico olfattivo si presenta con note di zafferano, di albicocca secca, di miele e di pepe bianco.
Al palato è sorprendentemente morbido e grasso con spessore e carattere. La sua dolcezza potrebbe anche apparire un po’ eccessiva. Di calibro sono l’alcol e la freschezza che ben si accompagnano alla sapidità. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con retrogusto di miele e di albicocca secca.
Giudizio: Vino che sorprende per la sua grassezza e morbidezza. Sicuramente migliore al gusto che all’olfatto.
                                                                                                                92/100

Wenzel Noble Selection
Gelber Muskateller annata 2003 (gr. 16%)
(vendemmia tardiva con un po’ di muffa nobile)
Giallo paglierino un po’ scarico.
Al naso si evidenziano note di pere williams, di biancospino, di miele, di sedano fresco accompagnate da note speziate di pepe bianco e di smalto per unghie (acetone).
Piacevole è la sua morbidezza. L’alcol domina un po’ la freschezza e nonostante che la sapidità sia ben presente, il vino non appare equilibrato. Corpo non troppo presente. Buona è la sua persistenza con retrogusto di succo di frutta di pera.
Giudizio: vino abbastanza piacevole anche se non troppo equilibrato.
                                                                                                                88/100

Wenzel
Rustar Ausbruch “SAZ” annata 2001 (gr. 10,5%)
(Fulminte e Gelber Muskateller)
Al colore dimostra una grande intensità di giallo dorato.
Al naso spiccano note di albicocca secca, di zafferano, di miele, di dattero secco e di iodio.
Al palato presenta una avvolgente dolcezza e morbidezza su piacevole freschezza che riesce a ben dominare un alcol, ben presente, ma in sottotono, creando, con l’aiuto della sapidità e di un bel corpo, un buon equilibrio gustativo.
Lunga e piacevole è la sua persistenza aromatica intensa. Retrogusto di zafferano.
Giudizio: vino di spessore e piacevolezza.
                                                                                                                93/100

Wenzel
Haupstrasse 29
A – 7071 Rust (Austria)
Tel. 0043 2685287
Fax 0043 2685 2874
weinbau.wenzel@utanet.at


Heidi Schröck (Österreich – Neusiedlersee – Hügelland)
Ruster Ausbruch annata 2002 (gr. 11%)
Giallo paglierino con ampi riflessi oro.
L’olfatto offre sensazioni di zafferano, di miele, di albicocca secca, di acetone e di pepe bianco.
Ingresso gustativo segnato da una decisa burrosità, morbidezza e grassezza anche se si percepisce un corpo non eccessivo del vino.
La freschezza è ben equilibrata con l’alcol e con una spiccata sapidità. Lunga è la persistenza aromatica intensa. Retrogusto di albicocca secca.
Giudizio: vino piacevole in particolare per la burrosità e la cremosità. Le note olfattive non sono troppo varie e numerose anche se siamo di fronte ad un vino di un certo livello.
                                                       

       90/100

Heidi Schröck
Cru “Turner” annata 2002 (gr. 10,5%)
(uvaggio furmint 100%)
Giallo paglierino.
Profumi di zafferano, di pera williams, di gelsomino e di albicocca secca.
Al gusto si percepisce un ottimo equilibrio tra sostanze dure e sostanze morbide nel quale l’alcol, la freschezza e la sapidità sono in perfetta sintonia. La morbidezza e la grassezza sono ben marcate al contrario dell’olfatto dove i profumi sono lievi e delicati. Lunga è la persistenza. Retrogusto di miele e di albicocca secca.
Giudizio: all’olfatto il vino appare delicato mentre al gusto appare potente, forse lievemente stucchevole.
                                                                                                                89/100

Heidi Schröck
Rathausplatz 8
A – 7071 Rust (Austria)
Tel. 0043 2685229
Fax 0043 26852294

Feiler - Artinger (Österrreich – Neusiedlersee Hügelland)
Ruster Ausbruch Essenz annata 2002 (gr. 8%)
(Pinot grés e chardonnay)
Giallo oro intenso con ampi riflessi ambrati.
Si succedono sentori di miele, di albicocca secca, di dattero secco, di sedano fresco, di finocchio fresco e di acetone.
In bocca è sorprendentemente cremoso e burroso e ampio, tale da estendersi in tutta la bocca.
Il gusto è segnato dalla morbidezza e da una piacevole acidità che sovrasta l’alcol e si accompagna ad una splendida sapidità. Lunga e piacevole è la persistenza aromatica intensa. Retrogusto di albicocca secca e miele.
Giudizio: il colore rispecchia la potenza gustativa.
                                                                                                                  95/100

Feiler - Artinger
Ruster Ausbruch annata 2002 (gr. 11,5%)
(Welschriesling)
Si presenta di colore giallo paglierino intenso con riflessi oro.
Al naso emergono intense note di zafferano, di miele di castagno, di albicocca secca, di radice di liquirizia, di finocchio selvatico, di sedano fresco accompagnate in sottofondo da lievi note di acetone.
In bocca è esuberante con un corpo importante, concentrato, grasso burroso e rotondo, ma equilibrato dalla giusta dose di freschezza, di alcol e di sapidità. Conquista il palato immediatamente e vi si sofferma per minuti, lasciando in bocca un retrogusto di miele di castagno e di caramello, esattamente di caramella di orzo, che impediscono al vino il rischio di diventare stucchevole.
Giudizio: vino interessante e piacevole sia sotto l’aspetto olfattivo che gustativo.
                                                                                                                 93/100

Feiler Artinger
Haupstrasse 3
A 7071 Rust (Austria)
Tel. 0043 2685237
Fax 0043 268523722
www.feiler-artinger.at
office@feiler-artinger.at

Emilio Hidalgo
Pedro Ximenez
Jerez – Xeres, Sherry (gr. 17%) senza annata
Invecchiamento con metodo solera, età media 20 anni.
Colore ambra intenso.
All’olfatto manifesta subito la sua piacevole complessità, con note di fico secco, di dattero secco accompagnate da note tostate, di caffè e di mallo di noce. Il ventaglio olfattivo prosegue con note di prugna  secca, di iuta (sacco) di fieno secco bagnato e di clorofilla.
In bocca c’è una esplosione di fico secco, dattero secco, di mallo di noce: Al palato ripercorre i profumi in una sequenza viva e ricca di spessore e colpisce per la spiccata freschezza che domina l’alcol, creando un perfetto equilibrio con la sapidità. Lunga è la sua persistenza.
Giudizio: vino burroso e cremoso di invidiabile piacevolezza.
                                                                                                                  95/100

Emilio Hidalgo
Pedro Ximenez
Santa Ana annata 1861 (gr. 15%)
Di colore ambra scuro con riflessi ocra giallo.
Il bouquet è ampio, con profumi ben distinti che si librano in note di fico secco, di dattero secco, di caramello, di caffè, di iuta, di prugna secca, di mallo di noce, di fieno secco bagnato e di clorofilla.
In bocca rivela tutta la sua cremosa potenza e masticabilità. Stupendo è il mosaico gustativo che ripercorre i profumi della fase olfattiva con note evidentissime di caramello e di dattero secco. Perfetto è il suo equilibrio gustativo nel quale l’alcol, la freschezza e la sapidità raggiungono l’eden. Persistente è dir poco poiché dura decine e decine di minuti, facendoci gioire con meditazioni serene e profonde.
Giudizio: impossibile non riconoscergli il massimo del punteggio. Un vino di “soli” 143 anni così giovane ed appagante sia all’olfatto che al gusto.
                                                                                                               100/100

Emilio Hidalgo

Clavel 29
Aptdo Correas 221
E 11402 Jerez de la Frontiera (Spagna)
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Fax 0034 956320922
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