di Paolo Baracchino
MONTEPELOSO
57028 Località
Montepeloso 82
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e–mail: montepeloso@virgilio.it
Se come ha scritto Luigi Veronelli, e lo è anche
per me, “il vino è il canto della terra
verso il cielo”, il Nardo diffonde un soave, delicato,
energico, ammaliante e seducente canto verso il cielo.
Chi lo avrebbe mai detto, trentanni fa, che la Val di Cornia
fosse vocata a produrre grandi vini. Sicuramente non
sono sufficienti la terra ed il microclima per fare
un buon vino, ma sono indispensabili le persone che
amano la terra e il vino e che si sacrificano per
raggiungere un traguardo che li appaghi dei sacrifici quotidiani.
Fabio Chiarellotto è il proprietario dell’azienda
Montepeloso mentre il suo valido agronomo ed enologo
è Fabrizio Moltard. Entrambi hanno diversi
punti in comune: la serietà, la modestia, la semplicità
e la determinazione di volere fare vini di carattere,
equilibrati, potenti ma allo stesso tempo aggraziati. L’azienda
produce il vino base che è l’Eneo, il
Gabbro ed il Nardo.
Nel 2002, anno catastrofico per quasi tutte le aziende ma
non per l’azienda Montepeloso. Il lavoro meticoloso
ed attento di Fabio Chiarellotto ha portato ad una
più piccola produzione ma ad una qualità
dei vini di alto livello.
In quest’annata sono state prodotte per la prima volta
1.100 bottiglie di Sangiovese in purezza (91/100)
ed un Syrah (91/100) (1.000 bottiglie) di grande classe.
Il Gabbro ed il Nardo sono stati entrambi di notevole livello,
equilibrati, con tannino maturo, dolce e grasso (entrambi
94/100).
Il Nardo fino a qualche anno fa è stato, seppur un
buon vino, il figlio minore rispetto al Gabbro, mentre
dal 1999 ha dato dei risultati sorprendenti raggiungendo
e talvolta superando il Gabbro. Nelle annate 1997
e 1998 l’uvaggio è stato del 60% di Sangiovese
e del 40% di Cabernet Sauvignon, nel 1999 e 2000
l’uvaggio è stato del 70% di Sangiovese
e del 30% di Cabernet Sauvignon. Nel 2001 e 2002 l’uvaggio
è stato del 70% di Sangiovese, del 20% di Montepulciano
e del 10% di Cabernet Sauvignon. Nel 2003 l’uvaggio
è stato del 60% di Sangiovese, del 30% di Montepulciano
e del 10% di Cabernet Sauvignon. Anno dopo anno il Nardo
dal primo anno di produzione che è stato il
1994, si è dimostrato sempre di più
un fuoriclasse.
Annata 1997
Si presenta con un rosso granato luminoso.
All’olfatto esprime un’impalcatura aromatica
ampia e piacevole con note di prugna secca, di cuoio,
di confettura di mora e di mirtillo, di iodio, di
menta, di felce, di alloro (S.B.) di sottobosco, di humus,
di fumè e di caffè. Completano il ventaglio
olfattivo note intense di radice di rabarbaro accompagnate
da note di caramella di orzo, di fieno secco e di
clorofilla.
Al palato è abbastanza equilibrato con alcol in buona
dose, sorretto quasi totalmente da una spalla acida
e da un tannino abbastanza largo, dolce, inizialmente
grasso con un finale un po’ secco. Corpo medio,
con una buona persistenza aromatica intensa. Retrogusto
di cassis.
GIUDIZIO: sorprendente sotto il profilo
olfattivo per la varietà dei profumi, veramente
accattivanti. Al gusto non è perfettamente
equilibrato ma nell’insieme è un vino piacevole.
85 – 89
Annata 1998
Appare di colore rosso granato intenso.
L’impatto olfattivo è intenso, franco e ricco
di profumi tra i quali spiccano il cuoio, la confettura
di mora, la confettura di cassis, lo iodio, la salsedine,
delle note balsamiche, il caffè freddo (tipico del
legno), la caramella di rabarbaro e la caramella di orzo.
In bocca coniuga al meglio potenza ed eleganza. Buono è
il suo equilibrio tra sostanze dure e sostanze morbide,
anche se l’alcol domina lievemente la freschezza.
Il tannino abbastanza largo, ben presente, dolce, vellutato,
con un finale un po’ secco.
Lascia una bella sensazione in bocca di mineralità
e sapidità. Corpo medio e buona persistenza
aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino con corpo migliore e meno
evoluto rispetto al 1997. Buono è il suo equilibrio
gustativo.
85 - 89
Annata 1999
Bel colore rosso granato con parte centrale intensa.
Naso intenso e persistente dai toni di cassis, di mora,
di chicco di menta, di banana secca, di iodio, di cuoio
fine, di salsedine, di polvere da sparo e di jus de viande
(carne fresca).
Al gusto l’ingresso è morbido, con sensazione
pseudo-calorica efficacemente contrastata dalla freschezza
e da adeguata tannicità.
Il tannino è dolce, grasso e per poco non è
largo nella sua interezza. Bello è il suo corpo,
equilibrato e persistente. Piacevole è la sua mineralità.
GIUDIZIO: vino veramente interessante,
che denota tutta la sua gioventù, che potrà
migliorare ancora con l’invecchiamento in bottiglia.
90 – 94
Annata 2000
Color rosso rubino con lieve unghia granata.
Al naso si porge con note di viola mammola, di pelle, di
polvere da sparo, di menta, di leggero affumicato (S.B.)
di note verdi. Non è subito molto aperto, fatica
un po’ ad aprirsi.
All’assaggio si rivela con una bella dolcezza e con
alcol e freschezza ben presenti ed in equilibrio tra loro.
Il tannino è dolce, grasso e largo. Il corpo del
vino è piacevolmente presente. Buona è la
sua persistenza aromatica intensa. Il retrogusto di viola
mammola dona al palato una gioiosa sensazione.
GIUDIZIO: in quest’annata si sente
in modo particolare il dominio del sangiovese sul cabernet.
Alcol e freschezza sono in egual dose ma devono raggiungere
il perfetto equilibrio con un pochino di sosta ulteriore
in bottiglia. Vino migliore al gusto che all’olfatto.
90 – 94
Annata 2001
Splendido ed ammaliante rosso rubino.
All’olfatto esprime un’impalcatura aromatica
ampia e piacevole con note floreali di viola mammola, di
cuoio, di polvere da sparo, di iodio, di salsedine, di menta,
di caffè, di pepe nero e di cannella.
Esplode la fruttata morbidezza, decisa, imponente e gustosissima.
Alcol ben presente ma in sottotono alla freschezza che dona
un perfetto equilibrio e che si accompagna ad un tannino
magistralmente ben strutturato, elegante, dolce, vellutato
e largo. Corpo di notevole spessore. Lunga è la persistenza
aromatica intensa. Retrogusto di viola mammola.
GIUDIZIO: in quest’annata è
stato utilizzato un 20% di Montepulciano in sostituzione,
per la stessa percentuale, del Cabernet Sauvignon.
Questa è la prima annata ad avere un tannino così
largo e piacevole.
90 –
94
Annata 2002
Vino dal grande impatto visivo, di colore rosso rubino con
lievissima trama porpora.
All’esame olfattivo si presenta inizialmente un po’
chiuso, sicuramente a causa della sua giovane età.
Il vino incomincia ad aprirsi e ad elargire profumi
di pelle (intensa), di iodio, di salsedine,
di menta, di viola mammola e di lievi sentori di cannella
e di pepe nero.
Al palato esprime tutta la sua piacevolezza con alcol e
freschezza in perfetto equilibrio tra loro, accompagnate
da un armonioso tannino, dolce, vellutato e largo nella
sua interezza. Corpo di spessore e lunga la sua persistenza
aromatica intensa.
GIUDIZIO: grande vino, che si deve ancora
esprimere al meglio sotto il profilo olfattivo. Vino
giovane!
90 – 94
Annata 2003
L’abito è di un bel rosso porpora compatto,
impreziosito da lievi venature nerastre.
L’impatto olfattivo è intenso, di pelle, di
viola mammola, di caffè, di polvere di cacao,
di lievi sentori di cannella e di pepe nero.
Al palato denuncia una pronunciata piacevole salivazione,
dovuta alla freschezza, che abbraccia il dosato caldo
dell’alcol e si arricchisce, poi, della presenza
di un tannino dolce, setoso, elegante e largo, quasi nella
sua totalità, che crea un’armonia ed un
equilibrio di marcata piacevolezza. Lunga e piacevole è
la persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino come un neonato, che si
dovrà esprimere al meglio sotto il profilo olfattivo
e che nel suo complesso potrà ancora migliorare.
In questo momento il tannino del 2001 sembra essere il
migliore, per la sua larghezza. Vino sapido e minerale.
Le annate 2001, 2002 e 2003 hanno in comune per il gusto
una piacevole esplosione di frutta.
90 – 94