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Verticale di Brunello di Montalcino effettuata in Azienda
il 16.02.2007
di Paolo Baracchino
CIACCI PICCOLOMINI D’ARAGONA
di Giuseppe Bianchini
Castelnuovo dell’Abate – Montalcino
-
Siena – Italy
Tel. 0039.0577835616 – Fax
0039.0577835785
www.ciaccipiccolomini.com
info@ciaccipiccolomini.com
Il giorno in cui abbiamo effettuato la verticale di questo
appassionante Brunello di Montalcino è stato un giorno
fresco, soleggiato, in cui era piacevole stare al sole come
le lucertole.
I proprietari dell’Azienda sono i fratelli Paolo e Lucia
Bianchini, figli di Giuseppe, venuto a mancare prematuramente
nel febbraio 2004.
E’ dal 1985 che l’Azienda è di proprietà
della famiglia Bianchini. L’enologo che segue l’Azienda
è Paolo Vagaggini, simpatica, estroversa ed eclettica
persona con il quale è sempre un grande piacere parlare
di qualsiasi argomento. Chi conosce i fratelli Bianchini e
Paolo Vagaggini capisce che il loro rapporto non poteva che
essere perfetto.
Se visitate l’Azienda, le cantine, i vigneti, gli uffici,
capite che c’è la continua ricerca della perfezione
in tutto e sia la proprietà che l’enologo cercano
sempre di ottenere il massimo dalla qualità delle vigne,
senza risparmio di energia e di investimenti.
L’Azienda si estende per circa 200 ettari, di cui 40
a vigneto, 40 a oliveto ed i rimanenti suddivisi tra seminativo,
bosco e pascolo.
Le vigne crescono sui terreni sassosi situati in prossimità
del fiume Orcia con un microclima particolarmente mite. La
concimazione è organica mentre la potatura è
duplice: invernale, corta a cordone speronato e verde per
permettere il diradamento dell’uva per una maggiore
concentrazione dei succhi delle viti in pochi grappoli.
Tutto ciò è finalizzato all’ottenimento
di uve sane, ricche di sostanze ideali per produrre un vino
di particolare qualità che rispecchia perfettamente
il suo stupendo territorio.
Le annate degustate sono state: 1990, 1993, 1995, 1997, 1999
e 2001. In tutte le annate si sono riscontrati caratteri comuni,
profumi ricorrenti riconducibili al territorio. Noi appassionati
degustatori di vino siamo sempre alla ricerca non solo di
vini internazionali, che non si sa però di quale patria
siano figli, ma particolarmente di vini che siano la tipica
espressione del territorio dal quale provengono. E’
bello e piacevole poter capire dalle sue caratteristiche la
sua provenienza.
Nell’ordine le annate che mi sono piaciute sono state:
1997, 1993-1999, 2001, 1990 e 1995.
ANNATA 1990
Si presenta con un rosso mattone con lieve bordo aranciato.
All’olfatto rivela una crescente complessità
che si arricchisce di splendide sfumature sempre più
eteree e speziate. Si percepiscono sentori floreali di viola
mammola, di scatole di sigari e di trinciato di tabacco, di
lieve prugna secca, di fieno secco, di anice stellato, di
pepe nero e di noce moscata. Seguono toni di amido di riso,
di ruggine di ferro, di sella di cuoio, di lieve carruba per
terminare con ricordi di scorza di arancia candita tuffata
nella cioccolata amara.
All’ingresso in bocca si rimane estasiati da una piacevole
esplosione di tartufo nero. Perfettamente equilibrato con
una generosa freschezza che sopisce la massa alcolica con
assoluta disinvoltura, aiutata da un energico tannino. Quest’ultimo
non è tanto largo, è inizialmente grasso per
poi nel finale asciugarsi un po’. Il corpo è
medio e abbastanza lunga è la sua persistenza.
GIUDIZIO: naso interessante anche se all’olfatto
si percepisce un po’ di pungenza di alcol che non trova
riscontro al gusto. Profumi vari, alcuni tipici del terreno
e numerosi. Buon equilibrio gustativo anche se bruciano un
po’ le gengive, tannini ancora scalpitanti? Nell’insieme
un vino molto piacevole
90-94
ANNATA 1993
Alla vista sfoggia un rosso granato con bordo mattone.
Il profilo olfattivo risulta elegante e piacevole con note
animali di pelle che tende al cuoio, cui seguono note speziate
di pepe nero e di noce moscata, note di grafite, di cioccolata,
di lieve prugna secca e di inchiostro di china. Chiudono l’esame
olfattivo soffi intensi di scatola di sigari e di lieve trinciato
di tabacco accompagnati da un eco di lieve fragola di bosco.
All’ingresso in bocca ci regala delle piacevoli note
di tartufo nero, non intense come nell’annata 1990.
Seguono note di ciliegia e di prugna matura.
Alcol e freschezza sono in buon equilibrio con l’aiuto
di un tannino ben dosato e abbastanza largo. Corpo medio,
lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: chi poteva immaginare che per
questo vino il 1993 sarebbe stato superiore al 1990? Il 1993
ha un tannino piacevole, anche se non ha una abbondante freschezza,
sufficiente però a rendere il vino equilibrato. L’olfatto
è sicuramente migliore quello del vino del 1990 ma
il gusto no. Annata sorprendente.
90-94
ANNATA 1995
Si propone con un bel rosso granato.
Al naso spiccano sensazioni che vanno dalla confettura di
ciliegia, al cuoio vecchio, all’anice stellato, alla
grafite, alla ruggine di ferro, alla viola. Tra tutti questi
profumi emerge la scatola di sigari ed il trinciato di tabacco
che ci accompagnano sempre in tutte le annate. Si percepiscono
dei soffi di dado vegetale. Al gusto rivela un po’ di
spigolatura, i tannini sono un po’ asciutti e non molto
larghi, l’alcol e la freschezza sono in equilibrio nonostante
che il tannino non sia in forma smagliante. Il corpo è
medio scarso e la sua persistenza è abbastanza lunga.
GIUDIZIO: da quest’annata mi sarei
aspettato un po’ più di qualità. I tannini
sono un po’ asciutti, non tanto larghi e le gengive
bruciano un po’. Nel finale si sente una nota asprina.
Il vegetale lieve che si sente all’olfatto per fortuna
non trova riscontro al gusto. Il retrogusto è caratterizzato
da note di scatola di sigari.
85-89
ANNATA 1997
Sfoggia un rosso rubino intenso con larghe trame granato chiaro.
Al naso si spinge verso un bouquet di grande complessità,
da dove emergono sentori di grafite, note fruttate di fragolina
di bosco, di ciliegia, di lieve prugna secca, di cuoio, di
terra, di cioccolata. Fanno da cornice intense note balsamiche
di eucalipto, di scatola di sigari e di tabacco trinciato
forte.
In bocca è un trionfo di tartufo nero che ricorda quello
dell’annata 1990.
Al palato, di notevole rispondenza gusto – olfattiva,
conferma amalgama ed equilibrio perfetti contraddistinti da
succosa acidità e tannino grasso e ricco con un finale
lievemente asciutto. Il tannino è quasi completamente
largo. Buona Sapidità e mineralità. Corpo medio
e lunga persistenza aromatica intensa. Retrogusto di scatola
di sigari.
GIUDIZIO: vino complesso, bello, piacevole
ed interessante, il migliore rispetto alle annate precedentemente
degustate, peccato che il tannino non sia completamente largo.
90–94
ANNATA 1999
Si tinge di un bel rosso rubino chiaro con lievi trame granate.
Il profilo olfattivo ampio e avvincente appare segnato da
note fruttate, emergono la ciliegia e la prugna e ancora cioccolata,
caucciù, grafite, pepe nero e noce moscata. Seguono
note di scatola di sigari, di cuoio e di menta.
Il palato è inebriato da un coinvolgente tartufo nero
accompagnato da note di prugna fresca.
Alcol e freschezza sono ben presenti e quest’ultima,
con l’aiuto del tannino dolce, abbastanza largo e inizialmente
grasso, per poi nel finale asciugarsi un po’, rende
il vino abbastanza equilibrato. Il corpo è medio e
lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Retrogusto
di scatola di sigari.
GIUDIZIO: vino piacevole, annata importante
per Montalcino, il vino è ancora molto giovane. L’annata,
in generale, a Montalcino ha dato vini ricchi di struttura.
Si sentono bruciare un po’ le gengive, il tannino scalpita.
A mio avviso l’annata 1997 al momento è superiore
al 1999.
90-94
ANNATA 2001
Il vino si presenta con manto rosso rubino con lievi trame
granato.
Ci accoglie al naso un ventaglio di sensazioni dove spiccano
la scatola di sigari e di tabacco trinciato forte, accompagnate
da sensazioni fruttate di prugna, di pera e di fragolina di
bosco. Prosegue con note di grafite, floreali di viola, di
cioccolata con echi di pepe nero.
L’ingresso in bocca è piacevole, dolce con sensazioni
speziate di pepe nero sulla lingua.
Vino abbastanza equilibrato con sostanze morbide in buon armonia
con quelle dure. Il tannino è dolce, abbastanza largo,
con finale un po’ asciutto. Il corpo è un poco
inferiore alla media. Lunga è la sua persistenza aromatica
intensa.
Retrogusto di tabacco trinciato.
GIUDIZIO: vino ancora molto giovane che si
deve assestare. Tannino scalpitante, corpo non particolarmente
muscoloso. In questo momento il 1999 sembra essere superiore,
anche se non di molto, al 2001
90-94
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