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Château Latour 1961
Veste uno splendido rosso aranciato intenso.
Il profumo è di quelli che non si dimenticano: una
inesorabile detonazione al rallentatore. Amido di riso, confettura
di mora e di cassis, gibier, interiora di lepre, humus, foglie
morte, smalto di vernice, sella di cuoio, carruba lieve, cedro
del libano, cioccolata, fieno secco, oliva nera e tartufo
nero che finisce per dominare il bicchiere.
In bocca spara subito la sua potenza minerale (anche note
di idrocarburo), accompagnata da una calibrata sapidità;
i tannini dolci, setosi e larghi che nel finale si asciugano
lievemente, bilanciano la morbidezza d’estratto.
Alcol e freschezza sono in perfetto equilibrio.
Lunghissima è la sua persistenza aromatica intensa
con rimandi di caffè, di cedro del libano e di confettura
di more e di cassis.
GIUDIZIO:
grandissima esperienza siamo ad un soffio dalla perfezione,
questa annata è molto simile al 1945.
1/2006
99/100
Château Latour 1990
Si presenta con un rosso rubino con bordo più chiaro.
Al naso si apre con note speziate di pepe nero, accompagnate
da note fruttate di cassis e di mora per terminare con rinfrescanti
note di menta.
Bocca di grande impatto e di grande eleganza, è una
sinfonia di note dolci fruttate.
Il corpo è ben definito, vino morbido, con alcol e
freschezza ben presenti ma equilibrati tra loro grazie alla
sapidità ed al tannino che è dolce, setoso ed
abbastanza largo. Retrogusto fruttato e lievemente mentolato.
Persistente.
GIUDIZIO:
vino elegante, bello e piacevole. La larghezza del tannino
non è massima.
1/2005
96/100
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