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TOSCANA
GREVE
IN CHIANTI
vino CABREO LA PIETRA
Degustazione verticale effettuata il 14.05.2004 presso
il Castello di Nozzole
Tenute del Cabreo.
Proprietario: Tenute di Ambrogio
e Giovanni Folonari.
Greve in Chianti
50022 Località S. Cresci, Via di
Zano n. 14
tel. 055.2385901
fax 055.210771
e-mail folonari@tenutefolonari.com
www.tenutefolonari.com
La Toscana è notoriamente una terra votata ai vini
rossi e non ne mancano certo gli esempi. Riuscire a fare dei
buoni vini bianchi in un territorio dove regna il vino rosso
non è impresa facile. Per fortuna però qualcuno
è riuscito a fare dei vini bianchi piacevoli.
Ambrogio e Giovanni Folonari sono un esempio di come sia possibile,
in una terra di rossi, fare piacevoli vini bianchi.
Il primo anno di produzione del Cabreo La Pietra è
stato il 1983, nel vino di quest’annata sono stati utilizzati
i vitigni chardonnay ed in piccola percentuale sauvignon.
Nelle annate successive invece è stato utilizzato solo
lo chardonnay.
Annata 1983
Vino che si presenta di colore giallo paglierino intenso luminoso
con larghi riflessi dorati.
Al naso è intenso con riconoscimenti di frutta esotica
matura come il mango, ananas, note tostate, episperma (pellicola
interna della castagna bollita), salsedine e miele.
Il ventaglio olfattivo prosegue con note minerali di pietra
focaia e proseguono con note di pepe bianco, di frutta candita
(S.B.) e di fiori gialli (L.R.).
Al palato è ricco di freschezza e sapidità,
ma caldo e morbido al tempo stesso, in un equilibrio quasi
perfetto poiché l’alcol domina lievemente la
freschezza.
Buona è la persistenza aromatica intensa.
Il retrogusto è di mango con note di piselli freschi.
Giudizio: quest’annata si differenzia
dalle seguenti annate sia per i vitigni che per i profumi
del vino.
Il 1983 è sicuramente un’annata interessante
perché il colore del vino non evidenzia che siamo di
fronte ad un vino di quasi venti anni. Sicuramente è
un vino che sorprende favorevolmente più all’esame
olfattivo che a quello gustativo. L’alcol non è
in perfetto equilibrio con la freschezza.
89/100
Annata 1987
Alla vista si presenta giallo dorato intenso e brillante.
Il naso tutto giocato sulla buona unione tra frutta matura
e legno, abbastanza dosato e non troppo invadente, esprime
riconoscimenti di magno, di mele, di fiori bianchi (L.R.),
di erbe aromatiche (S.B.), di episperma, di salsedine, di
iodio per concludere con note di caramella di rabarbaro.
Piacevole è l’impatto gustativo formato da una
morbidezza e un’avvolgenza che va ad aumentare, abbastanza
supportata dalla freschezza e dalla sapidità.
Buona è la persistenza finale con retrogusto di miele
e di nocciola tostata.
Giudizio: L’alcol domina lievemente
la freschezza anche perché non è aiutata dal
corpo del vino. L’olfatto è più accattivante
del gusto.
88/100
Annata 1990
Giallo dorato intenso con sfumature miele, calde e vivaci.
La carica aromatica è poggiata su una importante presenza
alcolica arricchita da note di agrumi, di miele, di erbe aromatiche
(L.R.), di fiori secchi (S.B.), di iodio, di salsedine, di
episperma, di frutta esotica matura, per culminare con lievi
note di pepe bianco.
Al gusto è caldo e abbastanza morbido con sponda acida
notevole. La sapidità fa da supporto all’alcol
ed alla freschezza, anche se l’alcol la domina lievemente.
Abbastanza lunga è la persistenza aromatica intensa
con retrogusto di mango.
Giudizio: da quest’annata ci si sarebbe
aspettato di più. Il vino è apparso chiuso e
lo è rimasto per parecchi minuti. Anche in quest’annata
l’alcol prevale, anche se di poco, sulla freschezza.
E’ l’annata meno felice tra quelle della verticale.
85/100
Annata 1995
Impressionante e profondo giallo dorato, denso e con lampi
luminosi e vivaci.
Al naso esprime riconoscimenti di ananas secco, di mango,
di miele, di fiori gialli (L.R.) di minerale (S.B.) di episperma,
di amido, di vaniglia, in chiusura toni intensi di pepe bianco.
Al gusto si dimostra di un buon impatto alcolico, morbido,
abbastanza sostenuto da una buona spalla acida e soprattutto
da una puntuale sapidità.
La P.A.I. si apre e si svolge su un’ampia e rispondente
persistenza gusto – olfattiva.
Retrogusto di mango e miele.
Giudizio: anche in quest’annata l’alcol
domina lievemente la freschezza. All’olfatto si percepisce
la non perfetta fusione del legno. Nell’insieme però
il vino è piuttosto piacevole.
88/100
Annata 1998
Giallo dorato molto intenso con caldi riflessi ambrati.
I profumi sono intensi ed eleganti, lo spessore olfattivo
si apre con sentori floreali e fruttati di fiori gialli e
di frutta esotica per proseguire con note di iodio, di miele,
di salsedine e di episperma, per terminare con note speziate
di vaniglia e di pepe bianco.
Palato segnato un po’ dall’alcol che domina abbastanza
la freschezza, mentre la sapidità cerca di dare equilibrio
con la sua avvolgente presenza. Lunga è la persistenza
aromatica intensa, retrogusto di minerale (L.R.), di episperma
e di pepe bianco.
Giudizio: dei vini degustati quest’annata
è stata quella più penalizzata dall’alcol,
rispetto alla freschezza. Piacevoli sono i profumi come pure
piacevole è la sua grassezza.
87+/100
Annata 2001
Giallo paglierino intenso, luminoso, con bagliori caldi ed
intriganti che vanno verso il dorato.
I profumi sono accattivanti, spiccano abbondanti e piacevoli
note minerali, di burro di nocciola di ananas fresca, di mela
gialla, di erbe aromatiche (L.R.) di crosta di pane (S.B.)
di iodio, di agrumi, di lieve episperma per culminare con
note di pepe bianco.
Mirabile interpretazione di un bianco allevato in legno che
esplode al palato in eleganza ed armonia.
L’alcol è perfettamente accompagnato dalla freschezza
e dalla sapidità che creano un intrigante equilibrio,
grazie anche ad un’avvolgente corpo.
Piacevole è la burrosità mentre lunga è
la persistenza aromatica intensa.
Retrogusto di agrumi e di episperma.
Giudizio: finalmente con quest’annata
siamo arrivati ad un perfetto equilibrio tra le sostanze dure
e le sostanze morbide (freschezza, sapidità e alcol).
I profumi sono piacevoli e ricordano qualche ammaliante chardonnay
di Borgogna.
La burrosità e la cremosità, danno grande piacere
al palato. L’abbondante e piacevole freschezza testimoniano
la giovinezza di questo vino e la sua sicura longevità.
Siamo di fronte ad un vino diverso da quello delle annate
precedenti, un vino frutto di un’attenta ricerca in
vigna.
90/100
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