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di Paolo Baracchino
(www.baracchino-wine.com)
Il 26 gennaio 2004, presso l’Hotel Cavalieri Hilton
di Roma, si è svolta una verticale organizzata dall’Associazione
Italiana Sommelier di Roma per festeggiare i 30 anni di produzione
del vino “Tignanello”, dei Marchesi Antinori.
Erano presenti il Marchese Piero Antinori, il Dott. Renzo
Cotarella, direttore generale delle numerose aziende di proprietà
Antinori, sparse per il mondo, ed il Dott. Enrico Chiavacci,
direttore commerciale per l’Italia, nonché la
Dott. Daniela Scrobogna dell’Associazione Italiana Sommelier
di Roma, che ha avuto il privilegio di condurre la verticale
di quindici annate del Tignanello, davanti ad una platea internazionale
di 140 degustatori. Prima di iniziare la degustazione è
stata portata su un carrello, nella sala, una gigantesca torta,
per festeggiare i trenta anni di produzione del Tignanello
(1971 – 2001). Il Marchese Piero Antinori insieme al
Dott. Renzo Cotarella, hanno avuto il piacere e l’onore
di spegnere le trenta lunghe candele poste sulla torta.
Il Marchese Piero Antinori ed il Dott. Renzo Cotarella hanno
anticipato la degustazione parlando dell’Azienda ed
in particolare del Tignanello. L’Azienda Antinori alla
fine degli anni 60 ha voluto creare un vino che uscisse dagli
schemi del Chianti Classico, un vino destinato ad un più
lungo invecchiamento. Il vino ha preso il nome del vigneto.
Tutto il vigneto è in un progressivo re – impianto
e dalle 151.427 viti si arriverà, nei prossimi anni
a 277.115 viti, con una superficie vitata di 50 ettari complessivi.
Sono state selezionate le piante migliori per produrre un
sangiovese di alta qualità che si coniugasse in modo
perfetto con il “terroir”.
I vigneti sono ubicati oltre i 400 mt s.l.m. ed hanno un’esposizione,
un microclima ed un terreno nel quale il sangiovese si può
esprimere al meglio. Di anno in anno la famiglia Antinori
ha cercato di ottimizzare i metodi di coltivazione del Sangiovese,
giungendo oggi a creare dei vigneti inserendo nel terreno
un’alta percentuale di roccia di Alberese, di dimensioni
medio grandi, che è stata preventivamente frantumata
ed è stata poi collocata sotto il filare.
Tutto ciò ha creato dei vantaggi, tra cui l’assenza
di erbe infestanti e conseguentemente il mancato utilizzo
di erbicidi; la maggior vicinanza del grappolo al terreno
e quindi una più vicina fonte di calore; più
raggi di luce sui grappoli per la presenza delle pietre bianche
e l’anticipato inizio del germogliamento con un ciclo
vegetativo più lungo.
L’innovazione del Tignanello è stata l’abolizione
dell’uva bianca ad eccezione dell’annata 1971
dove è stata utilizzata anche della malvasia bianca,
contrariamente a quanto previsto nel disciplinare del Chianti
Classico, nonché l’utilizzo di barriques (225
litri) per l’invecchiamento (da 14 a 24 mesi).
Con l’annata 1975 furono introdotte nell’uvaggio
delle piccole percentuali di Cabernet Sauvignon e di Cabernet
Franc. Tali percentuali possono variare di anno in anno a
seconda della maturità dell’uva. Normalmente
la percentuale è dell’80% per il Sangiovese e
del 20% tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, al contrario
del Solaia dove gli uvaggi sono dell’80% tra Cabernet
Sauvignon e Cabernet Franc e del 20% di Sangiovese.
Fatta questa breve premessa passiamo alla vera e propria degustazione,
per capire come questo vino si è comportato nel tempo.
Annata 1971
Uvaggio: Sangiovese con minima percentuale di varietà
autoctone, tra cui la malvasia bianca.
Rosso aranciato più esattamente color mattone, visivamente
si presenta molto evoluto.
Naso intenso e di notevole complessità, profumi evoluti
che variano dalla liquirizia, alla caramella di rabarbaro,
dal mallo di noce al fico secco, per poi proseguire con sentori
di goudron, di fox, di dattero secco, di gibier (che è
la nota animale per eccellenza), di prugna secca, di scorza
di agrumi canditi, di frutta candita, di caffè freddo,
per poi terminare con intensi sentori di carruba matura.
In bocca è elegante, con una freschezza che è
ben presente e che domina l’alcol. La tannicità,
contenuta, ma percettibile, risulta essere vellutata, fusa
ad una piacevole struttura. Buon equilibrio ed interessante
finale. Persistente con retrogusto di carruba e di scorza
di arancia candita.
Giudizio: trattasi quasi di un vino da meditazione.
I profumi sono tanti e vari, il vino è equilibrato
ed i tannini inizialmente vellutati diventano un po’
secchi nel finale, mentre il corpo è un po’ debole,
ciò trova giustificazione nell’età e in
parte dell’uvaggio utilizzato, la malvasia bianca. E’
un vino che si degusta bene e volentieri, peccato che sia
difficile da trovare.
88/100
Annata 1983
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Rosso granato con largo bordo aranciato.
Il naso rivela una massa aromatica in cui si evidenziano le
note balsamiche di eucalipto, menta e clorofilla. Il ventaglio
dei profumi prosegue con note di prugna secca, di minerali,
di cannella, di gibier, di caramella di rabarbaro, di carruba,
di dattero secco e con lievi sentori di smalto di vernice.
All’esame gustativo le sostanze morbide dominano leggermente
le sostanze dure ed in particolare la freschezza. Il tannino
è dolce e centrale. Il vino si presenta poco equilibrato
e poco persistente, con una particolare sapidità che
si percepisce nettamente.
Giudizio: questa annata è quella che
mi è piaciuta meno sia per la carenza di equilibrio
gustativo, sia per il corpo un po’ debole che per il
finale che lascia un po’ di aspro in bocca. L’esame
olfattivo invece appare interessante e piacevole.
83/100
Annata 1985
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Rosso granato con bordo aranciato.
Al naso esplode una netta sensazione di prugna secca unita
a sentori di liquirizia, di caramella di rabarbaro, di polvere
di cacao, di foglie morte, di terra bagnata e il ventaglio
olfattivo termina con note animali: gibier.
In bocca l’impatto è morbido, calibrato e condito
da levigate sensazioni tanniche oltre che da una vena fresca
di piacevole nerbo. Il tannino è dolce e vellutato.
Sorprendenti sono la sapidità e la mineralità.
Corpo sempre di buona struttura. Finale di discreta lunghezza
con retrogusto di clorofilla.
Giudizio: vino piacevole dove spiccano la
freschezza ed i tannini, dove l’alcol per fortuna è
in sotto tono rispetto al corpo ed alla freschezza, consentendo
un buon equilibrio.
89/100
Annata 1986
Uvaggio 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Rosso granato con bordo aranciato.
Profilo olfattivo segnato da una decisa nota di prugna secca
che prosegue con sentori di fox, di cannella, di clorofilla
e menta, di caramella di rabarbaro e di liquirizia.
Bocca morbida, intensa e piacevolmente calda.
Buono l'equilibrio, grazie ad una calibrata presenza acida;
trama fitta e discreta, persistenza intorno alla quale ruotano
le sensazioni olfattive. Il tannino e' dolce ed ampio.
La persistenza aromatica intensa è abbastanza lunga
e si caratterizza per un ritorno aromatico di prugna secca
e di fieno secco.
Giudizio: anche questo vino è caratterizzato
dalla freschezza che è presente grazie alla tipicità
del Sangiovese e che riesce a ben equilibrare l'alcol, che
in quest'annata è piu' presente rispetto all'annata
precedente.
89/100
Annata 1988
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Rosso granato con chiaro bordo aranciato.
Netti sentori di gibier, di prugna secca, di liquirizia armonizzata
a sentori di caramella di rabarbaro, di dattero secco e di
foglie morte. Si evidenziano nel finale note balsamiche di
clorofilla e di menta (erbe selvatiche).
Bocca che denota buona struttura. Al gusto prevale la freschezza,
seguita dalla sapidita' e da una buona tannicita'.
Il tannino e' dolce, vellutato ed ampio mentre la morbidezza
e' ben equilibrata dalla freschezza. La persistenza e' lunga.
Giudizio: anche in quest'annata come nelle
altre si nota la continuita' nella tipicita' dei profumi.
La freschezza ben si compenetra con la morbidezza creando,
con i tannini, un buon equilibrio gustativo.
88/100
Annata 1990
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Rosso rubino intenso con largo bordo granato.
Al naso mostra i toni piu' caratteristici della tipologia:
dal rabarbaro si spinge fino alla prugna secca, alle foglie
morte, alla iuta, allo smalto di vernice, al caucciu', al
cuoio, per finire con sentori di menta e di clorofilla.
Al gusto l'alcol e la freschezza sono ben equilibrati ed il
tannino si presenta dolce ed inizialmente morbido, per poi
diventare un po' secco nel finale.
Buona e' la sua persistenza.
Giudizio: vino ben equilibrato, la freschezza
e' ben frenante e tiene sotto controllo l'alcol con l'aiuto
di un buon corpo e di piacevoli tannini. Nonostante la presenza
di diverse note olfattive i profumi non sono apparsi troppo
evidenti, forse il vino era sempre un po' chiuso.
88/100
Annata 1993
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Rosso granato.
Naso bellissimo e di singolare espressivita'; apre con sentori
di prugna secca, di confettura di cassis, di liquirizia, di
iuta, di noce moscata e di buccia di arancia muffita (piacevole
profumo che deriva dal legno della barrique, che si riscontra
anche nel Grange Ermitage di Penfolds). Prosegue il ventaglio
aromatico con importanti note di rabarbaro, di gibier, di
polvere di cacao e di sella di cuoio.
L’attacco gustativo riesce ad essere elegante e vigoroso
ad un tempo con trama tannica ottimamente calibrata. Il tannino
è dolce, vellutato ed ampio. Lunga è la persistenza
aromatica intensa.
Giudizio: anche in quest’annata il
vino è equilibrato, con tannini dolci e piacevoli,
buona è la sua persistenza ed il suo equilibrio.
90/100
Annata 1994
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Rosso granato.
Al naso esprime quasi tutti i profumi delle annate precedenti
quali la prugna secca, le foglie morte, la menta, la clorofilla,
il pepe nero ed il bastoncino di zucchero duro (duro di menta).
Al gusto si sente una morbidezza prorompente che domina un
po’ la freschezza, anche se il tannino con la sua dolcezza,
larghezza e grossezza iniziale riesce a creare un po’
di equilibrio tra le sostanze dure e morbide.
Lunga è la persistenza aromatica intensa.
Giudizio: il vino si è presentato
un po’ chiuso al naso, mentre al gusto si è sentita
un po’ la presenza dell’alcol.
88/100
Annata 1995
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Splendido rosso granato, luminoso e vivo.
Colpisce l’impatto olfattivo intenso ed elegante dove
spiccano le note erbacee accompagnate da note di inchiostro
di china, di iodio e di gibier. Continua il ventaglio olfattivo
con piacevoli note di confetture di ribes e di ciliegia.
Al palato la morbidezza spicca su una spalla di freschezza
in lieve sottotono, mentre il tannino manifesta la sua dolcezza,
la sua setosità ed ampiezza. Lunga è la sua
persistenza che evidenzia un retrogusto di confettura di cassis
e di ciliegia.
Giudizio: questa è la prima annata
in cui si sentono le note erbacee tipiche del Cabernet Franc.
Le stesse note si sentono anche nel Solaia 1995, evidentemente
questa annata ha dato all’azienda un Cabernet Franc
maturo e piacevole. Quest’annata è un po’
penalizzata dall’alcol che è più presente
della freschezza, ma nonostante questo siamo di fronte ad
un vino più che interessante che ricorda certi grandi
vini del Bordeaux ed in particolare del Saint Emilion.
90/100
Annata 1996
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Rosso granato di bella concentrazione.
I profumi emergono compatti in un ampio ventaglio di sfumature
dominate da eleganti note fruttate e impetuose nuance balsamiche.
Emergono sentori di confettura di ribes, di confettura di
ciliegia marasca cui fanno seguito sfumature di clorofilla
e di menta. Proseguono i profumi con note di prugna secca
e di caramella di rabarbaro, di foglie morte e di gibier.
Al gusto ci propone una fusione tra alcol, freschezza e tannicità
in perfetto equilibrio e notevole persistenza. Il tannino
è dolce, vellutato e largo.
Giudizio: Buona annata. Il vino è
ancora un po’ chiuso, al gusto è molto piacevole.
90/100
Annata 1997
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
All’esame visivo ci riporta a note rosso rubino intenso,
con lieve bordo granato.
Colpisce l’impatto olfattivo, intenso ed elegante che
sfoggia un ventaglio di profumi vario ed accattivante che
vanno dalla prugna secca alla confettura di ciliegia e di
mora alla clorofilla ed alla menta. Proseguono le note olfattive
con il rabarbaro, con lievi note erbacee, con il fumée
per terminare con un lieve profumo di carruba.
Al palato denuncia una pronunciata piacevole salivazione,
dovuta alla freschezza, che abbraccia il dosato caldo dell’alcol
e si arricchisce, poi, alla presenza di un tannino dolce,
setoso, elegante e largo che crea un’armonia ed un equilibrio
di marcata piacevolezza. Lunga e piacevole è la persistenza
aromatica intensa.
Giudizio: la migliore annata di quelle precedentemente
degustate in questa verticale.
92/100
Annata 1998
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Luminoso rosso rubino con lieve bordo granato.
Inizialmente il vino si presenta un po’ chiuso, per
poi aprirsi con piacevoli sentori di confettura di ribes e
di ciliegia, di prugna secca e di note balsamiche come la
clorofilla e la menta, per poi continuare con note boisée
e note animali.
La bocca risulta essere di gustosa tessitura ben sostenuta
dalla morbidezza e da un’armoniosa tannicità,
che esprime un’avvolgenza vellutata in tutta la sua
dolcezza. Spalla acida schietta e garbata.
Finale di lunga persistenza.
Giudizio: Vino piacevole e ben strutturato,
ma su un altro livello rispetto alla precedente annata.
90/100
Annata 1999
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Smagliante rosso rubino, molto vivace, di grande consistenza.
Profumi ampi ed eleganti che aprono su note balsamiche, viola
mammola, prugna fresca, ribes e cassis. Il ventaglio olfattivo
continua con piacevoli note erbacee, di liquirizia, di menta,
di boisée, di pepe nero e di chiodi di garofano.
Al palato si percepisce una calibrata salivazione che abbraccia
il caldo dell’alcol e si arricchisce poi della presenza
di un tannino vellutato e piacevole. Assolutamente equilibrato
e morbido, giovane ma con un velluto esuberante e con un corpo
interessante. Persistenza lunghissima.
Giudizio: Piacevole per il suo equilibrio
e la sua persistenza, nonché per i tannini, morbidi
e vellutati. Vino giovane!
93/100
Annata 2000
Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Il colore è un rosso rubino di decisa densità
e nella fitta trama degli archetti si scorgono bagliori violacei.
Naso di notevole impatto olfattivo. Si apre in sfumature balsamiche
sorrette da frutti maturi quali la ciliegia, il cassis e la
prugna, contornate da sbuffi di viola appassita, vaniglia,
tabacco dolce e cuoio.
Al palato esprime tutta la sua piacevolezza con la freschezza
e l’alcol in equilibrio tra loro, accompagnati da un
tannino dolce, morbido e largo che lo rendono equilibrato.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
Giudizio: è un vino pronto e piacevole.
La frutta molto matura fa pensare che difficilmente potrà
reggere un lunghissimo invecchiamento. E’ diverso dall’annata
precedente nella quale si intravedeva un lungo invecchiamento.
90/100
Annata 2001
Uvaggio: 85% Sangiovese, 10% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet
Franc.
Vino dal grande impatto visivo, di colore rosso rubino intenso,
con largo bordo porpora, vivace e luminoso.
Il vino viene degustato quando non è stato ancora messo
in commercio e quando necessita di sostare ancora in bottiglia.
Nonostante queste premesse l’assaggio ha entusiasmato
e non poco.
All’esame olfattivo spiccano profumi intensi di viola
mammola, di ciliegia, di ribes, di vaniglia, di boisée,
di clorofilla e di menta.
Al gusto esplode la fruttata morbidezza, decisa, imponente
e gustosissima. I tannini sono piacevolmente dolci e setosi
ed avvolgono il palato in tutta la sua larghezza e vanno a
creare un perfetto equilibrio con la freschezza e l’alcol.
Finale vigorosamente lunghissimo ed elegante, disposto su
toni floreali, fruttati e leggermente vanigliati.
Giudizio: corpo stupendo, tannini setosi
e dolci. Vino da lungo invecchiamento che mi ha entusiasmato
per l’equilibrio gustativo e per la qualità dei
tannini che sono addirittura più delicati, seppur ugualmente
ben presenti, dell’annata 1999.
94/100
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