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  Verticali


 
   
  Verticale del vino “Tenuta di Trinoro”, effettuata presso “La Corte del Vino” il 14.05.2006, in Mercatale Val di Pesa.  
     
 

           

                                                           Tenuta di Trinoro s.r.l.
                                                           53047 Sarteano (Siena)
                                                           Tel. 0039 0578-267110
                                                           Fax 0039 0578-267303
                                                           info@trinoro.it

di Paolo Baracchino

Si è trattata, in assoluto, della prima verticale mondiale, di questo particolare vino il cui uvaggio può variare di anno in anno, a seconda dell’andamento climatico. La piacevolezza ulteriore è stata anche per il fatto che tutte le bottiglie aperte erano in formato “magnum”.
L’azienda è ubicata in Sarteano (SI) ed è di proprietà del Dott. Andrea Franchetti che funge anche da agronomo e da enologo. I vigneti sono a 5-700 metri s.l.m. con esposizione sud ovest – ovest. La densità è di ben 9.400 piante per ettaro e le piante hanno dai 10 ai 18 anni. Il terreno è argillo – calcareo con ghiaie miste, sia erosive che alluvionali, con diverse profondità. La vinificazione avviene con lieviti indigeni, con fermentazioni da 12 a 16 giorni in vasche di acciaio aperte, alcune partite vengono fatte fermentare fino a 3 mesi e poi vengono svinate.
La fermentazione malolattica viene effettuata in barriques di legno francese misto, interamente nuovo ogni anno.
La produzione di questo vino è di quasi circa 10.000 bottiglie per anno. Il primo anno di produzione è stato il 1997 e l’anno in cui non si è prodotto questo vino è stato il 2002, a causa delle pessime condizioni climatiche. Questo vino si è imposto, nonostante il suo non economico prezzo, nel mercato mondiale, per merito di Andrea Franchetti, che da una zona non tradizionalmente votata al vino è riuscito a fare un vino che molti cugini francesi ci invidiano. L’ordine di preferenza delle annate in degustazione è stato il seguente: 2001, 2000, 1998, 1997 – 1999, 2004 e 2003.


ANNATA 1997
(Cabernet Franc 60%, Merlot 20%, Cabernet Sauvignon 10% e Petit Verdot 10% - gr. 14%)
Veste un rosso rubino con trame porpora e con unghia color melanzana.
All’olfatto manifesta subito la sua complessità: una inesorabile detonazione al rallentatore. Polvere di cacao, intensa caramella di rabarbaro, liquirizia, pelle vegetale, viola, inchiostro di china, terra e pepe nero. Il ventaglio olfattivo prosegue con intense note di menta, note erbacee e di amido di riso; le intense note fruttate ricordano il mirtillo, la ciliegia e la prugna.
Alcol e freschezza sono presenti con una notevole intensità, ma tra di loro sono un po’ altalenanti, cioè talvolta predomina l’alcol sulla freschezza per poi subito dopo prevalere la freschezza sull’alcol e viceversa. I tannini sono vellutati ed abbastanza larghi. Il corpo è medio. In bocca si ha una bella esplosione di frutta che dona enorme piacevolezza. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino sotto il piano olfattivo di gran lunga superiore al gusto. Il vino deficita un po’ di freschezza e di corpo che possano contrastare più efficacemente l’alcol. Nonostante ciò il vino è interessante anche alla luce del fatto che questa è stata la prima annata commercializzata.
                                                                                    92/100

ANNATA 1998
(Cabernet Franc 80%, Cabernet Sauvignon 10% e Petit Verdot 10% - gr. 14%)
Il suo aspetto ha le tinte del rosso rubino intenso, vivace, brillante, con bordo cipolla rosa.
Bagaglio olfattivo ben fuso e di grande impatto. I riconoscimenti vanno da note intense di menta a note di pelle vegetale, per proseguire con note floreali di viola, speziate di pepe nero, e fruttate di mirtillo e di ciliegia. Seguono piacevoli sbuffi di amido di riso e di radice di liquirizia. Al palato si ha un’esplosione di liquirizia seguita dalla frutta.
L’alcol è possente ma è accompagnato da una spalla acida che lo sovrasta. Il tannino è dolce, vellutato e largo quasi nella sua totalità. Vino morbido con buona sapidità e mineralità. Retrogusto fruttato di prugna e di ciliegia e floreale di viola. Equilibrato e persistente.
GIUDIZIO: olfatto interessante, ma non come il 1997. Gusto ben equilibrato e piacevole, lunga è la sua persistenza.
                                                                                    93/100

ANNATA 1999
(Cabernet Franc 70%, Merlot 20%, Cabernet Sauvignon 6% e Petit Verdot 4% - gr. 15%)
Di colore rosso rubino concentrato, con trame e bordo aranciato.
All’olfatto esprime un elegante complesso di profumi tra i quali spiccano la menta, presente in maniera intensa, la pelle vegetale, l’incenso, il seme di finocchio ed il seme di anice, l’amido di riso, la caramella mou al latte, la polvere di cacao e delle note erbacee. Il palcoscenico olfattivo elargisce note fruttate di cocomero appena aperto, di cassis, di ciliegia e di mora e note di radice di liquirizia e di caucciù.
L’impatto gustativo è buono e sufficientemente complesso e regala note di viola e di cassis, le sostanze dure e le sostanze morbide cercano di equilibrarsi, l’alcol ha un notevole spessore e la freschezza, nonostante che sia di eguale calibro, non riesce sempre a sovrastarlo. Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo; di spessore è la sua mineralità. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino sotto il profilo olfattivo più interessante del ’98, ma gustativamente è più equilibrato il ’98 del ’99. Disturba un po’ l’alcol a causa della insufficienza del corpo, che è ben presente, e della freschezza, ma nonostante ciò il vino è ugualmente assai interessante.
                                                                                    92/100


ANNATA 2000
(Cabernet Franc 55%, Cabernet Sauvignon 35% e Petit Verdot 10% - gr. 14%)
Fa mostra di sé con uno spavaldo colore rosso rubino intenso con larghe trame porpora.
All’olfatto si apre con una ricca e potente sequenza di profumi che spaziano da quello animale di pelle, quasi di conceria, di inchiostro di china, di selvaggina, di cuoio a quelli fruttati di cassis, di ciliegia e di prugna, per poi andare a quelli speziati di pepe nero e di cannella. Avanzano in fitta progressione sensazioni voluttuose di amido di riso (appretto), di viola, di erbe aromatiche, di fumé, di menta e di tabacco trinciato. E’ un tripudio di profumi!
In bocca si ha una stupenda ed appagante esplosione di tartufo nero a cui succede una aggraziata viola. Una soave potenza con un filo di freschezza ad accompagnare altrettanta alcolicità ed una trama tannica tanto solida quanto delicata. Il tannino è dolce ed abbastanza largo ma non nella sua interezza.
Il vino è equilibrato ed il finale è piuttosto lungo.
GIUDIZIO: vino importante, si sente molto che è giovane ed il colore lo conferma. Naso complesso. Vino equilibrato ma avrebbe avuto bisogno di un po’ più di freschezza. Il tannino non è completamente largo.
Nel complesso vino di alto livello, il migliore rispetto ai precedenti degustati.
                                                                                    94/100


ANNATA 2001
(Cabernet Franc 48%, Merlot 22%, Cabernet Sauvignon 19% e Petit Verdot 11% - gr. 15%)
Osservando il bicchiere si ha subito la sensazione di iniziare un’esperienza che si ricorderà ; veste rosso rubino intenso con trame porpora.
Delizia subito l’olfatto, con un’altalena di morbide suggestioni dense di eleganza di viola, di pelle vegetale, di cuoio, di ciliegia (densa di succo) e di mirtillo. Continua a dispiegare un ventaglio olfattivo vario e avvolgente da cui affiorano marcate suggestioni di jus de viande, di caffè freddo, di caramella mou al latte, di caucciù e di lieve trinciato di tabacco.
Al palato si evidenzia subito una piacevole sensazione di trinciato di tabacco.
La massa avvolge il palato in un caldo abbraccio, la tensione è tenuta alta dalle fitte, larghe e setose maglie della tessitura tannica, assistita dalla giusta spalla acida, che domina l’alcol, a testimonianza di un’evoluzione che promette ancora belle sorprese.
Sapido e minerale.
Lunghissimo il finale che si esaurisce lentamente lasciando ad una eco di sensazioni floreali di viola.
GIUDIZIO: vino strepitoso, elegante, sia olfattivamente che gustativamente, ben equilibrato anche se l’alcol e la freschezza non sono abbondanti. Il tannino è dolce, setoso e finalmente largo. Persistenza quasi interminabile. La gradazione alcolica di quest’annata è stata uguale al 1999, con la differenza che nella prima il vino è equilibrato, grazie ad una maggior presenza di freschezza, di corpo e di tannino.
Questa è la migliore annata di questa verticale. In generale in Italia il 2001 ha dato vini giustamente potenti e molto eleganti.
                                                                                    96/100

ANNATA 2003
(Cabernet Sauvignon 42%, Cabernet Franc 37%, Merlot 16% e Petit Verdot 5% - gr. 14,5%)
Si presenta con un rosso rubino intenso con trama porpora.
Olfatto avvolgente con sentori balsamici di menta intensa che avvolgono una confettura di frutta di ciliegia, di prugna, di mirtillo e di mora.
Piacevoli sono le note che seguono, di pelle vegetale, di viola, di pepe nero, di noce moscata, di cannella, di chiodi di garofano, di crosta di pane, di pesca, di grafite e di buccia di arancia muffita (legno).
L’impatto gustativo è caldo e morbido, anche se lievemente scomposto, mentre la freschezza è in lieve sottotono rispetto all’alcol.
Le sostanze dure e quelle morbide sono un po’ altalenanti tra loro. Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo. Sapido e minerale. Retrogusto di trinciato di tabacco, confettura di frutta e di viola. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino troppo maturo olfattivamente e con lieve eccesso di alcol al gusto. Le note di confettura di frutta e le note di pesca sono una ulteriore conferma che l’annata è stata troppo calda. Nonostante ciò, il vino, anche se è il meno interessante della verticale è sempre ad un buon livello.
                                                                                   91/100

ANNATA 2004
(Merlot 83%, Cabernet Franc 9%, Petit Verdot 4% e Cabernet Sauvignon 4% - gr. 14,5%)
Si offre alla visiva rosso rubino con bordo cipolla, con lampi ravvivanti di porpora.
Inondante ai profumi, al naso si evidenziano chiaramente sentori di crosta di pane (pane appena uscito dal forno), amido di riso (appretto), accompagnati da note intense di viola, da note fruttate di ciliegia, di prugna, di cassis e di mora e da note speziate di pepe nero, di noce moscata e di cannella.
L’interminabile palcoscenico olfattivo prosegue con note animali di pelle vegetale, con note balsamiche di menta e con sentori di trinciato di tabacco, di terra bagnata, di caramello e di caramella Rossana.
Al gusto si avverte subito un elegante e piacevole fruttato.
Alcol e freschezza sono presenti in buona dose, anche se la spalla acida sembra essere in sottotono.
Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo anche se non completamente largo. Sapidità e mineralità rendono il vino più interessante e piacevole. Retrogusto di amido di riso e di viola. Buona è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: quest’annata in generale ha dato vini profumati, ma con minor corpo. L’avere minor corpo, in certi casi ha dato dei vini con dominio di alcol. Olfattivamente stupendo ma meno interessante sotto il profilo gustativo; sicuramente più interessante del 2003.
                                                                                 92--/100

 
     
     
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