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  Verticali


 
   
  Verticale del vino Grüner Veltliner, austriaco,
degustazione effettuata, in Austria, il 09.06.2006
 
     
 


di Paolo Baracchino


Un vitigno bianco incredibile! Il Grüner Veltliner non finisce mai di sorprendere: ha una sapidità ed una mineralità uniche, assomiglia ad un grande Chardonnay di Borgogna e ad un grande Riesling Alsaziano come potrete leggere nelle note che seguono. Tengo a precisare che si tratta di vini ai quali non viene fatta fare la fermentazione malolattica, per permettergli di avere una forte sapidità.
Il 09.06.2006, in Austria, con il Grand Jury Européen, dopo una giornata di degustazioni di questo vitigno, nelle annate 2003 la mattina e 1999 nel tardo pomeriggio, ci è stata riservata una sorpresa: l’assaggio di alcuni vini, sempre Grüner Veltliner, di annate diverse, esattamente 12 vini di varie aziende.
Le annate che mi sono piaciute di più sono state nell’ordine il 1947 ed il 1969, mai e poi mai avrei immaginato che un vino bianco potesse essere così longevo e così ricco di sapidità e di mineralità a distanza di decenni. Non posso fare a meno di segnalare un vino aldifuori della verticale, degustato il pomeriggio del 09.06.2006, che mi ha entusiasmato in modo sorprendente a tal punto, da farmi scrivere, nelle mie note: “sembra un Montrachet”, si trattava del Grüner Veltliner Spiegel Jurtschitsch Sounof 1999. Amo gli chardonnay di Borgogna ed i vini bianchi dell’Alsazia, quindi cosa di meglio che degustare e bere il Grüner Veltliner austriaco? Analizzando questo vino, osservando il bicchiere si ha la sensazione di iniziare un’esperienza che si ricorderà; la tonalità giallo oro riluce di mille bagliori luminosi, invitandomi a roteare il bicchiere ed a notare un’ottima consistenza dettata dagli alcoli e dalla glicerina.
L’olfatto è deliziato da un’altalena di morbide ed intense suggestioni di minerale, di ananas maturo, di marcata pietra focaia, di burro di nocciola e di lieve burro fuso. Ne è uscito un quadro che non può far fare altro che cercare altri profumi intriganti, ma purtroppo il tempo è tiranno e ciò non mi è stato possibile.
Il tenore alcolico si inserisce al meglio nella solida struttura, ricca di estratto e di guizzante freschezza creando con la presenza di una marcata sapidità e mineralità, un perfetto equilibrio. Piacevole è la sua morbidezza e lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Vino da manuale.
                                                                                                                95/100


1) Grüner Veltliner Weingut Birgit Eichinger 1997
Veste giallo paglierino.
All’esame olfattivo emergono note intense di uva fragola, accompagnate da piacevoli sentori di burro di nocciola, di pietra focaia, quindi note minerali, di pepe bianco, di iodio, di salsedine, di salvia e di vinavil (profumo terziario).
All’esame gustativo l’impatto alcolico è importante e non è mitigato sufficientemente da una buona spalla acida. La sapidità e la mineralità sono esuberanti e danno enorme piacevolezza. I polialcoli danno una buona morbidezza al vino che però risente molto della nota alcolica. Il vino è di poco insufficientemente equilibrato con sensazione di pepe bianco sulla lingua, mentre le gengive bruciano un po!. Buona è la sua persistenza aromatica intensa.
                                                                                    86/100



2) Grüner Veltliner Weingut Brandl 1993
Giallo paglierino con riflessi dorati.
All’esame olfattivo si rimane entusiasmati dalle intense note di burro di nocciola e di pietra focaia, accompagnate da note di burro fuso (queste ultime mi ricordano l’Haut Brion bianco del 1994). Il palcoscenico olfattivo prosegue con note di kerosene, di frutta esotica quali il mango e la papaia accompagnate da sentori di pepe bianco e di menta piperita.
All’esame gustativo alcol e freschezza sono ben presenti come pure la mineralità e la sapidità. Vino abbastanza equilibrato, un po’ asciutto, quindi non grasso e persistente. Migliore all’olfatto che al gusto, avrebbe avuto bisogno di una maggiore freschezza e morbidezza.
                                                                                   89/100


3) Grüner Veltliner Weingut Buchegger 1986
Giallo paglierino.
All’olfatto spiccano note di pietra focaia, di frutta esotica quali il mango e la papaia e note speziate intense di pepe bianco, di salda di cotone (amido) e di episperma (pellolina della castagna bollita).
In bocca c’è una piacevole esplosione di frutta esotica.
La sapidità è immensa e ben presente è la sua mineralità. Vino non molto grasso, con finale un po’ asciutto.
L’alcol domina un po’ la freschezza, entrambi ben presenti.
Vino non abbastanza equilibrato e persistente, che risente un po’ della presenza del legno e dell’alcol.
                                                                                    88/100


4) Grüner Veltliner Weingut Steininger 1983
Veste giallo paglierino con forti riflessi dorati.
All’olfatto inizialmente si evidenziano note di episperma, di salda di cotone (amido) di pietra focaia e di note di grafite, queste ultime in modo molto evidente, accompagnate da sbuffi di miele.
Al gusto l’impatto è di dolcezza e di mineralità, vino grasso e sapido, con alcol presente in buona misura e con spalla acida che lo mitiga, ma non lo sovrasta. Vino abbastanza equilibrato e persistente. Retrogusto di kerosene, con finale intenso di miele.
                                                                                    88/100


5) Grüner Veltliner Weingut Berger 1979
All’esame visivo mostra un giallo paglierino intenso.
All’esame olfattivo sfoggia note di minerale, note intense di camomilla, di pietra focaia, di kerosene e di miele mille fiori.
Al gusto l’alcol supera prepotentemente la freschezza rendendo il vino poco equilibrato. Buona è la sua sapidità. Finale un po’ asciutto. Retrogusto di camomilla. Buona è la sua persistenza aromatica intensa.
                                                                                    83/100

6) Grüner Veltliner Weingut Steininger 1971
Veste giallo paglierino, con riflessi dorati.
All’olfatto si notano subito note boisè, di legno di rovere di botte grande, note intense di lievito di birra, di fungo champignon, di amido di cotone, di burro di nocciola, di pietra focaia e di kerosene. L’esame olfattivo prosegue con note di pepe bianco e di zabaione. Al gusto emergono subito la sapidità e la mineralità, l’alcol e la freschezza sono presenti in sufficiente uguale misura, anche se si ha la sensazione di sentire il pepe bianco sulla lingua, che fa pensare ad una insufficiente freschezza. Vino scarsamente equilibrato. Persistente, con retrogusto di zabaione.
                                                                                   88/100



7) Grüner Veltliner Weingut Leithner 1969
Giallo paglierino con riflessi dorati.
L’impianto olfattivo elargisce note di formaggio di capra stagionato, di liquirizia, di burro di nocciola e di burro fuso.
Al gusto sapidità e mineralità sono piacevolmente ben presenti.
Alcol e freschezza sono in buon equilibrio, accompagnati da una piacevole grassezza. Vino equilibrato e persistente.
                                                                                90--/100

8) Grüner Veltliner Weingut Leithner 1959
Giallo paglierino intenso.
All’olfatto si godono intense note di biancospino e di pepe bianco accompagnate da note di burro di nocciola, di minerale, di amido di cotone e di kerosene.
Piacevoli sono la sapidità e la mineralità anche se il corpo non è troppo presente. Buon equilibrio di alcol e di freschezza anche se la lingua brucia un po’. Vino abbastanza equilibrato e abbastanza persistente.
                                                                                   87/100


9) Grüner Veltliner Weingut Haimerl 1958
Giallo paglierino.
All’olfatto si rimane colpiti dalla presenza di note di pasta di mandorla (ricciarello) di iodio, di finocchio fresco, di sedano fresco e di minerale. Accompagnano questi sentori delle note fumé e di episperma, queste ultime evidenziano la presenza del legno.
Al gusto sorprende la buona morbidezza, anche se accompagnata da un alcol che supera la spalla acida. Sapido e minerale. Vino non molto equilibrato ed abbastanza persistente. Retrogusto di burro fuso e di minerale.
                                                                                   87/100

10) Grüner Veltliner Weingut Haimerl 1947
Veste un bellissimo giallo dorato.
All’esame olfattivo i profumi non sono molti, ma quelli che si percepiscono sono netti, di miele di castagno, di kerosene e di minerale.
Al gusto si percepisce la sua maturità. Alcol e freschezza sono in perfetto equilibrio accompagnati da una consistente sapidità, mineralità e morbidezza che completano la sua piacevolezza.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
Questo a mio avviso è il migliore vino di quelli degustati in questa verticale.
                                                                                   91/100

11) Grüner Veltliner Weingut Haimerl 1942
Giallo dorato intenso con ampie trame ambrate.
Profumo incredibile che nasconde la sua vera età, con note di sedano fresco, accompagnate da note di menta piperita, di miele, di burro di nocciola, di burro fuso, di salsedine, di iodio, di pietra focaia e di vaniglia.
Al gusto la sapidità e la mineralità fanno da padroni, con alcol non sufficientemente contrastato dalla spalla acida, riprova di ciò è la sensazione di bruciore che si ha un po’ in bocca. Vino non molto equilibrato ed abbastanza persistente. Olfatto veramente importante ed intrigante ma con gusto in sottotono. Buona è la sua persistenza aromatica intensa.
                                                                                  88/100


12) Grüner Veltliner Weingut Haimerl 1936
Veste giallo dorato intenso.
L’impianto olfattivo evidenzia note speziate, intense, di pepe bianco, accompagnate da note di minerale, di burro di nocciola e di radice di liquirizia.
L’ingresso in bocca evidenzia una piacevole sensazione di burro di nocciola e di pepe bianco.
Alcol e freschezza sono presenti in modo marcato, anche se la freschezza è in sottotono rispetto all’alcol, rendendo il vino non troppo equilibrato.
Ben presenti e piacevoli sono la sapidità e la mineralità.
Il corpo è un po’ sfuggente anche se il vino è abbastanza persistente.
                                                                                 87/100

 
     
     
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