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Fattoria di Felsina
53019 Castelnuovo Berardenga (SI)
Via del Chianti n. 101
Tel. 0039 0577.355117
Fax 0039 0577.355651
felsina@dada.it
di Paolo Baracchino
Il Fontalloro è una stupenda espressione del Sangiovese
in purezza. Il proprietario dell’azienda Felsina Giuseppe
Mazzocolin ha dedicato la sua vita, con l’indispensabile
aiuto del suo enologo Franco Bernabei, cultore del sangiovese
in purezza, alla ricerca della qualità del suo vino
ed al rispetto del territorio, riuscendovi in pieno.
ANNATA 1983
Alla vista si dona con un bel rosso granato.
S’innalzano dall’impianto olfattivo note di prugna
secca, di fieno secco, di clorofilla alle quali fa da cornice
una splendida sella di cuoio intensa. L’importante sviluppo
olfattivo si dischiude su di un’ampia gamma di ulteriori
sensazioni: jus de viande, iodio, pepe nero, scatola di sigari,
amido, caucciù, per terminare con degli sbuffi di radice
di rabarbaro.
All’assaggio si rivela abbastanza equilibrato con l’asse
alcol – freschezza – tannino in buona armonia.
Il tannino è dolce, abbastanza largo e inizialmente
vellutato per poi nel finale asciugarsi un po’. Al primo
impatto sembra un po’ asprino. Corpo presente ma non
eccessivamente presente.
Piacevoli sono la sapidità e la mineralità.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino molto interessante sotto il
profilo olfattivo, mentre sotto quello gustativo sembra far
sentire un po’ l’età. Nell’insieme
è un vino piacevole.
88/100
ANNATA 1985
Colore rosso granato con riflessi aranciati.
La sua massa aromatica elargisce piacevoli sentori di clorofilla,
di prugna secca e di fieno secco unitamente ad una stupenda
ciliegia in confettura. Seguono note di finocchio secco, di
minerale, di grafite, di pepe nero e di radice di rabarbaro.
In bocca è esplosivo. Buona morbidezza, la massa alcolica,
presente in giusta misura, è perfettamente in sottotono
rispetto alla spalla acida. Il tannino è dolce, abbastanza
largo, inizialmente vellutato per poi, nel finale, diventare
un po’ asciutto.
Buona persistenza.
GIUDIZIO: colore più evoluto rispetto
al 1983. Olfatto interessante e piacevole. Al gusto ha un
buon equilibrio, con un tannino inizialmente un po’
aggressivo. Nell’insieme è un vino piacevole.
89/100
ANNATA 1986
Rosso granato con unghia aranciata.
All’olfatto evidenzia note animali di cuoio, accompagnate
da note tipiche del sangiovese, di prugna secca, di fieno
secco e di clorofilla. La scia olfattiva dona note balsamiche
di menta e speziate di pepe nero a cui fanno eco sentori di
radice di rabarbaro.
Al palato mostra un buon equilibrio con la freschezza che
unitamente al tannino dominano la misurata massa alcolica.
Il tannino è dolce, abbastanza largo, inizialmente
grasso e vellutato per terminare un po’ asciutto. Corpo
medio, buona morbidezza e lunga persistenza.
GIUDIZIO: vino interessante che si pone ad
un buon livello nel contesto generale.
88/100
ANNATA 1987
Colore rosso granato con lieve bordo aranciato.
Si rincorrono profumi di cuoio, di carruba intensi, di prugna
secca, di fieno secco e di clorofilla, accompagnati da sentori
speziati di pepe nero e balsamici di menta.
In bocca si gode una piacevole mineralità e morbidezza.
Alcol e freschezza sono ben presenti ed il tannino non riesce
ad aiutare efficacemente la spalla acida a soggiogare la massa
alcolica. Il tannino è dolce, un po’ centrale,
inizialmente grasso ma con un finale un po’ asciutto.
Il corpo è medio. Buona è la sua persistenza.
GIUDIZIO: vino non troppo equilibrato che
risente di un tannino non nelle migliori forme. Al gusto si
percepisce un po’ di pungenza di alcol.
86/100
ANNATA 1988
Riluce rosso granato con la parte centrale più concentrata.
Naso interessante con sentori di cuoio, di iodio e di salsedine,
accompagnati da sensazioni che fluttuano tra note fruttate
di confettura di ciliegia e di prugna secca per poi far emergere
una nota nettissima balsamica di menta. Seguono note di fieno
secco, di clorofilla, di pepe nero, di radice di rabarbaro,
con una chiusura di cioccolata.
L’impatto gustativo ci regala una esplosiva sensazione
fruttata di confettura di ciliegia. E’ di piacevole
struttura, abbastanza equilibrato, con la massa alcolica che
è efficacemente bilanciata da una spalla acida e da
un tannino ben presente.
Il tannino è dolce, abbastanza largo, inizialmente
grasso e vellutato per terminare un po’ asciutto.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino interessante sotto il profilo
olfattivo, buono è il suo equilibrio anche se la freschezza
potrebbe essere un po’ più presente. Il tannino
è abbastanza largo, ma non nella sua completa larghezza.
Nell’insieme è un vino piacevole.
90/100
ANNATA 1990
Sfoggia un bel rosso granato.
Il profilo olfattivo risulta fine e ben disegnato da sensazioni
che fluttuano tra cuoio, prugna secca, fieno secco e clorofilla
a cui seguono note di terra, di caramella di rabarbaro, di
menta, con qualche soffio di carruba.
Impressionante al palato, inonda il cavo orale con grande
morbidezza e magistrale tannino. Colpisce per la fusione raggiunta
che rende questo vino di grande polpa e di ragguardevole progressione
gustativa.
Vino equilibrato, l’alcol è in sottotono rispetto
alla freschezza ed al tannino, tutti sono ben presenti.
Il tannino è dolce e largo per tutta la larghezza della
bocca superiore, inizialmente grasso e vellutato per terminare
un po’ asciutto. Piacevole è la sua sapidità
e lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino di notevole stoffa, tannino
strutturalmente eccezionale, anche se termina un po’
asciutto. L’olfatto è bello e piacevole anche
se in questo momento non è all’altezza del gusto.
92/100
ANNATA 1993
Ci accoglie alla vista con un rosso rubino intenso con bordo
granato.
L’impianto olfattivo si dischiude su di una piacevole
gamma di sensazioni che vanno dai toni animali di cuoio, a
quelli fruttati di confettura di ciliegia e di prugna secca
a quelli speziati di pepe nero. Il quadro olfattivo prosegue
con pennellate di menta, di sottobosco, di fieno secco, di
clorofilla, di caramella di rabarbaro e di grafite.
All’assaggio si rivela caldo ed avvolgente, con un buon
equilibrio tra sostanze dure e morbide. Il tannino è
dolce, un po’ centrale, inizialmente grasso e vellutato,
per terminare un po’ asciutto. Corpo medio. Lunga è
la sua persistenza.
GIUDIZIO: vino piacevole ma con un tannino
un po’ troppo centrale.
89++/100
ANNATA 1995
Rosso rubino intenso con lieve bordo granato.
All’esame olfattivo si ha l’impressione di avere
nel bicchiere un vino molto più giovane poiché
i profumi che ci deliziano l’olfatto sono tipici dei
vini più giovani. Il panorama olfattivo ci trasmette
piacevoli sensazioni di iniziale pelle vegetale che successivamente
diventa cuoio, di viola mammola, di menta, di salsedine, di
iodio e di pepe nero.
L’ingresso in bocca è piacevole, la massa alcolica
è efficacemente contrastata da una eguale spalla acida
e da un vibrante tannino. Il tannino è dolce, quasi
totalmente largo, inizialmente grasso e vellutato per asciugarsi
un po’ nel finale. Corpo medio. Impressionante è
la sua persistenza.
GIUDIZIO: vino da mille sorprese per la sua
gioventù visiva, olfattiva e gustativa. Il futuro lo
valorizzerà ancora di più. Sotto il profilo
gustativo il vino è equilibrato anche se un po’
più di freschezza non gli avrebbe certamente nociuto.
91+/100
ANNATA 1997
Si presenta alla vista con un rosso rubino con parte centrale
più concentrata, con unghia granato.
Al naso esprime grande polpa, nonostante appaia non troppo
aperto. Non nasconde certo la sua grande gioventù e
fa presagire un futuro con abbondanza di profumi franchi e
piacevoli.
Al momento attuale sprigiona note intensissime animali di
pelle, direi di conceria, accompagnate da note speziate di
pepe nero, floreali di viola mammola, di jus de viande (carne
fresca di manzo) per terminare con lievi note balsamiche di
menta.
In bocca è piacevole grazie all’equilibrio ed
agli apporti minerali che quasi stuzzicano la percezione del
salato. Il tannino è dolce, abbastanza largo, grasso
e vellutato. Lunga è la sua persistenza.
GIUDIZIO: vino giovanissimo, un po’
chiuso olfattivamente, sicuramente è il suo momento
di stasi, ma il futuro gli darà senza ombra di dubbio
i dovuti adeguati onori.
Il ’95 ha un tannino lievemente più largo del
’97 ed il primo vino ha una persistenza maggiore del
secondo.
L’equilibrio gustativo è ragguardevole.
91/100
ANNATA 1999
Alla vista si presenta con un bel rosso rubino.
All’olfatto esplodono le note floreali di viola mammola
che ammaliano l’olfatto del degustatore. Seguono note
animali di pelle, di iodio, di salsedine, fruttate di ciliegia
matura e speziate di pepe nero.
All’assaggio esprime un buon equilibrio gustativo fondato
su freschezza e tannino ed adeguata morbidezza. Alcol e freschezza
sono ben presenti. Il vino ha piacevole sapidità e
mineralità.
Il tannino è dolce, abbastanza largo, grasso e vellutato.
Il corpo non è eccessivo e buona è la sua persistenza.
GIUDIZIO: i profumi non sono molto vari e
spiccati, a parte la viola mammola.
Buon equilibrio gustativo anche se il tannino non è
completamente largo. Il corpo è inferiore alla media.
Sarà curioso risentirlo tra qualche anno.
89/100
ANNATA 2000
Apre la degustazione un bel rosso rubino con la parte centrale
più concentrata.
Il naso rimane estasiato dalla viola mammola che pervade il
naso non lasciando, nella immediatezza, alcuno spazio ad altri
sentori. Succedono note animali di pelle, speziate di pepe
nero, di iodio e di salsedine con sfumature erbacee.
Allo sviluppo gustativo il vino appare subito ben equilibrato
con alcol e freschezza dotate di buon spessore ed aiutati
nella ricerca dell’equilibrio da un tannino strutturato,
dolce, vellutato e largo quasi totalmente. Corpo medio. Lunga
è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino giovane, d’altra parte
il sangiovese da il meglio di se stesso con la maturità.
All’olfatto ho percepito una lieve pungenza di alcol,
che non ho riscontrato al gusto. Ho avuto la sensazione che
la qualità di questo tannino fosse il migliore dei
vini della verticale.
91/100
ANNATA 2001
Splende di un bel rosso rubino.
All’olfatto è quasi vinoso, evidenzia tutta la
sua gioventù e tutta la sua timidezza nell’elargire
vari sentori olfattivi. La viola mammola è la regina
incontrastata e la sua grazia e piacevolezza corteggia il
degustatore. Seguono sentori animali di pelle e speziati di
pepe nero. Fanno da scia lievi note di iodio e di salsedine.
Al gusto si rivela ben equilibrato, con la massa alcolica,
in buon armonia con la spalla acida ed il tannino. Quest’ultimo
è dolce, abbastanza largo e vellutato. Corpo medio.
Retrogusto di viola mammola. Persistente.
GIUDIZIO: vino estremamente giovane, al momento
attuale un po’ chiuso olfattivamente. Nel 2000 all’olfatto
la viola mammola è più potente.
Buon equilibrio gustativo. Questo vino andrà risentito
nel futuro perché darà piacevoli sorprese sia
olfattive che gustative.
90/100
E’ stato da me riassaggiato nel 7/2006 ed è stato
un gran bel bere.
L’olfatto si è aperto elargendo profumi più
numerosi e franchi.
91/100
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