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  Verticali


 
   
 

VERTICALE DEL VINO “PERCARLO”
(100% Sangiovese)


effettuata il 19.01.2005 presso l’Azienda S. Giusto a Rentennano in Gaiole in Chianti (Siena)

 
     
 

                                 

                                 Azienda S. Giusto a Rentennano
                                 Gaiole in Chianti (Siena)
                                 Tel. 0039/0577.747121
                                 Fax 0039/0577.747109
                                 e-mail: sangiustoarentennano@chiantinet.it
                                 www.fattoriasangiusto.it





Si tratta di un’azienda fiore all’occhiello non solo della Toscana, ma d’Italia.
Appartenuta per secoli alla famiglia Ricasoli del Castello di Brolio, è passata per successione a Enrico Martini di Cigala nel 1957, poi nel 1992 ai suoi figli, tra i quali Francesco, Luca ed Elisabetta che si occupano della sua conduzione. Estensione di 160 ettari di cui 30,5 a vigneto. I terreni sono vari, tufacei con oltre il 7°% di sabbia, sabbiosi – lineosi, argillo – sabbiosi, alcalini e calcarei. L’altitudine media è di circa 260 mt. s.l.m. Tutte le operazioni colturali seguono i criteri della agricoltura biologica. L’azienda tra i vari vini produce un vin santo “vin San Giusto” che non delude mai.
L’enologo dell’azienda è Attilio Pagli, serio e professionale che ha creato un perfetto connubio di intenti con Francesco, Luca ed Elisabetta Martini di Cigala.
La prima annata prodotta è il 1983. La produzione annua media è di 17.000 – 19.000 bottiglie da 75 cl. e di 600 – 800 da 150 cl.
La verticale è stata organizzata, con assoluta cura, professionalità e selezione dei pochi degustatori presenti, dalla proprietà, che raramente organizza delle verticali, non per cattiva volontà ma perché poche sono le bottiglie più vecchie presenti nella propria riserva storica.

ANNATA 1985
Nel bicchiere è rosso aranciato.
Una intensa balsamicità di menta e di eucalipto, note terziarie di foglie morte, di humus, di amido di riso e di gibier, poi con l’ossigenazione pepe bianco, viola mammola, cuoio vecchio, lieve buccia di arancia candita, ruggine di ferro e fieno secco.
Gusto caratterizzato da una buona armonia tra acidità, potenza e tannini; questi ultimi sono dolci, abbastanza larghi, inizialmente vellutati per poi asciugarsi un po’ nel finale. Piacevoli sapidità e mineralità.
Lunga è la sua persistenza che supera i 15 secondi.
GIUDIZIO: all’olfatto lievissima pungenza di alcol, che non si riscontra al gusto nonostante che il corpo non sia pieno. Piacevole all’olfatto ed al gusto.
                                                                                                               92/100

ANNATA 1988
Veste rosso granato con bordo aranciato.
Al naso profuma di menta, di eucalipto, di gibier, di interiora di lepre, di zabaione, di foglie morte, di alloro, di caffè, a cui si accompagnano note di prugne secche, di humus, di amido (appretto), di sella di cuoio, di carruba, di fieno secco per terminare con la clorofilla.
All’ingresso in bocca si è ammaliati da una stupenda viola mammola.
Struttura articolata e perfettamente bilanciata, tannino dolce, vellutato ed abbastanza largo. Retrogusto di gibier. Lunga e piacevole è la sua persistenza.
GIUDIZIO: veramente un bel vino. Ho rilevato che l’88 è più potente dell’85 come pure i tannini del primo sono più grassi rispetto al secondo. I profumi dell’85 sono più franchi di quelli dell’88.
                                                                                   93-/100


ANNATA 1989
(Formato Magnum)
Veste rosso granato intenso.
L’olfatto è caratterizzato da piacevoli note di prugna secca, di fieno secco, di clorofilla, di menta, di amido, cinte da un filo floreale di viola mammola.
La buona sapidità e la finezza scoprono un tannino dolce, vellutato e abbastanza largo e un alcol che avvolge l’insieme in equilibrio alla freschezza nonostante che il corpo non sia sufficientemente presente. Retrogusto di clorofilla. Persistente.
GIUDIZIO: olfatto con profumi franchi ma non numerosi. Corpo un po’ scarico. Nell’insieme assomiglia un po’ al 1991, in particolare sotto il profilo olfattivo per i profumi di prugna secca, fieno secco e clorofilla che non sono presenti in tutte le annate. Le annate 1989 e 1991 sono le uniche due annate con valutazioni inferiori ai 90/100.
                                                                              

                                                                              89++/100


ANNATA 1990
Bel rosso granato.
L’approccio olfattivo propone aromi intensi di trinciato di tabacco, balsamici di menta e di eucalipto. I riconoscimenti proseguono con note di cuoio, di prugna, di fieno secco e lievi sbuffi di carruba.
Al gusto sfoggia tutta la sua sapidità e mineralità che favoriscono un buon equilibrio gustativo. La copiosa spalla acida unitamente allo splendido tannino riescono magistralmente a dominare la generosa dotazione alcolica. Il tannino è dolce inizialmente, setoso, largo, prende tutta la bocca in larghezza e termina asciugandosi. Retrogusto di viola mammola. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: grandissimo vino migliore al gusto che all’olfatto. L’olfatto non è troppo vario, mentre in bocca è grandissimo. Perfetto equilibrio, tannino largo, peccato nel finale perde la sua setosità. Sarà interessante risentirlo per verificare il suo bagaglio olfattivo.


                                                                                    93/100

ANNATA 1991
Rosso granato chiaro con bagliori rubino.
Esplodono i piacevoli sentori balsamici di menta e di eucalipto a cui fanno eco note di prugna secca, di fieno secco e di eucalipto, di pepe nero, di foglie morte, di humus, di ruggine di ferro, di caffè in chicco e vegetali, lievi, di geranio.
L’ingresso in bocca sorprende un po’ poiché è lievemente asprino. Buono ma non stupefacente è il suo equilibrio perché il tannino si fa sentire un po’ verde; alcol e freschezza sono in sintonia! Sufficiente è la sua persistenza.
GIUDIZIO: all’olfatto è molto piacevole, purtroppo il gusto non ha la stessa importanza. Bruciano un po’ le gengive. L’annata non ha avuto una situazione climatica ideale.
    

                                                                                   86/100

ANNATA 1993
Rosso rubino con pennellate granate.
Intenso nei profumi balsamici di menta “duro di menta” accompagnati da sentori di liquirizia, di caffè freddo, di trinciato di tabacco, di prugna secca, di cuoio vecchio, di zucchero caramellato, di pepe bianco, di smalto di vernice lieve, di confettura di more, il tutto su uno sfondo importante di viola mammola.
Alcol e freschezza sono presenti in modo consistente; il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo; il tannino e la sapidità non riescono a creare un perfetto equilibrio gustativo che è un po’ altalenante, cioè a momenti si sente più l’alcol ed in altri momenti si sente più la freschezza e viceversa. Il corpo è medio. Lunga è la sua persistenza.
GIUDIZIO: vino interessante, migliore all’olfatto che al gusto. Migliorerà?
 

                                                                                   90/100


ANNATA 1995
Bel rosso rubino con bordo e bagliori granato.
Inizialmente un po’ chiuso ma dopo alcuni ulteriori minuti di sosta nel bicchiere si apre con intensi sentori balsamici di menta, “duro di menta” a cui fanno eco note di confettura di prugna, di viola mammola e di trinciato forte di tabacco.
Al gusto esordisce con una esplosione di frutta.
Profondo, elegante, potente, abbastanza equilibrato, caldo, morbido e fresco.
L’alcol e la freschezza sono ben presenti, come pure il tannino che sfoggia la sua dolcezza e tutta la sua larghezza; inizialmente è setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.
Retrogusto di viola mammola. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: equilibrio gustativo lievemente altalenante, profumi non troppo vari; il tannino è un po’ più asciutto del ’90. Vino interessante con un tannino largo e piacevole. Colpisce gustativamente la bella frutta ed il retrogusto di viola mammola ma sarà da risentire in futuro.

                                                                                  93/100

ANNATA 1997
Rosso rubino chiaro con trama granato.
Il palcoscenico olfattivo sfoggia note balsamiche di menta “duro di menta”, di prugna secca, dolciastro di zabaione, di smalto di vernice, di prugna secca, di fieno secco, di clorofilla e di amido. Dal fondo del palcoscenico olfattivo si fa avanti sempre di più la viola mammola che diventa la protagonista.
Alcol e freschezza sono presenti in buona misura, la freschezza è aiutata da un tannino dolce, vellutato e abbastanza largo che non riesce però a dargli un equilibrio perfetto.
Retrogusto di viola mammola. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: all’olfatto si percepisce una lieve pungenza di alcol, mentre al gusto l’equilibrio è lievemente altalenante. Nell’insieme il vino è piacevole.
                                                                                 92--/100


ANNATA 1998
Bel rosso rubino con lievissimo bordo granato.
Al naso libera sentori che spaziano dal trinciato di tabacco a note balsamiche intense di menta “duro di menta”, su uno sfondo che ricorda in modo nitido il cuoio, il pepe nero, la prugna secca e la viola mammola.
Gli alcoli sono pause rilassanti tra i guizzi del connubio acidità – tannino, serrato ma dagli spigoli smussati; il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo che termina asciugandosi un po’. Persistente.
GIUDIZIO: mirabile è il fruttato che entusiasta il gusto sin dal primo approccio. Buono è il suo equilibrio. Profumi franchi, anche se non abbondantissimi.
 

                                                                                  91-/100

ANNATA 1999
Rosso rubino bellissimo, lucente, di bella carica cromatica.
Il profilo olfattivo è complesso e si apre progressivamente rilasciando in successione profumi di cuoio, boisè, di menta, intensi, di amido, di zabaione, di prugna secca, di fieno secco e di clorofilla che conducono ad un finale di viola mammola. Al primo impatto gustativo si ha una sinfonia di viola mammola.
C’è l’evidente conferma di essere di fronte ad un grande vino e ad una grande annata: è avvolgente, potente, ed al tempo stesso, estremamente elegante, ricamato da tannini di seta.
Il tannino è dolce, grasso e largo. Perfetto è l’equilibrio gustativo.
Lunga e piacevole è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: il margine di evoluzione olfattivo è in previsione, grande. E’, per me, il miglior vino della verticale.
 

                                                                                    95/100


ANNATA 2001
Bellissimo rosso rubino.
Bagaglio olfattivo con note floreali intense di viola mammola, accompagnate da sentori di menta, di ciliegia, di zabaione, di pepe nero e di prugna che lasciano spazio nel finale ad intensi, piacevoli, profumi di trinciato di tabacco.
L’impatto gustativo è contraddistinto da piacevoli intense note di idrocarburo di gasolio.
Al palato la mole scorre abbastanza piacevolmente, integra e turgida.
L’equilibrio gustativo, al momento attuale, non è però ottimale poiché l’alcol e la freschezza vogliono primeggiare l’uno sull’altro; il tannino nonostante sia dolce, consistente, largo e setoso non riesce a migliorare ulteriormente l’equilibrio gustativo. Bel corpo. Retrogusto di viola mammola e di trinciato di tabacco. Lunga è la sua persistenza.
GIUDIZIO: vino giovane, che migliorerà sicuramente. Al momento della verticale il ’99 aveva più eleganza del 2001, sarà curioso verificare ciò tra qualche anno.

                                                                                   93/100


 
     
     
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