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  Verticali


 
   
 

CASANOVA DI NERI

 
     
 

CERRETALTO 1995

L’annata 1995 è stata caratterizzata da un inverno piovoso ma non particolarmente freddo, l’estate mediamente calda: Il mese di luglio è stato più caldo del mese di agosto (temperatura media 26,3 contro 23,1) piovosità nella media. Da sottolineare che il 25 – 26 settembre ci sono stati 27 mm di pioggia che hanno portato ad un ritardo nella raccolta di circa 7 gioni.

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Si offre con un colore rosso rubino con trame granate non intense.
Al naso si spinge verso un bouquet di grande complessità, dal quale emergono sentori intensi di menta e cioccolata (cioccolatino after – eight), di pelle, di prugna secca, di iodio, di polvere da sparo (fulminanti appena esplosi), per poi aprirsi a note speziate di pepe nero e di noce moscata, fruttate di ciliegia, di grafite, di fieno secco, di clorofilla, per chiudere con dei soffi di pasta di mandorla.
Al palato, di piacevole rispondenza gusto – olfattiva, conferma amalgama ed equilibrio, propone come interprete iniziale una entusiasmante nota di tartufo nero accompagnata a delle note dolci fruttate. Il tannino è, abbastanza largo, dolce e vellutato, inizialmente grasso con finale un po’ asciutto e la freschezza con l’aiuto del tannino riesce a dominare l’alcol. Piacevoli sono la sapidità e la mineralità. Finale un po’ asprino. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
Naso interessante, migliore all’olfatto che al gusto anche se quest’ultimo è piacevole. Interessante è il suo equilibrio gustativo.

                                                                                  91/100

CERRETALTO 1996


L’annata 1996 è stata caratterizzata da un inverno piovoso, freddo e con una primavera piuttosto siccitosa (marzo 31 mm, aprile 70 mm, maggio 47 mm, giugno 19 mm). L’estate ha avuto temperature inferiori alle medie stagionali (luglio 24,4, agosto 23,3). Le prime due settimane di settembre con 125 mm di pioggia.


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Il vino si presenta con un manto rosso rubino con trame granato.
Il profilo olfattivo evidenzia note di menta, di pelle, di pepe nero, di noce moscata, fruttate di ciliegia e di prugna, di liquirizia, di latte bollito, di cioccolata, di grafite, per chiudere con dei richiami di carruba.
Al gusto sfoggia il suo equilibrio con alcol e freschezza che sono ben presenti. La freschezza accompagna l’alcol in perfetta sintonia. Il tannino è dolce, vellutato, abbastanza largo e piacevole.
Al gusto si godono le note fruttate di prugna accompagnate da note di liquirizia.
Vino sapido e minerale. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
Il naso non è proprio pulitissimo, migliore al gusto che all’olfatto, il tannino è piacevole come pure il suo equilibrio.

                                                                                   88/100

CERRETALTO 1997


L’annata 1997 è stata caratterizzata da un inverno non particolarmente freddo, primavera piovosa (aprile 97 mm, maggio 82 mm) ed estate calda a partire dal mese di giugno – settembre 22,3 – 25,2 – 25,1 – 23,3). Da segnalare 55 mm di pioggia in agosto che hanno molto contribuito ad una completa maturazione delle uve.


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Ci accoglie con un rosso rubino con riflessi granato, con bordo cipolla rosa.
L’elegante disegno olfattivo si rivela molto articolato e con possibilità di ampliamento dopo adeguata sosta nel bicchiere; spazia tra note balsamiche di menta, tocchi fruttati di prugna e ciliegia con splendidi effluvi di cioccolata e di salvia.
Dopo alcuni momenti si apre anche su toni intensi di pelle, di liquirizia, di grafite e di caffè freddo, accompagnati a delle note boisé, di pepe nero, di noce moscata e di cannella con delle pennellate di iodio.
Al gusto è prorompente, dilagante ed appagante.
Si delinea ricco di polpa, ben caratterizzato da sapidità e mineralità e soprattutto da uno splendido tannino, dolce, largo, vellutato e rotondo. Alcol e freschezza sono ben presenti ed in perfetta armonia tra loro con la seconda che domina il primo, creando un perfetto equilibrio gustativo.
Bella ed importante è la sua struttura. Retrogusto di liquirizia. Persistente.
Si tratta di un vino giovane e piacevole che ricorda molto l’annata 1990.

                                                                                   94/100


CERRETALTO 1999

L’annata 1999 è stata caratterizzata da un inverno secco e molto freddo (temperatura media gennaio 2,7 – febbraio 1,7 – marzo 7,4), da una primavera piovosa e da un estate calda, pioggia in giugno (62 mm).


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Bel rosso rubino intenso, vivace.
Profilo olfattivo segnato da note dolci, boisè, fruttate di prugna, ciliegia amarasca e speziate di pepe nero, di noce moscata e di curry.
Il ventaglio olfattivo prosegue con note di liquirizia, di cioccolata, di pelle, di caramella mou al latte, di menta e di fumé.
Al gusto sfoggia tutta la sua eleganza imponenza e piena struttura abbastanza smussata e ben bilanciata tra freschezza ed alcol. Al primo impatto gustativo la bocca viene abbracciata nella sua interezza da un tannino dolce, vellutato e rotondo. Al gusto si sente sempre un pochino il boisé. Vino sapido e minerale, equilibrato e persistente.
Vino veramente giovane, il 1997 è meno potente del 1999 ma questo non significa che sia di minor qualità. Il 1999 è più muscoloso, più maschile, mentre il 1997 è più femminile. Il tannino è largo ed importante in tutte e due le annate.

                                                                                                              94/100


CERRETALTO 2000

L’annata 2000 è stata caratterizzata da un gennaio freddo (1,7° media) e da una primavera e un’estate molto calde (media agosto 28,8°). La primavera con piogge nella media, da notare i 30 mm di pioggia in agosto ed i 51 mm di pioggia in settembre.


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Ci accoglie alla vista con un rosso rubino intenso, blu – nero.
Al primo impatto olfattivo il vino non appare franco, dominano note di fungo porcino secco che monopolizzano l’olfatto. Dopo un po’ di sosta del vino nel bicchiere emergono delle note dolci del legno, speziate di pepe nero, di noce moscata e di cannella. L’esame olfattivo prosegue con una rinfrescante e copiosa nota mentolata che si impreziosisce di cioccolata, di pelle, di iodio e di una ciliegia che ricorda la confettura.
Vino dotato da un buon equilibrio gustativo con una spalla acida che aiutata da un tannino dolce, vellutato e largo riesce ad avere la meglio sulla nota alcolica. Sapido e minerale con un corpo medio interessante. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
L’olfatto non è troppo pulito, mentre il gusto è nettamente superiore e di buona piacevolezza.

                                                                                                           90--/100


CERRETALTO 2001


L’annata 2001 è stata caratterizzata da un inverno non freddo (gennaio 4,3° - febbraio 6,4), da una primavera e un’estate calde, ma nella media. Da sottolineare l’abbassamento di temperatura (-3°) nella notte di Pasqua, inserito in un mese di aprile con temperatura media di 10,5°. Estate calda con temperature nella media (agosto 27°). Primavera molto piovosa (marzo 115 mm, aprile 96 mm, maggio 74 mm) e estate asciutta.


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Colore perfetto, rosso rubino intenso, profondo, cuore cupo con trame porpora.
Al naso l’armonia già ravvisata si concretizza in un’infinita sequenza di profumi che vedono in primo piano la menta, delle note dolci boisè, il fumè, la pelle, la viola intensa, come pure la prugna fresca (sembra di mordere la prugna). Seguono toni di cioccolata, di ciliegia, di pepe nero e di noce moscata.
L’ingresso in bocca è entusiasmante con un tannino dolce, fruttato, largo, vellutato, grasso e rotondo. Alcol, freschezza e tannino sono in perfetta armonia tra loro. Il gusto è appagato da note di prugna fresca e di viola con un lieve finale boisè. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
Si percepisce in modo chiaro che si è davanti ad un grande vino in cui il legno si dovrà ancor di più fondere. I tannini sono larghi ed importanti. Questo vino è il migliore di quelli della verticale e migliorerà sostando ancora un po’ di tempo in bottiglia.
A Montalcino il 2001 è stata una annata molto importante con vini di struttura ed eleganza e questo vino è a mio avviso un esempio lampante di ciò.
Non sempre struttura significa vino eccelso.
Il 1997 è un vino elegante con un buon corpo ed un tannino largo ed aggraziato; il 1999 è un vino con più corpo, più muscolo, forse con un miglior tocco di eleganza, ma con un tannino ugualmente largo ed elegante, a mio avviso il ’97 ed il ’99 sono allo stesso livello generale. Il 2000 ha risentito sicuramente del clima non ideale che c’è stato dando al vino un po’ di maturità della frutta ed un olfatto non troppo pulito. Il 2001 è riuscito a riassumere e ad aumentare le qualità del 1997 e del 1999. Per completare l’analisi della verticale il 1995 è inferiore, anche se in buon livello, rispetto al ’97, ’99 e 2001, ma non rispetto al 2000, mentre il 1996 è disturbato da un olfatto non molto pulito.
Se vi capiterà di trovare il 1990, vi consiglio di degustarlo e berlo.

                                                                               95++/100

 
     
     
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