di Paolo Baracchino
AZIENDA AGRICOLA I BALZINI s.s.
di Vincenzo D’Isanto e C.
50021 Barberino Val d’Elsa
località Pastine n° 19
Tel. 0039 055 8075503
E-mail: info@ibalzini.it
www.ibalzini.com
L’azienda è ubicata nel Comune di Barberino
Val d’Elsa, e lo stupendo vigneto ha una superficie
di 5,40 ettari, con una densità d’impianto
di 5.000 viti per ettaro, quindi al di sotto degli usuali
6500 ceppi per ettaro
Il vigneto ha una perfetta esposizione a sud ed è
posizionato a 250 mt. sul livello del mare. I terreni sono
tufacei per il merlot e per il Cabernet Sauvignon e di alberese
per il Sangiovese.
I vini prodotti sono due: il “White Label” con
uvaggio prevalente di Sangiovese rispetto al Cabernet Sauvignon
ed il “Black Label” con uvaggio prevalente di
Cabernet Sauvignon rispetto al Sangiovese ed al Merlot.
La verticale che è stata fatta parte dall’annata
1995 per arrivare al 2003. In tutte le annate ho riscontrato
delle note comuni sia olfattivamente che gustativamente.
Una delle note comuni olfattivamente è stata il tartufo
nero che quasi sempre si è sentito anche al gusto.
Altre note sono l’anice stellato e la grafite. Non
voglio fare un elenco anche perché leggendo le note
di degustazione che seguono si capiscono gli elementi in
comune di ogni annata.
La forbice valutativa tra il vino di minor punteggio e quello
di maggiore punteggio è stata modesta e ciò
conferma il buon livello qualitativo dei vini da un’annata
ad un’altra.
Antonella e Vincenzo D’Isanto hanno messo un grande
impegno e tanta passione nel seguire quest’azienda
allo scopo di fare dei vini particolarmente piacevoli.
Al ristorante quando leggo nella carta dei vini la presenza
del White Label e del Black Label è difficile che
resista dal non ordinare l’uno o l’altro.
Tutte le annate sono caratterizzate da una buona sapidità
e mineralità. Il tannino non è mai largo nella
sua massima espressione ma con l’annata 1998 si è
raggiunto il miglior livello della verticale. Nell’annata
1999 ho trovato una bella persistenza, la migliore dei vini
della verticale.
Ho notato che in generale i vini soffrono un po’ di
eccesso, anche se lieve, di alcol rispetto alla freschezza,
questo però non è il caso dell’annata
1998, in alcune annate si sente gustativamente una sorta
di altalena tra alcol e freschezza anche se l’ultima
parola la detta quest’ultima.
I vini come potrete leggere nelle note che seguono sono
piuttosto entusiasmanti e l’ordine delle mie preferenze
è stato il seguente: 1998, 1997-2001, 1999, 1995,
2002, 2000 e 2003. Se vi capiterà di bere l’annata
1998 mi ricorderete.
ANNATA
1995
Alla visiva si presenta con un rosso granato chiaro.
Espressione olfattiva articolata ed affascinante con rimandi
di pelle, di anice stellato intensi, di ruggine di ferro,
con note di gasolio, di menta e di eucalipto a cui seguono
note di pepe nero, di finocchio secco, di gesso bagnato,
di grafite, di fieno secco e fruttate di mora di rovo e
di cassis. Completano il quadro olfattivo dei piacevoli
rimandi di radice di rabarbaro e di tartufo nero.
Al gusto si ha una esplosione di tartufo nero, di liquirizia,
di menta e di mora.
Caldo al palato con una freschezza ed un tannino, dolce,
vellutato, non tanto largo, che riescono, in modo un po’
altalenante, ad avere il sopravento sulla massa alcolica.
Corpo medio. Lunga è la sua persistenza aromatica
intensa.
GIUDIZIO: sicuramente più estroverso
all’olfatto che al gusto. Il tannino non è
abbastanza largo e nel finale le gengive bruciano un po’.
Nell’insieme comunque è un vino piacevole.
89/100
ANNATA 1996
Risplende di un rosso rubino intenso con trame granato.
Si aprono profumi di gesso bagnato, di anice stellato, di
ruggine di ferro, di jus de viande (succo di carne), di
pepe nero, di menta (intensi), di pelle di conceria, di
liquirizia (intensi). L’interessante e vasto percorso
olfattivo prosegue con note di tartufo nero, di mora, di
cassis, di noce moscata, di fieno secco, per ultimare con
delle pennellate di humus.
La bocca è ammaliata da note di tartufo nero accompagnate
da una mora non tanto matura.
Sorprendenti sono la sapidità e la mineralità.
In bocca spicca la nota alcolica subito contrastata in modo
altalenante dalla freschezza e da un tannino dolce, inizialmente
abbastanza vellutato, mediamente largo, con un finale un
po’ asciutto. Corpo medio con una buona persistenza
aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino più interessante
olfattivamente ma un po’ meno vario dell’annata
1995. Il tannino nel finale fa un po’ bruciare le
gengive. Se il vino avesse un tannino più importante
cioè più largo, rotondo e meno aggressivo,
l’alcol sarebbe meno invadente. Nell’insieme
siamo sempre alla presenza di un vino piacevole.
88/100
ANNATA 1997
Colore rosso rubino con larghe trame granato.
Al naso propone una bella varietà, con rimandi di
liquirizia (intensi), di curry, di pomodoro secco, di fieno
secco, di anice stellato, di menta, di pelle, di tartufo
nero, di jus de viande, di grafite (intensi), di pepe nero
e di noce moscata.
L’esame olfattivo prosegue con richiami di gesso bagnato,
di ragout di carne (lievissimi), di iodio e di note erbacee
(erba tagliata).
All’ingresso in bocca si godono piacevoli sentori
di frutta dolce matura e di tartufo nero.
Alcol e freschezza sono ben presenti e quest’ultima
con l’ausilio di un tannino dolce, vellutato ed abbastanza
largo riesce quasi totalmente a placare la vivacità
colorica. Piacevole presenza della sapidità e della
mineralità che contribuiscono ad equilibrare maggiormente
il vino. Il corpo è medio e lunga è la sua
persistenza aromatica intensa. Retrogusto di liquirizia
e di viola mammola (intensa).
GIUDIZIO: vino piacevole nel suo insieme
nonostante che l’equilibrio gustativo sia un po’
altalenante e che il tannino si asciughi un po’ nel
finale.
90--/100
ANNATA 1998
Rosso rubino intenso con trame granato.
Concentrato con fini sentori di liquirizia, di grafite,
di gasolio, di fungo porcino secco, di menta, di gesso bagnato,
di tartufo nero (intensi), di pelle vegetale (trattasi della
pelle che tende al profumo di cuoio), di pepe nero, di noce
moscata, di cassis, di peperone rosso e di anice stellato.
L’esame olfattivo termina con effluvi di fieno secco
e di erba tagliata.
Il gusto è deliziato da gradevoli sapori di tartufo
nero (intensi), di cassis, di mora e di viola (intensi).
E’ morbido, abbastanza caldo, equilibrato per la presenza
di una spalla acida ed un tannino, dolce, vellutato ed abbastanza
largo.
Sapido e minerale con corpo medio.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Retrogusto
di vola mammola.
GIUDIZIO: vino equilibrato con l’alcol
in sottotono rispetto alla freschezza ed al tannino. Il
tannino anche se non è completamente largo è
abbastanza largo ed è il migliore dei vini della
verticale.
91/100
ANNATA 1999
Veste un rosso rubino intenso.
Il ventaglio olfattivo si apre con intense note di grafite,
a cui seguono note di menta, di liquirizia, di pietra focaia,
di viola, di pelle, di cassis, di prugna succosa, di tartufo
nero, di gesso bagnato. Seguono note speziate di pepe nero
e di chiodi di garofano. Chiudono l’esame olfattivo
sentori di fieno secco, di smalto di vernice (lievi) e di
erba tagliata.
L’ingresso gustativo è ricco di sentori di
tartufo nero cui seguono la mora, la prugna, la viola e
la liquirizia e termina con una prugna un po’ asprina.
Vino abbastanza equilibrato con la massa alcolica un po’
altalenante rispetto alla freschezza ed al tannino. Quest’ultimo
è abbastanza largo, dolce e vellutato, ma termina
un po’ asciutto. Sapido, minerale con corpo medio.
Lunghissima è la sua persistenza.
GIUDIZIO: questo è il vino delle
verticale con la più lunga persistenza. Equilibrio
gustativo un po’ altalenante. Il tannino finisce un
po’ asciutto e con le gengive che bruciano un po’.
Non è ottimale l’asprino che si sente inizialmente
al gusto. Nell’insieme vino piacevole e di buon livello.
89+/100
ANNATA
2000
Alla vista è di un rosso rubino intenso.
Ricco ventaglio di sensazioni olfattive piuttosto intense
di pelle, di tartufo nero, di menta, di eucalipto e di grafite.
Seguono note di liquirizia, di polvere da sparo, di anice
stellato, di gesso bagnato, di pepe nero, di cioccolata,
di noce moscata, erbacee, per terminare con note fruttate
mature di prugna.
Al gusto esplodono sensazioni di frutta matura, accompagnate
da sensazioni, abbastanza evidenti, pseudocaloriche parzialmente
mitigate da una buona freschezza e da un tannino dolce,
piuttosto centrale, inizialmente vellutato, che termina
un po’ asciutto.
Il vino è sapido e minerale, con corpo medio, appena
sufficiente. Lunga persistenza aromatica intensa con retrogusto
di viola mammola.
GIUDIZIO: Vino interessante più
all’olfatto che al gusto. L’equilibrio gustativo
è un po’ personalizzato dall’alcol che
cerca di prevalere sulla freschezza. Il tannino non è
particolarmente rotondo, mentre l’olfatto è
strepitoso. Nell’insieme il vino è gradevole.
88++/100
ANNATA 2001
Si presenta con un rosso rubino cupo.
Al naso si concretizza in un’infinita sequenza di
profumi che vedono in primo piano la grafite (intensa),
la liquirizia, il gasolio, la viola, la pelle (lieve sentore
di pelle di conceria), la pasta di mandorla (lieve), il
tartufo nero, la menta, l’eucalipto e delle note erbacee
di erba tagliata. L’esame olfattivo prosegue con sentori
di pepe nero, di cassis, di prugna, di ciliegia matura,
per terminare con dei tocchi di pomodoro secco.
L’impatto gustativo ci regala intense note di liquirizia
a cui segue un piacevole tartufo nero.
Abbastanza equilibrato con alcol e freschezza presenti in
maniera evidente.
Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo
e nel finale si asciuga un po’. Sapido, minerale con
corpo medio. Lunga è la sua persistenza aromatica
intensa. Retrogusto intenso di viola mammola.
GIUDIZIO: grandi ed importanti sensazioni
olfattive. Al gusto il tannino finisce un po’ asciutto.
Vino nell’insieme piacevole.
89++/100
ANNATA 2002
Rosso rubino molto cupo.
Il profilo olfattivo risulta, dopo un primo momento di chiusura,
elegante e ben disegnato da bellissimi tocchi di menta,
di ciliegia, di pelle, di pepe nero, di noce moscata e di
cannella. Seguono sentori di grafite (intensi), di erba
tagliata, di tartufo nero, di prugna, di viola, per terminare
con una scia di alloro.
Il palato è sorprendente per le intense sensazioni
di tartufo nero, di liquirizia e di viola. Bocca calda e
morbida, abbastanza equilibrata da una freschezza e da un
tannino, quest’ultimo dolce, vellutato ed abbastanza
largo.
Sapido e minerale con un corpo appena sufficiente. Persistenza
non abbondante con retrogusto di viola mammola.
GIUDIZIO: vino ben riuscito rispetto all’annata,
in generale, poco felice. Al gusto il vino non è
perfettamente equilibrato, infatti è un po’
altalenante, inoltre deficita un po’ di corpo e di
persistenza. L’olfatto ed il gusto iniziale sono assolutamente
positivi. Vino nel complesso piacevole.
89-/100
ANNATA 2003
Colore rosso rubino intenso con trama porpora.
Inizialmente il vino si presenta un po’ chiuso e con
profumi non netti, dopo alcuni minuti di sosta nel bicchiere,
il vino si apre a sentori di pelle di conceria, di fulminanti
sparati, di grafite (intensi), di erba tagliata, di lievito
di pane, di prugna e nel finale di pasta di acciughe (lievi).
Impatto gustativo con sentori di tartufo nero, di menta,
di liquirizia, di viola, con un finale di prugna, un po’
asprina.
Vino sapido e minerale con alcol e freschezza in buon equilibrio
tra loro, anche con l’aiuto di un tannino dolce, abbastanza
largo, inizialmente vellutato e grasso per terminare un
po’ asciutto. Vino di corpo medio con lunga persistenza
aromatica intensa.
GIUDIZIO: gusto migliore dell’olfatto,
quest’ultimo è un po’ chiuso e non troppo
franco.
87/100