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Degustazione del vino I Balzini “White Label”
effettuata presso l’azienda il 31.05.2007

 
     
 


di Paolo Baracchino

                                               AZIENDA AGRICOLA I BALZINI s.s.
                                               di Vincenzo D’Isanto e C.
                                               50021 Barberino Val d’Elsa
                                               località Pastine n° 19
                                               Tel. 0039 055 8075503
                                               E-mail: info@ibalzini.it
                                               www.ibalzini.com



L’azienda è ubicata nel Comune di Barberino Val d’Elsa, e lo stupendo vigneto ha una superficie di 5,40 ettari, con una densità d’impianto di 5.000 viti per ettaro, quindi al di sotto degli usuali 6500 ceppi per ettaro
Il vigneto ha una perfetta esposizione a sud ed è posizionato a 250 mt. sul livello del mare. I terreni sono tufacei per il merlot e per il Cabernet Sauvignon e di alberese per il Sangiovese.
I vini prodotti sono due: il “White Label” con uvaggio prevalente di Sangiovese rispetto al Cabernet Sauvignon ed il “Black Label” con uvaggio prevalente di Cabernet Sauvignon rispetto al Sangiovese ed al Merlot.
La verticale che è stata fatta parte dall’annata 1995 per arrivare al 2003. In tutte le annate ho riscontrato delle note comuni sia olfattivamente che gustativamente. Una delle note comuni olfattivamente è stata il tartufo nero che quasi sempre si è sentito anche al gusto. Altre note sono l’anice stellato e la grafite. Non voglio fare un elenco anche perché leggendo le note di degustazione che seguono si capiscono gli elementi in comune di ogni annata.
La forbice valutativa tra il vino di minor punteggio e quello di maggiore punteggio è stata modesta e ciò conferma il buon livello qualitativo dei vini da un’annata ad un’altra.
Antonella e Vincenzo D’Isanto hanno messo un grande impegno e tanta passione nel seguire quest’azienda allo scopo di fare dei vini particolarmente piacevoli.
Al ristorante quando leggo nella carta dei vini la presenza del White Label e del Black Label è difficile che resista dal non ordinare l’uno o l’altro.
Tutte le annate sono caratterizzate da una buona sapidità e mineralità. Il tannino non è mai largo nella sua massima espressione ma con l’annata 1998 si è raggiunto il miglior livello della verticale. Nell’annata 1999 ho trovato una bella persistenza, la migliore dei vini della verticale.
Ho notato che in generale i vini soffrono un po’ di eccesso, anche se lieve, di alcol rispetto alla freschezza, questo però non è il caso dell’annata 1998, in alcune annate si sente gustativamente una sorta di altalena tra alcol e freschezza anche se l’ultima parola la detta quest’ultima.
I vini come potrete leggere nelle note che seguono sono piuttosto entusiasmanti e l’ordine delle mie preferenze è stato il seguente: 1998, 1997-2001, 1999, 1995, 2002, 2000 e 2003. Se vi capiterà di bere l’annata 1998 mi ricorderete.

ANNATA 1995
Alla visiva si presenta con un rosso granato chiaro.
Espressione olfattiva articolata ed affascinante con rimandi di pelle, di anice stellato intensi, di ruggine di ferro, con note di gasolio, di menta e di eucalipto a cui seguono note di pepe nero, di finocchio secco, di gesso bagnato, di grafite, di fieno secco e fruttate di mora di rovo e di cassis. Completano il quadro olfattivo dei piacevoli rimandi di radice di rabarbaro e di tartufo nero.
Al gusto si ha una esplosione di tartufo nero, di liquirizia, di menta e di mora.
Caldo al palato con una freschezza ed un tannino, dolce, vellutato, non tanto largo, che riescono, in modo un po’ altalenante, ad avere il sopravento sulla massa alcolica. Corpo medio. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: sicuramente più estroverso all’olfatto che al gusto. Il tannino non è abbastanza largo e nel finale le gengive bruciano un po’. Nell’insieme comunque è un vino piacevole.
 

                                                                                   89/100



ANNATA 1996
Risplende di un rosso rubino intenso con trame granato.
Si aprono profumi di gesso bagnato, di anice stellato, di ruggine di ferro, di jus de viande (succo di carne), di pepe nero, di menta (intensi), di pelle di conceria, di liquirizia (intensi). L’interessante e vasto percorso olfattivo prosegue con note di tartufo nero, di mora, di cassis, di noce moscata, di fieno secco, per ultimare con delle pennellate di humus.
La bocca è ammaliata da note di tartufo nero accompagnate da una mora non tanto matura.
Sorprendenti sono la sapidità e la mineralità.
In bocca spicca la nota alcolica subito contrastata in modo altalenante dalla freschezza e da un tannino dolce, inizialmente abbastanza vellutato, mediamente largo, con un finale un po’ asciutto. Corpo medio con una buona persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino più interessante olfattivamente ma un po’ meno vario dell’annata 1995. Il tannino nel finale fa un po’ bruciare le gengive. Se il vino avesse un tannino più importante cioè più largo, rotondo e meno aggressivo, l’alcol sarebbe meno invadente. Nell’insieme siamo sempre alla presenza di un vino piacevole.

                                                                                   88/100


ANNATA 1997
Colore rosso rubino con larghe trame granato.
Al naso propone una bella varietà, con rimandi di liquirizia (intensi), di curry, di pomodoro secco, di fieno secco, di anice stellato, di menta, di pelle, di tartufo nero, di jus de viande, di grafite (intensi), di pepe nero e di noce moscata.
L’esame olfattivo prosegue con richiami di gesso bagnato, di ragout di carne (lievissimi), di iodio e di note erbacee (erba tagliata).
All’ingresso in bocca si godono piacevoli sentori di frutta dolce matura e di tartufo nero.
Alcol e freschezza sono ben presenti e quest’ultima con l’ausilio di un tannino dolce, vellutato ed abbastanza largo riesce quasi totalmente a placare la vivacità colorica. Piacevole presenza della sapidità e della mineralità che contribuiscono ad equilibrare maggiormente il vino. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Retrogusto di liquirizia e di viola mammola (intensa).
GIUDIZIO: vino piacevole nel suo insieme nonostante che l’equilibrio gustativo sia un po’ altalenante e che il tannino si asciughi un po’ nel finale.

                                                                                                          90--/100



ANNATA 1998
Rosso rubino intenso con trame granato.
Concentrato con fini sentori di liquirizia, di grafite, di gasolio, di fungo porcino secco, di menta, di gesso bagnato, di tartufo nero (intensi), di pelle vegetale (trattasi della pelle che tende al profumo di cuoio), di pepe nero, di noce moscata, di cassis, di peperone rosso e di anice stellato. L’esame olfattivo termina con effluvi di fieno secco e di erba tagliata.
Il gusto è deliziato da gradevoli sapori di tartufo nero (intensi), di cassis, di mora e di viola (intensi).
E’ morbido, abbastanza caldo, equilibrato per la presenza di una spalla acida ed un tannino, dolce, vellutato ed abbastanza largo.
Sapido e minerale con corpo medio.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Retrogusto di vola mammola.
GIUDIZIO: vino equilibrato con l’alcol in sottotono rispetto alla freschezza ed al tannino. Il tannino anche se non è completamente largo è abbastanza largo ed è il migliore dei vini della verticale.

                                                                                  91/100

ANNATA 1999
Veste un rosso rubino intenso.
Il ventaglio olfattivo si apre con intense note di grafite, a cui seguono note di menta, di liquirizia, di pietra focaia, di viola, di pelle, di cassis, di prugna succosa, di tartufo nero, di gesso bagnato. Seguono note speziate di pepe nero e di chiodi di garofano. Chiudono l’esame olfattivo sentori di fieno secco, di smalto di vernice (lievi) e di erba tagliata.
L’ingresso gustativo è ricco di sentori di tartufo nero cui seguono la mora, la prugna, la viola e la liquirizia e termina con una prugna un po’ asprina.
Vino abbastanza equilibrato con la massa alcolica un po’ altalenante rispetto alla freschezza ed al tannino. Quest’ultimo è abbastanza largo, dolce e vellutato, ma termina un po’ asciutto. Sapido, minerale con corpo medio. Lunghissima è la sua persistenza.
GIUDIZIO: questo è il vino delle verticale con la più lunga persistenza. Equilibrio gustativo un po’ altalenante. Il tannino finisce un po’ asciutto e con le gengive che bruciano un po’. Non è ottimale l’asprino che si sente inizialmente al gusto. Nell’insieme vino piacevole e di buon livello.

                                                                                 89+/100

ANNATA 2000
Alla vista è di un rosso rubino intenso.
Ricco ventaglio di sensazioni olfattive piuttosto intense di pelle, di tartufo nero, di menta, di eucalipto e di grafite. Seguono note di liquirizia, di polvere da sparo, di anice stellato, di gesso bagnato, di pepe nero, di cioccolata, di noce moscata, erbacee, per terminare con note fruttate mature di prugna.
Al gusto esplodono sensazioni di frutta matura, accompagnate da sensazioni, abbastanza evidenti, pseudocaloriche parzialmente mitigate da una buona freschezza e da un tannino dolce, piuttosto centrale, inizialmente vellutato, che termina un po’ asciutto.
Il vino è sapido e minerale, con corpo medio, appena sufficiente. Lunga persistenza aromatica intensa con retrogusto di viola mammola.
GIUDIZIO: Vino interessante più all’olfatto che al gusto. L’equilibrio gustativo è un po’ personalizzato dall’alcol che cerca di prevalere sulla freschezza. Il tannino non è particolarmente rotondo, mentre l’olfatto è strepitoso. Nell’insieme il vino è gradevole.

                                                                              88++/100

ANNATA 2001
Si presenta con un rosso rubino cupo.
Al naso si concretizza in un’infinita sequenza di profumi che vedono in primo piano la grafite (intensa), la liquirizia, il gasolio, la viola, la pelle (lieve sentore di pelle di conceria), la pasta di mandorla (lieve), il tartufo nero, la menta, l’eucalipto e delle note erbacee di erba tagliata. L’esame olfattivo prosegue con sentori di pepe nero, di cassis, di prugna, di ciliegia matura, per terminare con dei tocchi di pomodoro secco.
L’impatto gustativo ci regala intense note di liquirizia a cui segue un piacevole tartufo nero.
Abbastanza equilibrato con alcol e freschezza presenti in maniera evidente.
Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo e nel finale si asciuga un po’. Sapido, minerale con corpo medio. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Retrogusto intenso di viola mammola.
GIUDIZIO: grandi ed importanti sensazioni olfattive. Al gusto il tannino finisce un po’ asciutto. Vino nell’insieme piacevole.

                                                                              89++/100

ANNATA 2002
Rosso rubino molto cupo.
Il profilo olfattivo risulta, dopo un primo momento di chiusura, elegante e ben disegnato da bellissimi tocchi di menta, di ciliegia, di pelle, di pepe nero, di noce moscata e di cannella. Seguono sentori di grafite (intensi), di erba tagliata, di tartufo nero, di prugna, di viola, per terminare con una scia di alloro.
Il palato è sorprendente per le intense sensazioni di tartufo nero, di liquirizia e di viola. Bocca calda e morbida, abbastanza equilibrata da una freschezza e da un tannino, quest’ultimo dolce, vellutato ed abbastanza largo.
Sapido e minerale con un corpo appena sufficiente. Persistenza non abbondante con retrogusto di viola mammola.
GIUDIZIO: vino ben riuscito rispetto all’annata, in generale, poco felice. Al gusto il vino non è perfettamente equilibrato, infatti è un po’ altalenante, inoltre deficita un po’ di corpo e di persistenza. L’olfatto ed il gusto iniziale sono assolutamente positivi. Vino nel complesso piacevole.

                                                                                 89-/100

ANNATA 2003
Colore rosso rubino intenso con trama porpora.
Inizialmente il vino si presenta un po’ chiuso e con profumi non netti, dopo alcuni minuti di sosta nel bicchiere, il vino si apre a sentori di pelle di conceria, di fulminanti sparati, di grafite (intensi), di erba tagliata, di lievito di pane, di prugna e nel finale di pasta di acciughe (lievi).
Impatto gustativo con sentori di tartufo nero, di menta, di liquirizia, di viola, con un finale di prugna, un po’ asprina.
Vino sapido e minerale con alcol e freschezza in buon equilibrio tra loro, anche con l’aiuto di un tannino dolce, abbastanza largo, inizialmente vellutato e grasso per terminare un po’ asciutto. Vino di corpo medio con lunga persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: gusto migliore dell’olfatto, quest’ultimo è un po’ chiuso e non troppo franco.

                                                                                  87/100

 
     
     
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