DIECI ANNI
DI OPUS ONE
dal 1993 al 2002
OPUS ONE
P.O. Box 6
7900 St. Helena Highway
Oakville, California 94562 USA
Tel. 707.948.2418
di Paolo Baracchino
Si è trattato di una verticale organizzata, come
di consueto, in modo perfetto, dalla Signora Ursula Thurner,
P.R. di Firenze.
Opus One si trova a circa 100 chilometri a Nord di San Francisco,
nel centro della Napa Valley. L’azienda ha circa
42 ettari vitati, coltivati a Cabernet Sauvignon per
34,80 ha, a Merlot per 2,80 ha, a Cabernet Franc per
2,00 ha, a Malbec per 1,20 ha ed a Petit Verdot per
0,80 ha. La vinificazione avviene in tino per 21/28 giorni
circa, mentre la maturazione avviene in barriques francese
con legno nuovo quasi al 100% e l’affinamento
in bottiglia dura per ulteriori 18 mesi. La produzione attuale
è di circa 300.000 bottiglie.
Nel 1978 nasce la Jioint venture tra Robert Mondavi ed il
Barone Philippe de Rothchild e la prima vendemmia è
quella del 1979. Negli anni successivi vengono acquistati
vari vigneti. L’area vitata è divisa in tre
vigneti principali: la vigna “Block Q”, la River
Parcel e la Ballestra. La densità per ettaro è
di circa 6.000 ceppi.
L’Opus One nel corso degli anni ha dimostrato di essere
il simbolo dell’armonia e dell’equilibrio
tra vecchio e nuovo mondo.
Come sappiamo nel 2004 la Constellation Brands Inc. ha acquistato
da Robert Mondavi Corporation il 50% della proprietà
di Opus One.
Con il passaggio di proprietà ci sono stati dei rivoluzionamenti
sia per quanto riguarda il menagement che per quanto
riguarda la persona dell’enologo. Lo Chief Executive
Officer è il Sig. David Pearson mentre
l’enologo è il Sig. Michael Silacci.
La verticale ha riguardato le annate dal 1993 al 2002. Analizzando
le singole annate si ha realmente l’impressione
di essere di fronte ad un vino non tipico della Napa
Valley. Normalmente i vini della Napa Valley sono
corposi, con netti sentori di confettura di more quasi
troppo marmellatosi, stucchevoli, vini che si bevono con
piacevolezza un po’ limitata, in quanto “saziano”.
L’Opus One è un vino atipico, rispetto
alla zona di produzione con corpo non eccessivo, ma
giustamente e piacevolmente presente.
L’annata 1999, ha al contrario delle altre annate
degustate, un corpo potente, muscoloso ed un profumo intenso
prevalente di confettura di more, ma non stucchevole,
tutte caratteristiche tipiche, in generale, dei vini della
Napa Valley.
Le annate più singolari sono state il 1997 ed il
2001 che si assomigliano molto sia olfattivamente
che gustativamente. All’olfatto colpisce la ciliegia,
una ciliegia rossa con sfumature bianche oltre ad altri
profumi che sono presenti in entrambe le annate. Al gusto
il corpo è medio, non eccessivo, ma giustamente e
piacevolmente presente.
Il tannino è setoso, largo, elegante e rotondo. Siamo
di fronte a due vini seducenti e di grande classe.
La cosa sorprendente è il corpo di questo vino, purtroppo
oggigiorno siamo portati a pensare che un grande vino debba
avere un grande corpo, questo non è vero e l’Opus
One ne è la dimostrazione. Ultimamente ho degustato
lo Château Margaux 2004, sorprendente per il suo corpo
medio leggero e per la sua lunga persistenza.
Annata 1993
Si presenta con un bel rosso granato.
Il palcoscenico olfattivo è assai vario, con note
di cuoio, di menta intensa, di confettura di ciliegie e
lievi sbuffi di confettura di more, di cioccolata amara
(cioccolatini after eight) e di smalto di vernice. Seguono
delle note di radice di rabarbaro, di cannella e di liquirizia.
Nonostante che i profumi siano vari, non tutti appaiono
franchi cioe' pulitissimi.
Al gusto si percepisce nettamente una bella confettura di
more e di ribes e una piacevole dolcezza e morbidezza.
La freschezza domina l’alcol, entrambi si accompagnano
ad un tannino dolce, abbastanza largo, inizialmente
setoso, per poi diventare un po’ secco
e centrale nel finale.
Il corpo è medio leggero. Buono è il suo equilibrio
e lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: Vino piacevole, un po’ penalizzato all’olfatto
da un po’ di riduzione, anche se però
la varietà dei profumi è presente. Il
tannino nel finale diventa un po’ asciutto e secco.
88/100
Annata 1994
Veste color rosso granato.
L’esame olfattivo evidenzia sentori di polvere di
cacao, di confettura di ciliegia, di cuoio, di salsedine,
di iodio, di caramella di rabarbaro, di confettura di mora,
(che con la sosta del vino nel bicchiere, si sente sempre
di più), di confettura di cassis e di menta. Il profumo
di cuoio lascia percepire dei sentori lievemente amarognoli.
All’ingresso in bocca si ha una piacevole esplosione
di frutta (confettura di ciliegia e di mora). Alcol e freschezza
sono in perfetto equilibrio tra loro, non eccede l’alcol,
come pure la freschezza, mentre il tannino è dolce,
vellutato e non troppo largo. Il corpo è medio leggero.
Abbastanza persistente. Nel finale si percepisce un po’
di amarognolo.
GIUDIZIO: Vino nell’insieme abbastanza piacevole anche
se è disturbato sia all’olfatto che al gusto
da note un po’ amarognole.
Dei vini degustati questo è stato il meno piacevole,
anche se e' ugualmente un vino degno di attenzione.
86/100
Annata 1995
Bel rosso rubino centrale con largo bordo granato.
Nel ventaglio olfattivo emergono in modo evidente delle
piacevoli note di menta, accompagnate da note di cuoio,
di ciliegia (non di confettura) di noce moscata, di
confettura di more, di liquirizia e di amido. Il legno
non si è perfettamente fuso al vino.
Il gusto rimane piacevolmente accarezzato da una bella esplosione
di frutta.
L’alcol e la freschezza sono ben presenti entrambi,
ma la freschezza ha per fortuna il sopravvento, dando al
vino, grazie anche ad un tannino dolce, vellutato ed abbastanza
largo, un buon equilibrio.
Il corpo anche in questa annata è medio leggero,
giustamente e piacevolmente presente.
I polialcoli rendono il vino dotato di una dosata morbidezza.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
Lungo retrogusto di cassis.
GIUDIZIO: vino piacevole sia olfattivamente che al gusto,
anche se la presenza del legno un po’ si percepisce
nonostante che il vino abbia 10 anni.
91/100
Annata 1996
Colore luminoso dai riflessi granato chiaro.
L’impianto olfattivo è ampio. Possiede un ventaglio
olfattivo che va da intense note di cuoio, di confetture
di ciliegia, di caramella di rabarbaro note di menta,
di amido di riso, di noce moscata, note terziarie
evolute di gibier, inchiostro di china e interiori di lepre.
Vivo e complesso in bocca, è di carattere, con alcol
inizialmente accompagnato da una spalla acida in egual
quantità. Il tannino è dolce, vellutato
e abbastanza largo per poi diventare un po’ asciutto
nel finale. Vino non troppo equilibrato, ma con una piacevole
sapidità e mineralità.
GIUDIZIO: Profumi evoluti più delle altre precedenti
annate degustate. Al gusto l’alcol nel finale fa un
po’ capolino.
90/100
Annata 1997
Fa mostra di se con uno spavaldo colore rosso granato limpido.
Il naso è giocato sull’eleganza, fruttato con
confettura di ciliegia, polvere di cacao, cuoio, amido di
riso, menta, caramella di rabarbaro, cassis e nel finale
confettura di mora, ma ben dosata.
Bocca di grande impatto e di grande eleganza. Il corpo è
medio leggero ma ben presente, vino morbido, di buona freschezza
che riesce a dominare l’alcol. Il tannino è
dolce, setoso, largo, rotondo ed elegante.
Lunga è la persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino sensuale, ammaliante che dimostra che il
corpo non è tutto e che non è sinonimo di
longevità e piacevolezza.
Siamo di fronte ad un vino che se degustato alla cieca sarebbe
difficile identificarlo come proveniente dalla Napa Valley.
94/100
Annata 1998
Bel rosso granato.
Al naso si evidenziano fin dall’inizio note di confettura
di ciliegia, di bellissimo cuoio, di cioccolata al
latte, di amido, di menta, di confettura di more,
di pepe nero, di noce moscata e di chiodi di garofano.
Al gusto l’alcol e la freschezza giocano all’altalena
facendo capolino prima l’uno e poi l’altra,
mostrando il non perfetto equilibrio tra loro. Il tannino
è dolce, vellutato ed abbastanza largo. Buona morbidezza
e persistenza aromatica intensa. Retrogusto di confettura
di more e di cassis.
GIUDIZIO: all’olfatto si sente un po’ la presenza
del legno non ancora perfettamente integrato. Al gusto si
ha una bella e piacevole sensazione di dolcezza.
90-/100
Annata 1999
Fa mostra di se con un ammaliante rosso rubino centrale
con bordo granato.
L’impatto olfattivo è intenso di confettura
di mora (non stucchevole), di cuoio, di confettura di cassis,
di menta accompagnato da sbuffi di smalto di vernice. Sorprende
la maturità del frutto.
Bocca di grande impatto, di struttura muscolare ben frenata,
con massa polifenolica serica e monumentale. Vino equilibrato
con alcol e freschezza che vanno a braccetto ad un tannino
dolce, vellutato (non setoso) e largo. La polpa, integra
e succosa ci accompagnerà per dei minuti. Retrogusto
di confettura di mora e di cassis.
Il corpo è più strutturato rispetto a tutte
le annate della verticale, ricorda l’annata 1985,
più tipicamente della Napa Valley.
GIUDIZIO: bel vino che ricorda per la sua struttura certi
vini toscani importanti a base di Cabernet. Il 1997 è
più elegante del 1999, mentre quest’ultimo
è michelangiolesco, mostra i propri muscoli, ed è
anche molto fruttato.
94/100
Annata 2000
Bel rosso rubino con lieve bordo cipolla rosa.
Al naso emergono note di ciliegia piccola rossa con chiazze
chiare, note balsamiche, di cuoio, di amido, di pepe bianco,
di smalto di vernice. Fanno capolino delle note fruttate
di mora e di cassis.
Al gusto mostra il suo usuale ben calibrato corpo. La buona
sapidità e la finezza scoprono un tannino dolce e
vellutato che compatta e un alcol che avvolge l’insieme,
in equilibrio alla freschezza. Buona è la
persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino piacevole un po’ chiuso olfattivamente,
con un tannino non particolarmente largo.
90/100
Annata 2001
Splendido rosso rubino con bordo cipolla chiaro.
Al naso deflagra senza inerzie, aprendosi con una stupenda
ciliegia, con una intrigante sella di cuoio, accompagnati
da lievi sbuffi di amido, di menta e di lieve confettura
di mora.
In bocca il piacere continua, con il rilievo della stoffa
pregiata, la trama dei tannini fitta e la freschezza bilanciata
a regolare l’insieme.
I tannini sono setosi, morbidi ed avvolgenti.
Il corpo è come di consueto medio leggero, costantemente
presente. Lunga è la persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: questo vino ricorda molto il 1997, hanno molte
piacevolezze in comune.
Il vino appare abbastanza chiuso sotto il profilo olfattivo,
ma sicuramente nell’invecchiare sarà più
generoso olfattivamente tenuto conto che questi vini da
giovani sono come un’ostrica che per difendersi non
mostra la perla. La commissione di degustazione ha voluto
riconoscere a questo vino, anche in prospettiva futura,
la migliore valutazione della verticale.
94/100
Annata 2002
Veste rosso rubino con riflessi porpora.
Al naso esprime la sua precoce maturità elargendo
note intense di confettura di ciliegia.
Il ventaglio olfattivo prosegue con note di radice di rabarbaro,
di cuoio di confettura di more (lieve) e di menta.
Al gusto alcol e freschezza sono ben presenti, ma in equilibrio
tra loro e sono accompagnati da una gradevole morbidezza
e da un tannino dolce e vellutato con un finale un
po’ secco. Buona è la sua persistenza
aromatica intensa. Retrogusto di confettura di ciliegia.
GIUDIZIO: vino sicuramente piacevole, ma dopo il 2001 è
duro il confronto.
Il vino sembra un po’ troppo maturo. La frutta è
già confettura e non semplicemente frutta matura.
Il tannino non è particolarmente aggraziato
come le annate migliori. In fin dei conti sarebbe
stancante se tutte le annate fossero al top.
88/100